Colleferro, PDL Senza Capogruppo va in Consiglio Comunale molto diviso giovedì prossimo . Nota di Stendardo

Vincenzo Stendardo (Pd): dopo più di un mese dalle dimissioni, ancora non è stato nominato  il nuovo capogruppo della Pdl in consiglio comunale a Colleferro.

Vincenzo Stendardo (Pd): dopo più di un mese dalle dimissioni, ancora non è stato nominato il nuovo capogruppo della Pdl in consiglio comunale a Colleferro. Giovedì c’è nuova assise per discutere del Rapporto Eras: cosa viene a dirci la maggioranza se non ha una visione condivisa al suo interno, della città e dei suoi problemi?

“Giovedì torna a riunirsi il consiglio comunale su proposta dell’opposizione per discutere del Rapporto Eras, un consiglio più volte rimandato per i motivi più diversi ma che riguarda un aspetto fondamentale della nostra città. E mentre noi ci prepariamo ancora una volta a denunciare la drammatica situazione ambientale a cui fa il paio una situazione sanitaria molto preoccupante – afferma il capogruppo del Pd in consiglio comunale Vincenzo Stendardo - la maggioranza di destra si presenta ancora una volta senza riferimento politico in aula. Il 22 aprile scorso, data dell’ultimo consiglio comunale, il capogruppo della Pdl Rocco Sofi, presentando un breve ma pesante documento politico, dava le dimissioni dal suo incarico. Le motivazioni erano di valenza politica molto significativa – Non posso proseguire il mio mandato da capogruppo consiliare di un partito che a livello locale ha perso la capacità di interpretare i sentimenti, le esigenze e le istanze dei cittadini – diceva Sofi, e ancora - in questa città il Pdl stà morendo per mano di una parte della sua classe dirigente prepotente e arrogante, dalla ricerca continua di garanzie e tutela per singole persone a beneficio di un cerchio magico che neanche lontanamente sanno cosa significhi

democrazia e confronto- . Ovviamente sono nate nuove alleanze e formate nuove cordate – continua Stendardo - ma questo non risolve il problema della frantumazione della destra al governo della

nostra città, talmente presa a giocare a chi è più forte da dimenticare completamente i problemi di tutti. Non abbiamo bisogno di una maggioranza così, tesa sempre alla mediazione al rialzo e che fa sempre la prova dei muscoli, mentre la città rimane annichilita di fronte ai suoi problemi, dove tutto è immobile. Non ci appassionano le contese per le deleghe che tali non sono o la corsa a primeggiare anche sui manifesti istituzionali. Non c’è più una maggioranza, ci sono gruppi contrapposti all’interno della maggioranza che nei loro rapporti, ampiamente denunciati dal consigliere ex capogruppo della Pdl Sofi, paralizzano tutta la città. Non c’è più un governo locale con una linea programmatica e anche politica, a tal punto che non si riesce a nominare un capogruppo in sostituzione di quello dimissionario e ci chiediamo – conclude Stendardo - domani, cosa potranno dire sul rapporto Eras per la nostra comunità: che è tutto apposto? Che non c’è nientedi strano? Che valore politico avranno gli interventi se non sono frutto di una visione corale collettiva della città e dei sui problemi, loro che dovrebbero governare? Ma non è ora di fermarsi e dire basta? Torniamo al voto e restituiamo alla città un’amministrazione serena”.

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