Colleferro – Segni, tutti salvi gli animali sequestrati allo Strigliozzo. Dopo tre anni di processo ceduti i cavalli e gli asinelli

Ci sono voluti oltre 3 anni da quel gennaio 2013 in cui l’inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa sollevò il problema degli oltre 200 animali (cavalli ed asini per lo più) tenuti in pessime condizioni da un anziano, conosciuto da tutti come...

Cavalli lo strigliozzo

Ci sono voluti oltre 3 anni da quel gennaio 2013 in cui l’inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa sollevò il problema degli oltre 200 animali (cavalli ed asini per lo più) tenuti in pessime condizioni da un anziano, conosciuto da tutti come

lo Strigliozzo, su dei terreni tra i comuni di Colleferro, Segni, Valmontone e Paliano) ma finalmente è di queste ultime ore la notizia che tutti gli animali sono stati ceduti grazie al grande impegno dei volontari della onlus, di Italian Horse Protection, Enpa e Legambiente anche se non c’è stata la condanna dell’anziano in quanto dichiarato in stato di infermità mentale ed in età avanzata (84 anni).

La vicenda degli animali dello “Strigliozzo” era conosciuta in città da moltissimi anni ma solamente nel 2013 dopo che i media la portarono alla ribalta nazionale si arrivò alle operazioni del “Sequestro Colleferro” in più fasi con la partecipazione congiunta della task force del Ministero della Salute, dei NAS, del Corpo Forestale, della Polizia di Stato e delle associazioni.

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“Tutti noi ci auguravamo di vedere i responsabili incriminati per maltrattamenti, anche per fare giurisprudenza per futuri casi analoghi” dichiara al quotidiano.net la responsabile del Rifugio degli Asinelli, una delle tante strutture in Italia dove vennero accolti gli animali, Barbara Massa. “Ma, considerato come poteva andare la causa, vista l’età della persona incriminata e la richiesta di infermità mentale, siamo soddisfatti che almeno il risultato sia stato nell’ottica del benessere degli animali coinvolti. Quello che più conta è che a oltre duecento animali sia stata assicurata una vita felice e serena. E proprio in considerazione dell’impegno e del numero di esseri viventi coinvolti, il mio personale ed immenso grazie va al mio staff per il duro lavoro in cui siamo stati catapultati tre anni fa: ognuno ha dato il suo contributo inestimabile per ridare vita e dignità agli asini, ai muli e ai bardotti che abbiamo salvato e per curare le loro ferite, fisiche e mentali” ribadisce Barbara Massa. “E un grazie altrettanto grande a tutti i supporter che ci hanno accompagnato in questa avventura con il loro sostegno: email di incoraggiamento, richiesta di notizie, offerte di disponibilità ad accogliere gli animali coinvolti, condivisioni di notizie, donazioni. Senza tutte queste meravigliose persone, la vittoria e una nuova vita per centinaia di animali non sarebbero state possibili”.

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