Dalla Regione più risorse a comuni e province per pagare i debiti e la possibilità di sforare il patto di stabilità

La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole, a maggioranza,

La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole, a maggioranza, allo schema di delibera della Giunta regionale n. 1, concernente: “Patto di stabilità regionale verticale incentivato 2013: adozione dell’articolato per l’attuazione del patto di stabilità regionale verticale incentivato 2013 e approvazione delle variazioni degli obiettivi programmatici relativi all’esercizio finanziario 2013 degli enti locali del Lazio in materia di patto di stabilità interno.”

Il provvedimento, che rientra nella struttura del patto di stabilità regionale per il 2013, consente agli enti locali del Lazio di peggiorare il proprio saldo programmatico, vale a dire di sforare il patto di stabilità, per pagare i propri debiti. Infatti, in base alla normativa nazionale sulla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, per il 2013 alle regioni è attribuito un contributo fino a 1.272 milioni di euro, da destinarsi esclusivamente alla riduzione del debito. A loro volta le regioni si impegnano a cedere ai comuni e alle province ricadenti nel proprio territorio spazi finanziari pari a 1,2 euro per ogni euro dei 1.272 milioni. Nel Lazio il plafond complessivo per gli enti locali ammonta a 153 milioni di euro, di cui 38 milioni di euro per le province e 114 per i comuni. Gli importi degli spazi finanziari concessi a ciascun comune e a ciascuna provincia sono riportati nelle tabelle allegate alla delibera di Giunta in questione. Come ha spiegato in commissione l’assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, la ripartizione di tali spazi finanziari è avvenuta seguendo due criteri. Primo: la virtuosità dell’ente, vale a dire non deve aver violato il patto di stabilità nel 2012. Secondo: il plafond messo a disposizione è ripartito in proporzione al monte residui passivi iscritti nel bilancio regionale relativi ai trasferimenti in conto capitale, risultanti al 31 dicembre 2012. Inoltre, quest’anno c’è una novità: anche i comuni tra i 1001 e i cinquemila abitanti partecipano alla ripartizione.

Il vicepresidente Pietro Di Paolantonio (Pdl) ha ricordato che le precedenti delibere in materia di patto regionalizzato rappresentano una delle pagine più qualificanti della precedente amministrazione di centrodestra, ma prima del voto ha annunciato l’astensione del suo gruppo, motivandola con la farraginosità del meccanismo e il poco tempo concesso ai commissari per un approfondimento sulla ripartizione dei benefici concessi agli enti locali. Con motivazioni simili si sono astenuti Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia), Pietro Sbardella (Lista Bongiorno) e Valentina Corrado (M5S).

Il presidente della commissione, Buschini, invece ha espresso soddisfazione “per questo atto che rappresenta una boccata d’ossigeno per i comuni e per le province che non potevano effettuare pagamenti ai creditori, per via dei vincoli imposti dal patto di stabilità.”

Oltre al presidente Buschini e all’assessore Sartore, erano presenti i vicepresidenti Simone Lupi (Pd) e Pietro Di Paolantonio (Pdl), e i componenti della commissione Michele Baldi (Lista Zingaretti), Cristian Carrara (Per il Lazio), Mario Ciarla (Pd), Valentina Corrado (M5S), Gino De Paolis (Sel), Luca Gramazio (Pdl), Daniele Mitolo (Per il Lazio), Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia), Eugenio Patanè (Pd), Pietro Sbardella (Lista Bongiorno, in sostituzione di Fardelli), Francesco Storace (La Destra).

REGIONE LAZIO, SI ALL’ALLENTAMENTO DEL PATTO DI STABILITA’ PER I COMUNI

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La commissione bilancio della Regione Lazio ha espresso parere favorevole (8 sì e 4 astenuti) all’approvazione della delibera di Giunta riguardante il ’Patto di stabilità regionale verticale incentivato 2013’. Nella sostanza si concede una finestra finanziaria ai Comuni del Lazio per allentare la morsa del Patto di stabilità. In totale, per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti la somma a disposizione è pari a 57.433.000 euro. Per i Comuni con popolazione compresa tra i 1.000 e i 5.000 abitanti lo stanziamento è pari ugualmente a 57.433.000 euro. Un capitolo a parte riguarda le Province del Lazio, per le quali la somma è di 38.288.000 euro. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione Bilancio Mauro Buschini, che ha detto: “Non stiamo parlando di finanziamenti, ma di incentivi messi a disposizione dei Comuni per poter allentare i vincoli del Patto di stabilità. Penso, per esempio, ai pagamenti pregressi che gli enti locali non possono effettuare per via dei vincoli imposti dal Patto. Si tratta di una boccata di ossigeno e di un primo passo importante e significativo, che dimostra l’attenzione della Regione Lazio nei confronti degli enti locali. Penso in particolare al sistema dei piccoli comuni, messi in difficoltà proprio dall'introduzione del Patto”.

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