Ferentino, in corsa verso il futuro. Sinergie e mobilità: lo sviluppo passa da qui

Giovedì 19 febbraio, alle Terme Pompeo di Ferentino, c’è un treno da prendere. Di corsa. Giovedì infatti alle 15.30 Federlazio Frosinone riunirà attorno a un tavolo Governo, Regione Lazio e Ferrovie dello Stato. 

Ministro Lupi

Giovedì 19 febbraio, alle Terme Pompeo di Ferentino, c’è un treno da prendere. Di corsa. Giovedì infatti alle 15.30 Federlazio Frosinone riunirà attorno a un tavolo Governo, Regione Lazio e Ferrovie dello Stato.

Su quel tavolo un unico argomento su cui discutere: la dotazione infrastrutturale della provincia di Frosinone con particolare attenzione al collegamento veloce Cassino-Frosinone-Anagni-Roma e al potenziamento delle vie di comunicazioni viarie lungo la trasversale Tirreno-Adriatica.

Parliamo del convegno “In corsa verso il futuro. Sinergie e mobilità: lo sviluppo passa da qui”. Un evento unico per l’intera provincia - per le imprese ma anche per tutti i cittadini - che vedrà fare gli onori di casa il presidente di Federlazio Silvio Rossignoli e il presidente di Federlazio Frosinone Alessandro Casinelli a cui seguiranno gli interventi dell’amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile, dell’assessore alla mobilità della Regione Lazio Michele Civita e del Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi.

L’obiettivo a cui mirare, tutti insieme, è quello di avvicinare il frusinate all’area metropolitana romana in un’ottica di area vasta, indispensabile allo sviluppo del territorio.

Un mossa simile sarebbe, come sottolineato del resto ripetutamente in questi giorni anche da esponenti politici locali, una concreta occasione di rilancio di interi comparti dell’economia della provincia che, ad oggi, vede ben poche vie di uscita dalla crisi.

L’avvicinamento di Frosinone a Roma permetterebbe infatti una rivoluzione a doppia faccia: da una parte consentirebbe di attrarre investimenti sul territorio, rilanciare l’offerta abitativa e quindi quel settore – l’edilizia – che storicamente rappresenta il volano dell’economia; dall’altra decongestionerebbe l’area metropolitana romana.

Tutto ciò richiede un passaggio però fondamentale: ridurre nettamente i tempi di percorrenza della tratta Cassino-Frosinone-Anagni-Roma, appunto.

Le proposte in campo ci sono e verranno illustrate giovedì. Federlazio non entra nel merito di quale debba prevalere sull’altra, lasciando, per rispetto istituzionale, agli Enti coinvolti nei lavori, la sintesi su cui convergere.

Ma su un punto non si può prescindere: quest’investimento è prioritario.

Non c’è tempo da perdere.

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