Frosinone, Abbruzzese (FI); richiedero’ audizione in commissione per discarica le lame

Chiederò nel più breve tempo tecnico possibile un’audizione in commissione Ambiente per esaminare il caso della discarica di via Le Lame a Frosinone. Anche la Regione può e deve fare la sua parte per risolvere un’altra catastrofe ambientale...

Chiederò nel più breve tempo tecnico possibile un’audizione in commissione Ambiente per esaminare il caso della discarica di via Le Lame a Frosinone. Anche la Regione può e deve fare la sua parte per risolvere un’altra catastrofe ambientale, certificata, sita sul nostro territorio”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

“Sono convinto che anche questa vicenda debba essere affrontata sinergicamente con la fattiva collaborazione delle istituzioni coinvolte, Comune di Frosinone, Regione Lazio e Ministero Ambiente.

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Come ho spesso dichiarato in precedenti interventi è indispensabile affrontare queste tematiche affrontando prima l'emergenza che, nella fattispecie, questa discarica determina e capire, successivamente, quali sono le possibilità per trasformare una criticità di queste dimensioni in opportunità. In sintesi: è indispensabile capire, attraverso aspetti tecnici ed il coinvolgimento dei privati, come possono essere gestiti e poi eventualmente trattati questi rifiuti, magari traendone un vantaggio, non solo ambientale, ma anche di natura economica. Per queste motivazioni è indispensabile uno studio anche in commissione Ambiente del consiglio regionale, in attesa che il bacino del fiume Sacco venga rinserito nel SIN (sito di interesse nazionale) in applicazione della sentenza del Tar n. 07586/2014, dopo il declassamento a SIR (sito di interesse regionale) del 2013. E’ palese, infatti, che aree contaminate molto estese, come quella in oggetto, e che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee per evitate danni ambientali e sanitari, debbano essere menzionati tra i siti più pericolosi a livello nazionale”. Ha concluso Mario Abbruzzese.

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