Frosinone, Abbruzzese interroga Zingaretti su ritardo finanziamenti per messa in sicurezza viadotto Biondi

  "Sono passati più di tre mesi dal movimento franoso che ha colpito il viadotto Biondi e, purtroppo, nonostante le assicurazioni del presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti,

"Sono passati più di tre mesi dal movimento franoso che ha colpito il viadotto Biondi e, purtroppo, nonostante le assicurazioni del presidente della Giunta Regionale, Nicola Zingaretti, relative ad un tempestivo intervento da parte dell'ente regionale tramite erogazione di fondi per lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'importante arteria che unisce la città alta a quella bassa, nessun finanziamento è stato elargito per poter far fronte a tale emergenza. Pertanto, nei giorni scorsi, ho deciso di interrogare sia lo stesso Zingaretti che gli assessori alle Politiche del territorio, alle Infrastrutture e al Bilancio rispettivamente gli onorevoli, Michele Civita, Fabio Refrigeri e Alessandra Sartore per avere delucidazioni in merito". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione sviluppo Economico alla Pisana in merito alla situazione del movimento franoso che ha coinvolto il viadotto Ernesto Biondi del comune di Frosinone.

"In data 28 marzo il presidente della regione Lazio, in occasione di una sua visita a Frosinone e del suo sopralluogo presso la zona del cedimento, aveva annunciato un tempestivo intervento da parte della regione Lazio ai fini della erogazione in favore del comune dei fondi necessari per i lavori di consolidamento e messa in sicurezza. Con delibera di giunta comunale nr 141/2013 del 4 aprile, l'amministrazione ha approvato il riconoscimento della spesa per il viadotto biondi per un importo di euro 242.773,84 con conseguente invio alla competente struttura regionale della medesima deliberazione per il trasferimento delle somme sostenute.

Il movimento franoso in oggetto, però, nonostante le opere strutturali effettuate dall'amministrazione non si è comunque arrestato, per cui necessiteranno nel corso del tempo ulteriori interventi di consolidamento.

Ad oggi nessun segnale è arrivato dall'ente regionale e sono passati più di 90 giorni dalle dichiarazioni pronunciate da Zingaretti sul luogo della frana. Pertanto ho esplicitato nell'interrogazione presentata nei giorni scorsi, di essere messo al corrente sulle motivazioni che impediscono l'erogazione del finanziamento per i lavori di somma urgenza relativi alla messa insicurezza dell'area del Viadotto Biondi,e sulla tempistica relativa all'erogazione materiale di questi fondi":

ABBRUZZESE (PDL): BENE L'ACCORDO DI PROGRAMMA. ORA VIGILARE E TENERE ALTA LA GUARDIA.

"Da sempre ho sostenuto la necessità di istituire nella nostra Provincia un'area di crisi industriale che potesse in qualche modo favorire il rilancio dell'economia del nostro territorio. Pertanto non posso che esprimere soddisfazione per la firma che dovrà essere posta lunedì per ufficializzare l'accordo di programma relativo all'area di lavoro Frosinone -Anagni. Inoltre credo sia d'obbligo ringraziare il commissario straordinario Giuseppe Patrizi, l'intero comitato per il lavoro e sviluppo economico e le parti sociali per il lavoro svolto fino a questo momento. Ho partecipato a molte riunioni prendendo coscienza che il nostro territorio è ancora vivo dal punto di vista imprenditoriale; ne sono testimonianza il 90,4 % delle manifestazioni di interesse ad investire nella nostra Provincia provenienti proprio da aziende con sede in Ciociaria. Ora, abbiamo trovato anche il mezzo giusto per garantire alle realtà imprenditoriali del territorio di esprimere veramente il loro potenziale economico - occupazionale". Lo ha dichiarato il Vice presidente della commssione Sviluppo Economico del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese commentando la notizia della prossima firma dell'accordo di programma per l'area di lavoro Frosinone - Anagni.

Siamo di fronte ad una svolta storica, ma voglio invitare tutti a tenere alta la guardia e a vigilare affinchè a breve potremmo concretamente usufruire dei vantaggi che potrà produrre un provvedimento importante come questo accordo di programma. Sarà fondamentale, inoltre, lavorare e progettare avendo come peculiarità fondamentali, lungimiranza e concretezza. Solo ragionando in questi termini garantiremo, grazie anche alla compattezza e dal gioco di squadra prodotto fino ad ora, la reale possibilità al territorio di rialzarsi e tornare ad essere competitivo.

Da cogliere al volo anche la serie di proposte, elaborate dalla Commissione UE e dalla Bei a favore dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Si tratta di un pacchetto di proposte volte a favorire i finanziamenti alle Pmi, partendo dai Fondi europei per arrivare ad ottenere un effetto leva fino a 100 miliardi di euro. Ad anticipare i piani dell’UE in tema di accesso al credito delle piccole e medie imprese europee è stato il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, a cui va un sentito ringraziamento per il lavoro che sta facendo a sostegno proprio delle pmi. Si parla di risorse pari 10 miliardi di euro che arrivano da Fondi strutturali e d’investimento europei, 420 milioni di euro dai programmi per Pmi, ricerca e innovazione Cosme e Horizon 2020". Ha concluso Abbruzzese

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