Frosinone, riapre l’ascensore inclinato. Festività natalizie: Area Pedonale. Natale al Museo

Riapre al pubblico l’ascensore inclinato. L’impianto di risalita che collega la parte alta con quella bassa della città tornerà in funzione regolarmente da domani, sabato 7 dicembre.

Riapre al pubblico l’ascensore inclinato. L’impianto di risalita che collega la parte alta con quella bassa della città tornerà in funzione regolarmente da domani, sabato 7 dicembre. Il servizio sarà garantito fino alla sera di domenica 8 dicembre, poi una breve pausa di due giorni lunedì 9 e martedì 10 per garantire ai tecnici dell’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo) di effettuare la ripulitura dell’area a valle dell’ascensore (come noto interessata dalla frana del viadotto Biondi), e poi la riapertura dell’impianto il cui utilizzo da parte degli utenti ricordiamo è gratuito.

“Continua la <sfida> di questa amministrazione - ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Fabio Tagliaferri – ad un ascensore ereditato con notevoli disfunzioni, ma non abbiamo intenzione di mollare fino a quando non garantiremo una funzionalità assoluta e costante. Ora c’è anche la novità che la ditta costruttrice dell’impianto si è resa disponibile a collaborare con verifiche periodiche (quindicinali) sull’impianto, coadiuvando l’attuale società che si occupa di manutenzione ordinaria. L’amministrazione comunale quindi prosegue nel suo costante impegno a servizio dei cittadini per garantire i migliori servizi possibili, come quello appunto dell’ascensore inclinato. Con la sua riapertura al pubblico le due zone della città torneranno ad essere collegate in un periodo così importante come quello delle festività natalizie, dove tante persone si muoveranno da un parte all’altra del capoluogo anche in occasione delle numerose attività di intrattenimento allestite da questa amministrazione”.

FESTIVITÀ NATALIZIE: AREA PEDONALE NELLA PARTE ALTA DELLA CITTÀ In occasione delle festività natalizie e delle numerose iniziative di intrattenimento in programma nelle piazze e lungo le strade della parte alta della città, viene istituita l’isola pedonale con i seguenti provvedimenti sul traffico nelle giornate dell’8, 15, 26, 29 dicembre 2013 e 1°, 5 e 6 gennaio 2014:

a) Divieto di circolazione in Piazzale Vittorio Veneto, Corso della Repubblica (tratto compreso tra Piazzale Vittorio Veneto e Largo Giovanni Amendola e tratto compreso tra largo Norberto Turriziani e l’intersezione con via Alessandro Ciamarra), Largo Giovanni Amendola, Largo Norberto Turriziani, via Maccari e via Fratelli Bracaglia, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20. Mentre per la sola giornata del 1° gennaio 2014 il divieto andrà dalle ore 15 alle 20.

b) Divieto di sosta con rimozione in Piazzale Vittorio Veneto, Corso della Repubblica (tratto compreso tra Piazzale Vittorio Veneto e Largo Giovanni Amendola e tratto compreso tra Largo Norberto Turriziani e l’intersezione con via Alessandro Ciamarra), Largo Giovanni Amendola, Largo Norberto Turriziani e via Fratelli Bracaglia dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 20. Mentre per la sola giornata del 1° gennaio 2014 il divieto andrà dalle ore 14 alle ore 20.

c) Sono esentati dal divieto di cui alla lettera a i velocipedi, i veicoli adibiti a servizio di polizia o antincendio, le autoambulanze, i mezzi operativi per la raccolta di rifiuti e spazzamento strade, i veicoli a servizio di persone diversamente abili residenti all’interno dell’area pedonale, provvisti di apposito contrassegno.

d) Inversione del senso di marcia in via Piatro Tiravanti dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle 20. Mentre per la sola giornata del 1° gennaio 2014 il divieto andrà dalle ore 15 alle ore 20.

e) I veicoli trovati in sosta nelle aree interdette verranno rimossi, ai sensi dell’articolo 159 del Codice della strada.

NATALE AL MUSEO, PRIMO APPUNTAMENTO FISSATO A DOMENICA 8 DICEMBRE

Il cartellone delle manifestazioni natalizie approntato dal Comune di Frosinone presenta quest’anno un’importante e significativa novità: una serie di nove appuntamenti con il Museo archeologico comunale con altrettanti itinerari per scoprire la storia e il patrimonio archeologico di Frosinone.

Si inizia domenica 8 dicembre 2013, alle ore 10, con appuntamento per tutti al Museo, in via XX settembre, a due passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, con il percorso denominato “Il nucleo storico della città tra piazza Vittorio Veneto e piazza S. Maria: itinerario nel centro storico alla scoperta delle trasformazioni dell’antica acropoli romana in centro politico e religioso della comunità cittadina in epoca medievale e moderna”.

Lo spazio urbano, infatti, compreso trala Prefetturaela Cattedraledi S. Maria corrisponde al punto più elevato dell’altura storicamente occupata dall’antico abitato di Frusino, strategica e dominante rispetto al fondovalle attraversato dal fiume Cosa e da importanti direttrici di percorrenza che da sempre collegavano il Lazio ela Campaniain direzione nord-sud e, in direzione est-ovest, la zona centro-appenninica alla costa tirrenica.

Gli elementi più remoti dell’originario popolamento della sommità dell’altura di Frusino provengono dall’area di piazza Vittorio Veneto e consistono in vasellame da cucina e da mensa, in oggetti per la cottura dei cibi (fornelli) e per la filatura della lana (fuseruole), in grandi vasi decorati da solcature a zig-zag e file di punti, forse utilizzati come contenitori per l’acqua. Questi reperti, rinvenuti negli anni 1989-1990 ed esposti nel Museo Archeologico, sono tutti riferibili ad un contesto di abitato stabile e si datano alle fasi più recenti dell’Età del Bronzo (XII-X secolo. a.C.).

Ad epoca romana risalgono i ritrovamenti segnalati nell’Ottocento presso l’attuale via del Plebiscito-via XX Settembre, già denominata via Civita nei catasti gregoriani: lungo l’asse stradale, che ricalca con ogni probabilità un antico tracciato viario, e al di sotto degli edifici che lo costeggiano, sono ricordati tratti di mura in grandi blocchi squadrati sovrapposti a secco e diversi reperti (monete, sculture, laterizi) che gli scopritori dell’epoca riconoscevano come segni dell’antico abitato.

Altre tracce archeologiche rimangono visibili nella muratura del Campanile, sul lato di piazza Cairoli: mentre gli ultimi due ordini di bifore e il coronamento presentano una cortina regolare, il basamento e il primo ordine di bifore sono realizzati con materiali disomogenei, tra cui grandi blocchi squadrati di calcare e scaglie di pietra lavica con tutta probabilità pertinenti, rispettivamente, alle mura e ai lastricati stradali della città romana.

Un ulteriore esempio di riutilizzo di elementi della fase romana della città è dato dall’iscrizione latina della famiglia dei Magnei, rilavorata su una delle due facce come stemma nobiliare e collocata sul portale del cinquecentesco Palazzo Napoli-Marzi in via XX Settembre: nel 1996 l’originale in marmo, della prima età imperiale, è stato sostituito con una riproduzione ed esposto nel Museo Archeologico.

La secolare continuità di vita che ha in gran parte cancellato le fasi di occupazione primaria degli spazi urbani non ha modificato, nel tempo, la posizione dei due principali poli civili e religiosi della Città, entrambi significativamente situati nel cuore del centro storico: l’odierna Prefettura (sullo stesso luogo dell’antico Palazzo della Rocca) ela Cattedraledi S. Maria, denominata anche S. Maria ad turres, la più importante sede del culto cittadino già a partire dal Medioevo.

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