Frosinone, sequestrati beni per oltre 600.000 euro provenienti da droga

Nella tarda mattinata di oggi, in Frosinone, i militari del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo, in esecuzione al provvedimento di sottoposizione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno emesso dal Tribunale di Frosinone...

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Nella tarda mattinata di oggi, in Frosinone, i militari del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo, in esecuzione al provvedimento di sottoposizione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno emesso dal Tribunale di Frosinone, sequestravano ai fini della confisca beni patrimoniali immobili e mobili (terreni – conti correnti – autovetture) del valore complessivo di € 600,000 circa ad una coppia del posto, già censita. Il provvedimento scaturisce a seguito di un’attività d’indagine, avviata nel 2011 denominata “BABY PUSHER”, condotta dai militari operanti, coordinata dalla D.D.A. di Roma e dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di una organizzazione criminale responsabile di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti che ha consentito di acquisire elemento probatori nei confronti dei predetti ed altri soggetti già coinvolti.

COMPAGNIA DI CASSINO

Nel corso della mattinata, in Cassino, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, unitamente a personale di quel locale Centro Igiene Mentale, dei Vigili del Fuoco e del 118, procedevano al trattamento obbligatorio sanitario nei confronti di un 59enne del luogo, già in cura presso quel centro. Il suddetto, poco prima, si era barricato all’interno del proprio appartamento e, dopo aver aperto le manopole del gas, minacciava di far saltare l’intero stabile.

L’immediato intervento dei familiari e del personale dell’Arma consentiva di scongiurare il pericolo, provvedendo ad interrompere l’erogazione del gas e dell’energia elettrica.

In Acquafondata, i militari della locale Stazione, nel corso di predisposti servizi per di controllo del territorio, intercettavano e controllavano due napoletani, già censiti, che, spacciandosi per rappresentanti di un’associazione per la raccolta di fondi a titolo di beneficenza con sede nell’hinterland napoletano, tentavano di entrare nelle case di persone anziane abitanti in zone isolate. Gli stessi venivano proposti per l’irrogazione del Foglio di Via Obbligatorio.

COMPAGNIA DI SORA

Nel corso della mattinata, in Alvito, i militari della locale Stazione controllavano ed identificavano un minorenne rumeno, domiciliato a Napoli, già censito, mentre si aggirava con fare sospetto e senza giustificato motivo nei pressi di obiettivi sensibili. Lo stesso veniva proposto per l’irrogazione del F.V.O. con divieto di ritorno

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