Governo, Scalia(pd): “PdL sacrifica interessi del paese sull’altare della difesa ad oltranza del proprio leader”. De Angelis un gesto sconsiderato

“Il PDL sacrifica gli interessi del Paese sull’altare della difesa ad oltranza del proprio leader”. Così il Senatore Francesco Scalia (PD) commenta la decisione dei ministri del PDL di dimettersi.

“Il PDL sacrifica gli interessi del Paese sull’altare della difesa ad oltranza del proprio leader”. Così il Senatore Francesco Scalia (PD) commenta la decisione dei ministri del PDL di dimettersi. “Prima la minaccia dei parlamentari di dimettersi, proprio quando il Presidente Letta era negli Stati Uniti ed all’ONU per offrire l’immagine della rinascita italiana ed invitare gli operatori di quel Paese ad investire in Italia ed a sostenere la nostra economia.

Poi l’apertura ufficiale della crisi di governo. Tutto ciò avviene quando si incominciavano ad intravedere le prime luci della ripresa e si percepivano i primi frutti degli enormi sacrifici sostenuti dal popolo italiano. L’atto scellerato del PDL – conclude Scalia - rischia di vanificare la prospettiva di ripresa e di precipitare l’Italia nel baratro dal quale si era salvata nel 2011 con le dimissioni del Governo Berlusconi”.

“UN GESTO SCONSIDERATO. IL PDL DANNEGGIA L’ITALIA”

“Una scelta grave ed irresponsabile, le conseguenze rischiano di essere devastanti”. Così l’europarlamentare Francesco De Angelis commenta la notizia della crisi di governo, annunciata da Berlusconi con le dimissioni dei ministri del PDL. Prosegue De Angelis: “Per il PDL la legge non è uguale per tutti e soprattutto le vicende giudiziarie di una persona contano di più del destino degli italiani: un’amara verità che non avremmo voluto constatare.

Si tratta di un gesto sconsiderato, che avrà come primo effetto negativo l’aumento dell’Iva. L’ultimo regalo di Berlusconi all’Italia ed agli italiani. Ancora una volta Berlusconi antepone i propri interessi personali a quelli dell’Italia. Il Paese, dopo mesi di sacrifici, stava intravedendo la luce in fondo al tunnel. Non si può tornare al voto con queste condizioni: urgono alcuni provvedimenti fondamentali, tra cui la riforma della legge elettorale per evitare che si ripetano scenari di ingovernabilità, e poi si potrà tornare al voto. Una crisi ora, ed in questo modo, è da irresponsabili”.

Crisi di governo, Scaccia: “Ancora una volta Berlusconi pensa ai suoi interessi e non a quelli del Paese. Prima di tornare a votare urge modificare la legge elettorale”.

In merito alla crisi del governo Letta provocata dal PDL, il Presidente del PD provinciale di Frosinone Tonino Scaccia dichiara: “Come è noto non sono stato un grande sostenitore di questo esecutivo, non perché dubitassi delle capacità di governo del presidente Letta ma per i motivi che ormai si sono drammaticamente palesati: pensare che Berlusconi, come d’incanto, mettesse da parte i suoi interessi personali per occuparsi di quelli del Paese era, è e sarà una illusione. Il suo intento è ricattare un intero Paese per risolvere i suoi problemi giudiziari. Berlusconi ritira la delegazione al governo ed apre la crisi semplicemente perché non vuole rispettare le regole. In un Paese democratico l’eletto non è al di sopra della legge. La rispetta. Punto. Adesso, occorre fare immediatamente chiarezza, verificare se esiste in parlamento una alternativa politica seria, senza scilipotismi, per fare almeno la cosa che è alla base di ogni democrazia delegata: una legge elettorale che non sia una porcata. Gli italiani anni fa quasi unanimemente scelsero di eleggere i propri rappresentanti attraverso un sistema elettorale maggioritario. L’esito referendario fu tradotto dal legislatore con il famoso Mattarellum cancellato dall’attuale legge porcata, chiamata così da chi l’ha presentata. Spero che su questo ci possa essere un momento di confronto. Andare a votare con il Porcellum è semplicemente un crimine”.

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