Ilva di Patrica, De Angelis: “assurda decisione, l’ilva non può e non deve chiudere”. Spilabotte: “ in campo in difesa dello stabilimento

“L’Ilva di Patrica non può e non deve chiudere”. E’ perentorio l’eurodeputato Francesco De Angelis che interviene sulla notizia diramata dall’azienda Ilva annunciata nella giornata di ieri, mercoledì 5 febbraio,

“L’Ilva di Patrica non può e non deve chiudere”. E’ perentorio l’eurodeputato Francesco De Angelis che interviene sulla notizia diramata dall’azienda Ilva annunciata nella giornata di ieri, mercoledì 5 febbraio, in merito alla chiusura degli stabilimenti di Torino e Patrica. Prosegue De Angelis: “Il piano industriale presentato, che non contempla il sito di Patrica, è in palese contrasto con il mandato conferito al commissario Bondi da parte del Ministero.

Le indicazioni erano chiare: tutelare e salvaguardare i livelli occupazionali e preservare ogni stabilimento produttivo dell’Ilva, in quanto siti di interesse strategico nazionale. Inoltre, proprio in questi giorni, il Parlamento Europeo, per fronteggiare la crisi dell’acciaio, ha predisposto un rilancio del piano di azione europea sulla siderurgia destinando risorse per maggiori investimenti per innovazione e ricerca attraverso gli strumenti “Horizon 2020”, i fondi strutturali ed il fondo sociale europeo. Senza contare che la Regione Lazio ha nei mesi scorsi siglato un accordo di programma per salvaguardare gli investimenti produttivi, con finanziamenti e contributi destinati allo sviluppo ed all’occupazione nei 31 comuni dell’area nord della nostra provincia, di cui Patrica fa parte. Dentro questo quadro di impegno concreto dell’Europa, del Governo e della Regione è assurda la decisione di chiudere l’Ilva e per questo è necessario un confronto al tavolo del Mise per far ritornare sui suoi passi l’azienda”.

ILVA DI PATRICA, LA SENATRICE MARIA SPILABOTTE IN CAMPO IN DIFESA DELLO STABILIMENTO SOLLECITA UN INCONTRO AL MISE

La Senatrice Maria Spilabotte, appresa l'inattesa notizia diramata dall'Ilva sulla chiusura degli stabilimenti di Patrica e Torino, non rientranti nel piano industriale presentato dall'azienda, si è subito attivata in difesa del sito frusinate e già questa mattina, giovedì 6 Febbraio, si è incontrata con il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. Spiega Spilabotte: "Già nei giorni scorsi c'era un filo diretto con il Mise, da quando si rincorrevano voci sulla paventata chiusura del sito di Patrica, ma al Ministero non vi era alcuna notizia in merito, anzi, si attendeva un piano industriale che avrebbe dovuto comprendere anche lo stabilimento di Patrica, nell'ottica della riconversione logistica del sito e nel rispetto del mandato conferito al commissario Bondi per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. La notizia di ieri è stata un fulmine a ciel sereno, che mette a rischio il futuro di 67 dipendenti. La provincia di Frosinone non si può permettere di perdere più nemmeno un solo posto di lavoro. La grande crisi che si è abbattuta nel nostro territorio ha già fatto troppe vittime. Il Governo aveva commissariato l'Ilva, rappresentando tutte le opportune garanzie per la salvaguardia occupazionale e quindi ci si dovrà muovere necessariamente in questa direzione. Mi sono già attivata per un incontro al Mise, anche se la richiesta formale dovrà avvenire dai sindacati. E' bene ricordare, inoltre, che Patrica rientra nei comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di area di crisi complessa, per cui il sito produttivo potrà avvalersi di risorse pubbliche destinate allo sviluppo ed agevolazioni per gli investimenti. Per questi motivi tale decisione di chiusura è illogica e non lasceremo la presa, è un problema molto importante e dovrà trovare una soluzione che non può essere quella prospettata dall'azienda".

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