Cave-Valmontone-Paliano, padre e figlio caviselli a capo della banda di spacciatori con una coppia di giovani palianesi come referenti per il nord Ciociaria (guarda le foto)

Con l’operazione dei carabinieri di Palestrina della notte scorsa denominata “Dry Balls” (dalle numerosi dosi di droga conservate in alcune palle secche) è stato inflitto un altro duro colpo allo spaccio di droga che ruota intorno alla città di...

Con l’operazione dei carabinieri di Palestrina della notte scorsa denominata “Dry Balls” (dalle numerosi dosi di droga conservate in alcune palle secche) è stato inflitto un altro duro colpo allo spaccio di droga che ruota intorno alla città di Cave (leggi qui la cronaca). Solo qualche giorno fa era stato arrestato Bruno il Pallonaro

in ambito di un operazione internazionale, il noto spacciatore di Cave che “operava” sul litorale laziale tra Anzio e Nettuno, mentre questa volta sono stati arrestati degli spacciatori che avevano come base proprio la città di Cave ma con ramificazioni a Palestrina, Genazzano e Valmontone tra via Speciano e Colle Sant’Upica e Paliano dove è stata arrestata una coppia di giovani artigiani del posto. L’uomo D. E. di 29 e 25 la donna M. D. di 25 anni.

I dettagli dell’operazione durata quasi un anno e che in totale ha visto l’arresto di 19 persone (10 in questi giorni) sono stati spiegati in conferenza stampa dal Comandante del Gruppo di Frascati il Col. Rosario Castello, dal Capitano della compagnia di Palestrina Antonio Oliviero e dal Tenente Arcangelo Maiello che ha coordinato il nucleo operativo dopo che il Procuratore di Tivoli Luigi De Ficchy. Il nucleo centrale di quest’organizzazione era composto da una famiglia di Cave un padre ed un figlio che avevano fatto dello spaccio l’unica attività di sostentamento. I due comunicavano tra di loro e con gli altri componenti della banda con rapide telefonate e con un linguaggio in codice che pian piano è stato decifrato. Avevamo messo su una consistente piantagione di marjuana con oltre 30 piante alte 2 metri che fornivano oltre 10 Kg di droga, ma spacciavano anche cocaina (un chilo è stato ritrovato nelle loro abitazioni) ed hashish in tutta la zona. Un altro duro colpo allo spaccio di droga che sembra non avere fine nel crogiolo della città di Cave intorno al quale nei mesi e negli anni scorsi ci sono stati anche gli omicidi di Goffredo Farinacci di San Cesareo e dell’albanese Mikel Blushaj.

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