Regione,  Abbruzzese (Fi): giunta regionale costituisce gruppo di lavoro per l.r. 46/2002. non ci sono rappresentanti industriali e stabilimento Piedimonte Fiat

Per le finalità previste della Legge Regionale 46/2002 la giunta regionale del Lazio ha deliberato, ieri, l’istituzione di un gruppo di lavoro per la predisposizione di un programma operativo di interventi nella zona industriale di Piedimonte S...

Consiglio Regionale 1

Per le finalità previste della Legge Regionale 46/2002 la giunta regionale del Lazio ha deliberato, ieri, l’istituzione di un gruppo di lavoro per la predisposizione di un programma operativo di interventi nella zona industriale di Piedimonte S. Germano, riguardanti in particolar modo lo stabilimento FIAT.

Nulla in contrario, ma noto che la composizione di questo team risulta essere incompleta. Mancano, infatti, alcune risorse a mio avviso indispensabili, quali i rappresentanti degli industriali e della stessa FIAT”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo economico, Lavoro e PMI.

Infatti, il gruppo sarà composto dal Direttore Regionale per Lo Sviluppo Economico e Attività produttive che lo presiede, dal Direttore della Direzione Regionale Lavoro, da un esperto do Sistemi produttivi locali individuato dalla Direzione Regionale Sviluppo Economico e Attività Produttive, dal Direttore di Sviluppo Lazio S.p.A e dal Rettore dell’Università di Cassino.

Non sono di certo contrario alla nascita di possibili task force per la definizione di strategie di sviluppo, ma credo che sia indispensabile coinvolgere tutti i soggetti interessati, ma soprattutto delineare a monte interventi concreti.

Non si risolvono le criticità legate alla Fiat, soltanto con i gruppi di lavoro, servono incentivi, leggi ad hoc. Di questo sono convinto, come credo che all’interno del team deliberato ieri dalla giunta dovevano figurare anche i rappresentanti, sia degli industriali che dello Stabilimento Fiat, perché potrebbero dare un notevole contributo, fatto di informazioni, idee e progetti, importantissimi per pianificare una serie di azioni concrete per l’indotto”. Ha concluso Abbruzzese.

FERENTINO, SEMINARIO DI STEWARDSHIP, UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE ETICA ALLA BIC

il prossimo 28 novembre 2014, ETICAE – Stewardship in Action terrà un seminario introduttivo sulla stewardship, strategia di gestione etica delle risorse presso l’Incubatore BIC Lazio di Ferentino, dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Il seminario «Stewardship, un nuovo modello di gestione etica» intende formare i partecipanti sulle principali pratiche e politiche di stewardship con l’obiettivo di accrescerne le competenze nell’ambito della gestione etica delle risorse, offrendo loro una chiave di lettura per tutti gli ambiti di applicazione della stewardship.

La prima parte del seminario sarà dedicata all’introduzione della storia ed origini della stewardship, con un focus sulla correlazione tra stewardship, responsabilità ed etica. Verranno poi indagati i campi di applicazione della stewardship sia a livello nazionale che internazionale con particolare riferimento agli standard di Product Stewardship, alla funzione della Stewardship Sanitaria, alle politiche di Stewardship Farmaceutica, al codice della Financial Stewardship ed infine alle politiche e pratiche di Land Stewardship.

Nella seconda parte, il modello della stewardship in ambito manageriale sarà confrontato con la Teoria dell’Agenzia e saranno introdotti alcuni strumenti, quali: il contratto di Stewardship, lo Stewardship Code, Releèchange.

L’ultima parte del seminario, infine sarà dedicata a riflessioni ed all’ integrazione tra Stewardship, SA8000 e il Codice Etico.

Per iscriversi è possibile registrarsi sul sito dell’Incubatore BIC Lazio di Ferentino, seguendo il link indicato.

Per qualsiasi informazione: info@eticae.it

http://eticae.it/ita/save-the-date-28-novembre-seminario-introduttivo-sulla-stewardship-presso-lincubatore-bic-lazio-di-ferentino/

ZINGARETTI VISITA LO STABILIMENTO DELLA BSP PHARMACEUTICALS

Ore 15 (presso la BSP Pharmaceuticals, Via Appia, km.65,561, Latina Scalo (LT) - Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani partecipano alla Presentazione del Contratto di Sviluppo tra BSP Pharmaceuticals, Regione Lazio, Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia. All’evento saranno presenti anche il ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, il viceministro per lo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e il presidente e AD di BSP Pharmaceuticals, Aldo Braca.

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RIFIUTI, VALENTINI - AVENALI (PL): LINEE GUIDA PER RIDUZIONE RIFIUTI ALTRO PASSO AVANTI VERSO NUOVA GESTIONE

Con l’approvazione delle Linee Guida per la prevenzione e riduzione dei rifiuti presentate questa mattina, la Regione Lazio fa un altro passo importante verso una nuova gestione dei rifiuti. Una gestione più virtuosa rispetto al passato che recupera i ritardi accumulati negli anni passati, essendo tra le prime e poche Regioni ad aver compiuto questo passaggio, come stabilito dal nuovo piano di prevenzione e riduzione nazionale di ottobre 2013.

Si tratta di linee, quindi, che non rimarranno sulla carta, come molto spesso accade, ma che da subito saranno applicate e finanziate a partire da due azioni importanti. La prima si sostanzierà con la firma di un protocollo d’intesa con la grande distribuzione organizzata per la riduzione degli imballaggi dei rifiuti elettrici ed elettronici, la lotta allo spreco degli scarti alimentari, tema quest’ultimo al centro della settimana europea della riduzione dei rifiuti in corso di svolgimento. La seconda riguarderà la realizzazione di centri del riuso. Tutto questo comporterà molti vantaggi ambientali, come dimostra la diminuzione del 5% dei rifiuti, che si ottiene dall’unico centro di preparazione al riutilizzo presento a Venezia, e si potrà creare anche nuova occupazione: la stima effettuata dalla commissione Ambiente europea è di 800 mila posti di lavoro in Europa, ottenibili dal settore del riutilizzo.

Le linee guida comprendono sia misure generali che specifiche.

Tra quelle generali sono previsti interventi e adeguamenti legislativi e si punta su formazione, informazione, educazione, promozione e ricerca.

Le specifiche prevedono, tra l’altro, la sottoscrizione di protocolli specifici, vendita di prodotti sfusi, la promozione di buone pratiche per la diminuzione della produzione dei rifiuti inerti, la diffusione di marchi ecologici nel settore turistico, un marchio regionale di sostenibilità ambientale, gestione ecosostenibile delle mense pubbliche, GPP acquisti verdi per la pubblica amministrazione, iniziative a sostegno del compostaggio, incentivi di punti vendita a Km 0 e molto altro.

Abbiamo voluto presentare queste linee guida nell’ambito della Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti per sottolinearne ancora di più l’importanza e il lavoro fatto in questi mesi dalla Regione Lazio e per questo ringraziamo il Presidente Zingaretti e l’Assessore Civita, per aver voluto intraprendere questa strada. Una strada attraverso la quale possiamo rilanciare con convinzione l’immagine dei rifiuti che generano lavoro e contribuiscono alla crescita. In un Lazio attento alla legalità, dove politiche serie come questa e il superamento delle discariche sono strumenti per sconfiggere l’illegalità presente nel settore, e dove la Regione si conferma capace di cogliere le innovazioni e collaborare con i Comuni puntando sull’ambiente per rilanciare l’economia”.

Così in una nota congiunta Riccardo Valentini e Cristiana Avenali, rispettivamente capogruppo di Per il Lazio e consigliera di Per il Lazio e componente della Commissione Ambiente al Consiglio regionale intervenuta questa mattina alla conferenza stampa presso la Regione Lazio, con il Presidente Zingaretti, l’Assessore Civita.

RISCHIO IDROGEOLOGICO, SIMEONE (FI) E FORTE (PD): “OTTENUTA CONVOCAZIONE URGENTE COMMISSIONE AMBIENTE SU CASO VENTOTENE”

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“La risposta che l’assessore Refrigeri ha dato oggi in consiglio regionale, nel corso del question time, all’interrogazione che abbiamo presentato sugli interventi per arginare il rischio idrogeologico nell’isola di Ventotene, è stata incompleta. Per questa ragione abbiamo chiesto ed ottenuto, in raccordo con il presidente Panunzi, la convocazione per il 9 dicembre 2014, della Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica, con l’audizione del sindaco del Comune di Ventotene e dell’assessore regionale competente, Fabio Refrigeri, al fine di derimere le problematiche di cui sopra e comprendere nello specifico il cronoprogramma e le azioni che si intendono mettere in atto per far fronte ai danni provocati e prevenire quelli derivanti dal rischio idrogeologico. L’interrogazione che abbiamo presentato nasce dal piano straordinario di interventi per la mitigazione del dissesto idrogeologico approvato dalla Regione Lazio nel 2010 con un impegno di spesa pari a 120 milioni di euro, di cui 60 a carico del Ministero dell’Ambiente e 60 a carico della Regione Lazio. Degli interventi previsti per l’isola di Ventotene solo alcuni sono stati realizzati. L’isola di Ventotene si sta letteralmente sbriciolando e se non si effettua un intervento massiccio e rapido per arginare questo fenomeno si continua a mettere a rischio la vita dei residenti e dei turisti su un’ isola che è patrimonio italiano ed europeo. Il nostro obiettivo è, unitamente all’impegno da parte del consiglio regionale, della giunta e del presidente Zingaretti ad ottenere dal Governo una adeguata redistribuzione dei fondi contro il rischio idrogeologico sul territorio nazionale, avere un quadro e un cronoprogramma preciso degli interventi realizzati, in corso di realizzazione e in fase di progettazione a Ventotene. Così come riteniamo fondamentale l’istituzione una di una task-force con il pieno coinvolgimento dell’Ardis, dell’Autorità dei bacini regionali, di tecnici e professionalità operanti nei Comuni, nei parchi regionali e nei Consorzi di bonifica, per realizzare nel più breve tempo possibile gli interventi e la messa in sicurezza delle aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico individuate dal programma”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Giuseppe Simeone (FI) ed Enrico Forte (PD)

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