Regione, dal 1° novembre chiude la Filas. Zingaretti: un altro passo per risparmiare e dare servizi migliori alle imprese

Dal 1° novembre la Filas (Finanziaria Laziale di Sviluppo) non esiste più. La decisione assunta dalla Regione Lazio rientra in una strategia più ampia di una profonda riorganizzazione e riduzione delle società regionali e di un’opera di spending...

Dal 1° novembre la Filas (Finanziaria Laziale di Sviluppo) non esiste più. La decisione assunta dalla Regione Lazio rientra in una strategia più ampia di una profonda riorganizzazione e riduzione delle società regionali e di un’opera di spending review che, a regime, produrrà risparmi all’Ente regionale per circa 1.079,5 milioni di euro tra il 2014 e il 2015,

di cui quasi 400 milioni già maturati nel 2014. Per quanto riguarda il credito e lo sviluppo, in particolare, da 5 società (3 nel settore dello Sviluppo – Sviluppo Lazio, Filas e Bic – 2 nel settore del credito – Bil e Unionfidi), si passa a una società unica, con un aumento della qualità della gestione, dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia degli interventi. Il numero dei componenti dei Cda passa da 23 (7 in Sviluppo Lazio, 3 in Filas, 5 in Bic, 7 in Bil, 1 in Unionfidi) a solo 3 componenti in Sviluppo Lazio. Il numero dei componenti dei Collegi Sindacali passa da 15 (3 membri per ogni società) a soli 3 della nuova società. “Con la chiusura di Filas – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – facciamo un altro importante passo nella strategia di riordino e di razionalizzazione della governance regionale. Un percorso coraggioso, con pochi termini di paragone in Italia per quantità e qualità degli interventi. In un anno abbiamo tagliato oltre 400 milioni di euro, chiudendo società, cancellando poltrone, razionalizzando la spesa. Proseguiremo per semplificare ancora l’amministrazione e il sistema delle società regionali, per aggredire ogni forma di spreco e, soprattutto, per costruire strumenti che aiutino davvero il Lazio a crescere”. “Continua l’opera, iniziata nella primavera dell’anno scorso da questa Giunta Regionale e approvata a fine 2013 dal Consiglio Regionale, di profonda riorganizzazione degli strumenti regionali di sostegno alle imprese e al loro accesso al credito – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani - Si tratta di un lavoro articolato e complesso che sta portando da cinque a uno, il numero di società controllate attive come strumenti di attuazione delle politiche economiche regionali. Bil, Unionfidi e adesso Filas sono già state assorbite da Sviluppo Lazio, ed entro l’anno lo sarà anche Bic Lazio. Alla fine di questo processo non ci saranno solo meno poltrone di cda, meno sedi sociali, meno organi di garanzia e meno spese, ma anche uno strumento più snello a disposizione della Regione e delle imprese, in grado di lavorare con efficacia per il rilancio dell’economia laziale”.
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