Regione Lazio, no ed assestamento bilancio per modifica quadro normativo nazionale

La mancata presentazione, ad oggi, del documento di assestamento 2013 non è imputabile all'inerzia della Giunta Regionale, quanto alle modifiche del quadro normativo nazionale che hanno reso più articolato e complesso il percorso finalizzato alla...

La mancata presentazione, ad oggi, del documento di assestamento 2013 non è imputabile all'inerzia della Giunta Regionale, quanto alle modifiche del quadro normativo nazionale che hanno reso più articolato e complesso il percorso finalizzato alla presentazione di tale documento. Fino al 2012, l'unico adempimento propedeutico alla presentazione del documento di assestamento era costituito dall'approvazione, da parte della Giunta, del rendiconto relativo all'esercizio precedente.

A partire dal 2013 sono intervenute le disposizioni di cui all'articolo 1 del Decreto legge 174-2012, che sottopongono il documento di rendiconto al giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti. Dall'approvazione del rendiconto in Giunta (PL 247 del 01/08/2013) e dalla successiva notifica alla Sezione Regionale della Corte dei Conti decorre il termine di sessanta giorni entro il quale la Corte deve formulare il giudizio di parifica. Solo successivamente alla formalizzazione di tale giudizio la Giunta Regionale può presentare la proposta di legge per l'approvazione dell'assestamento 2013.

La nuova procedura, che ha imposto a tutte le Regioni un allungamento dei tempi per l'eventuale presentazione dell'assestamento, è stata ancora più gravosa per la nuova Amministrazione Regionale che, avendo ereditato al momento dell'insediamento un bilancio 2013 provvisorio, ha potuto approvare il bilancio di previsione 2013 solo alla fine di aprile. Con la predisposizione del bilancio di previsione 2014, e l'applicazione in regime sperimentale del nuovo principio contabile della programmazione, l'intero ciclo di bilancio sarà scandito da termini temporali maggiormente certi. In tale contesto, l'approvazione del bilancio di previsione entro il termine del 31 dicembre rappresenta il primo fondamentale tassello per la realizzazione di un ciclo di bilancio razionale ed efficace, che sappia valorizzare l'importante ruolo di adattamento che assolve la legge di assestamento.

SANITA’: REGIONE LAZIO, ‘INCONTRO CON DG ROMA D PER POLIAMBULATORIO VIA RAMAZZINI’

In merito alle presunte criticità del Poliambulatorio di via Ramazzini denunciate dai sindacati, la Regione ha concordato con il manager della Asl Roma D, Alessandro Cipolla un incontro che si terrà nei prossimi giorni per verificare la situazione in atto e indicare le soluzioni possibili.

APPUNTAMENTI DI MARTEDI' 1 OTTOBRE

Ore 11 - L’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente partecipa alla presentazione e al lancio della campagna di raccolta fondi per la ristrutturazione del nuovo edificio della Casa di Andrea. L’evento si svolge presso la sala delle riunioni in via Aldobrandeschi 3 a Roma.

Ore 11 - L'assessore alle Politiche sociali, Rita Visini partecipa all’evento “CTV – Trent’anni del Centro Televisivo Vaticano” nell’ambito del Roma Fiction Fest. L’iniziativa si tiene nel Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica.

LAZIO. PARERE FAVOREVOLE IN COMMISSIONE A MODIFICA LEGGE MAESTRI SCI

Via libera all'unanimità dall'VIII Commissione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Mario Ciarla (Pd), alla proposta di legge che adegua la normativa regionale sulla professione di maestro di sci alle direttive comunitarie. Sarà eliminato il limite di 15 giorni nei confronti dei maestri di sci provenienti da uno Stato della Ue per la prestazione temporanea di servizi nel Lazio, cancellato il divieto di essere iscritti in più albi regionali e fine dell'imposizione di condizioni di reciprocità con il Paese di provenienza nell'esercizio della professione. Sarà creata, inoltre, una sezione nell'albo professionale regionale nella quale inserire i nominativi dei maestri di sci di altri Stati Ue che intendono esercitare la professione temporaneamente, anche in forma saltuaria, nel territorio regionale.

La proposta di legge – la cui mancata approvazione esporrebbe il Lazio ad una procedura di infrazione da parte di Bruxelles – è stata presentata dalla Giunta ed è stata emendata questo pomeriggio dall’VIII commissione anche sulla scorta delle osservazioni formulate dalla commissione II “Affari comunitari e internazionali” presieduta da Pietro Petrassi (Centro democratico), che l'ha esaminata questa mattina in sede secondaria. Il testo che ha ottenuto il parere favorevole della commissione presieduta da Ciarla interviene sugli articoli 5, 7 e 9 del testo vigente della legge regionale 14 giugno 1996, n. 21. Affinché tali variazioni abbiano effetto sarà necessaria l'approvazione definitiva da parte dell'Aula della Pisana.

La Commissione europea - ha ricordato Ciarla - aveva scritto due distinte note, nell'aprile 2012 e nel febbraio scorso, contestando al Lazio la presenza di norme in contrasto con la normativa europea. La vicenda è nata - provocando poi controlli in tutte le regioni italiane - dalla procedura "EU PILOT 3262/MARK-ITALY" nei confronti della Provincia autonoma di Trento.

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Hanno partecipato al voto i consiglieri: Mario Abbruzzese (Pdl), Riccardo Agostini (Pd), Daniela Bianchi (Per il Lazio), Silvia Blasi (M5S), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Silvana Denicolò (M5S), Rosa Giancola (Per il Lazio) e Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia).

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