Regione, Sspending Review tagli ai contributi della regione. Altri 330 mila euro per la cultura a Frosinone

Via libera in Commissione Bilancio ad altri cinque articoli della pl 147. Passa la norma sull’utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricettive

Il presidente Buschini durante la Commissione

Via libera in Commissione Bilancio ad altri cinque articoli della pl 147. Passa la norma sull’utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricettive

La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole, con emendamenti sia d’opposizione sia di maggioranza, ad altri cinque articoli della nuova spending review regionale, vale a dire la proposta di legge regionale n. 147 (o collegato alla finanziaria). Sul fronte della revisione della spesa ha ottenuto il via libera l’articolo 15 del provvedimento che dispone la riduzione del 30 per cento dei contributi della Regione a favore degli organismi pubblici comunque denominati. Sono escluse le società direttamente o indirettamente partecipate dalla Regione Lazio. Come ha spiegato l’assessore Alessandra Sartore, sarà l’equilibrio del bilancio regionale a ottenere beneficio da tale riduzione.

Via libera anche alle modifiche alla legge regionale istitutiva di Lazio Service, la società che ha per oggetto sociale lo svolgimento di attività e servizi strumentali alle finalità della Regione Lazio. La mission di Lazio Service viene così adeguata alla più recente normativa nazionale e comunitaria in materia di società in house. Parere favorevole alle norme riguardanti l’utilizzazione degli arenili per finalità turistico-ricettive (art.12): tra i compiti dei comuni, in aggiunta a quelli relativi al rilascio, il rinnovo e la revoca delle concessioni relative alle aree demaniali marittime, rientrerà anche quello, finora in capo alla Regione, concernente la classificazione di tali aree, in relazione a determinati criteri. E via libera anche all’istituzione dello sportello unico per le attività produttive (Suap, art.13), e agli interventi per il sostegno e lo sviluppo e all’occupazione nelle aree interessate dalla crisi dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone.

Nel corso dei lavori di queste due giornate, oltre all’assessore al Bilancio, Sartore, è intervenuto anche l’assessore allo Sviluppo economico e alle attività produttive, Guido Fabiani, il quale ha illustrato alla IV commissione gli articoli della pl 147 di sua competenza. Accantonato, dopo una lunga serie d’interventi dell’opposizione, l’articolo 11, contenente importanti modifiche alle disposizioni in materia di organizzazione e di personale, come il passaggio alla fascia unica della dirigenza al posto dell’attuale articolazione in due ruoli. L’articolo 14, in materia di cave e torbiere, invece, è stato rinviato all’esame della VIII commissione, competente per materia, presieduta da Mario Ciarla (Pd), per un approfondimento di carattere tecnico.

La seduta della IV commissione è stata aggiornata alle ore 14,00 di lunedì 16 giugno per il proseguo dell’esame della pl 147.

REGIONE LAZIO: SMERIGLIO, ‘UTILI SEGNALAZIONI SU CALENDARIO SCOLASTICO’

“In relazione alla vicenda del calendario scolastico e in particolare sulle scuole dell’infanzia, in questi giorni sono arrivate alcune segnalazioni all’assessorato alla scuola. Anche in funzione di queste abbiamo deciso di modificare la stesura iniziale, limitatamente alla data di chiusura dell’anno scolastico. Ringrazio le associazioni e le scuole, oltre che il consigliere Perilli, per le utili segnalazioni”.Lo dichiara in una nota Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio.

SANITA', SIMEONE (FI): "ZINGARETTI STA IGNORANDO LE PROVINCE"

"Il piano della Asl di Latina riguardante la riorganizzazione degli ospedali per il periodo estivo è inquietante. Dal 16 giugno al 15 settembre diminuiranno, qualitativamente e quantitativamente, i servizi erogati, i posti letto e all’accorpamento dei reparti. Solo per fare un esempio, i posti letto in rianimazione saranno ridotti da 16 a 10, da 34 a 22 quelli di chirurgia, da 21 a 12 in pediatria e da 21 a 16 in malattie infettive. Una decisione che arriva nel pieno della stagione estiva che porterà la popolazione sul nostro territorio a circa 1 milione di persone. I punti di primo soccorso resteranno chiusi la notte eliminando anche l’assistenza minima sul territorio. Zingaretti sta ignorando la situazione in cui versano le province. Basti pensare che su un totale di 91 assunzioni solo 7 professionalità sono state assegnate alla Asl della provincia di Latina per tre presidi ospedalieri. Presenterò una interrogazione urgente perché su questa decisione sia fatta chiarezza. Il presidente spieghi in consiglio le ragioni per cui a fronte di un piano di rientro rigido e dei tagli effettuati, il deficit sanitario sia aumentato. Illustri lo stato di attuazione della rinegoziazione del debito sanitario, cosi come approvato dal consiglio regionale, e se ci sia stato un effettivo risparmio dall’attuazione delle azioni di contenimento della spesa sanitaria. Vogliamo sapere se la riorganizzazione prevista sia stata concertata. Capiamo che ci siano delle difficoltà legate al piano rientro, che le risorse siano poche, ma non accettiamo che le il risultato delle azioni messe in atto peggiorino la già gravosa situazione. Gli errori compiuti in questi mesi dal commissario Zingaretti hanno contribuito al disastro sanitario di oggi. Lo stesso piano della rete ospedaliera, non ancora definito, non può essere calato dall’alto senza alcuna consultazione con i territori e con chi li rappresenta. In nome del deficit sanitario nella provincia di Latina sono state chiuse le strutture di prossimità, operati tagli che stanno riducendo al lumicino l’operatività di tutti i reparti dei già oberati presidi rimasti attivi. L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, per il presidio nord, l’ospedale Dono Svizzero di Formia, per il presidio sud e gli ospedali di Terracina e Fondi per il presidio centro, sono allo stremo. Non siamo “gufacci”, siamo concreti e realistici, vogliamo risolvere le criticità, non esultare per l’ordinaria amministrazione. Zingaretti rischia di essere come Nerone che sorrideva mentre Roma bruciava esaltato dal calore dalle fiamme senza rendersi conto che dopo il clamore non restano che macerie".

DALLA REGIONE O ULTERIORI 330MILA EURO IN PROVINCIA DI FROSINONE PER “BENI E SERVIZI CULTURALI”

“Grazie all’integrazione della legge 42/97, ulteriori 330mila euro saranno destinati alla Provincia di Frosinone su “beni e servizi culturali” per l’esercizio finanziario 2014. Partendo da un primo stanziamento di 220mila euro, calcoliamo un finanziamento totale di circa mezzo milione da parte della Regione Lazio. I processi di spending review intrapresi dall’insediamento del Presidente Nicola Zingaretti, molti dei quali passati anche presso la Commissione Bilancio alla Pisana che mi onoro di presiedere, hanno apportato tagli agli sprechi e lasciato risorse che possono essere investite, come in questo caso, anche nella Cultura. Siamo naturalmente soddisfatti, di poter annunciare queste nuove somme che sono destinate per la tutela e la valorizzazione del patrimonio librario e per l’ampliamento, la ristrutturazione e la conservazione delle sedi di biblioteche, archivi storici e musei dei comuni del nostro territorio. Il mio ringraziamento, va all’Assessore alla Cultura Lidia Ravera: investire sui beni culturali dei nostri territori, può rappresentare un modo importante per far ripartire l’economia degli stessi. Inoltre, la cultura, come ben sappiamo, sviluppa saperi e competenze, produce benessere e ricchezza economica e favorisce processi di inclusione sociale. E’ bene, quindi, che questa Regione continui a puntare molto su questo settore”.

Lo dichiara il Consigliere Regionale Mauro Buschini, Presidente della Commissione Bilancio alla Pisana.

TOR BELLA MONACA: VISINI, ‘REGIONE LAZIO SI IMPEGNA PER RIAPRIRE CENTRO MEDICINA SOLIDALE’

“La Regione Lazio si impegnerà per risolvere la questione della sede del Centro di Medicina solidale di Tor Bella Monaca, a rischio di chiusura definitiva per l’assenza delle autorizzazioni sanitarie da parte della Asl di competenza. Ho visitato personalmente la struttura insieme alla consigliera Marta Bonafoni, che segue la vicenda dall’inizio, e ho incontrato una realtà di eccellenza, che in dieci anni di attività come Punto per le cure primarie convenzionato con il Policlinico Tor Vergata ha preso in carico oltre 12mila pazienti in un territorio non facile, aiutando soprattutto persone in condizione di povertà e marginalità sociale, italiane e straniere.

Non possiamo permetterci che il poliambulatorio sospenda definitivamente il servizio, che in questo momento viene portato avanti solo grazie all’impegno generoso dei medici e dei volontari. Nei prossimi giorni l’Assessorato regionale alle Politiche sociali promuoverà un tavolo con tutte le parti in causa, Comune di Roma, Asl Roma B e Policlinico Tor Vergata, per trovare immediatamente una soluzione e consentire al Centro di tornare a funzionare a pieno regime”.

Lo dichiara in una nota l’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini

LAVORO: VALENTE SCRIVE A MINISTRO GUIDI, ‘PREOCCUPATI PER CRISI ALMAVIVA’

"A pochi giorni dalla manifestazione nazionale dei lavoratori addetti ai call center ho scritto al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, insieme agli Assessori al Lavoro della Regione Lombardia e della Regione Sicilia, Valentina Aprea e Giuseppe Bruno, esprimendo preoccupazione per le ricadute occupazionali che può avere la crisi di un'azienda come quella di Almaviva Contact s.p.a., leader italiano nell'Information & Communication Technology, che opera su tutto il territorio nazionale e, nelle nostre regioni, dà lavoro a circa 8mila persone".Lo dichiara in una nota l'Assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente.

"Nella lettera - ha continuato Valente - chiediamo al Ministro Guidi di tenerci informati su un'eventuale apertura di un tavolo di confronto presso il Mise sulle problematiche relative al comparto dei call center e, nello specifico, quelle riferite alla Società Almaviva, per esaminare a livello nazionale ogni possibile soluzione per salvaguardare i livelli occupazionali e mettere in atto tutte le misure utili per favorire lo sviluppo del settore".

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