Roccasecca, piccoli passi avanti nel vertice al Ministero sulla situazione Ideal Standard

Si è svolto questa mattina, Mercoledì 11 Settembre, un tavolo istituzionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (rappresentato dal dottor Castano) con la presenza di rappresentanti istituzionali e sindacali

Si è svolto questa mattina, Mercoledì 11 Settembre, un tavolo istituzionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (rappresentato dal dottor Castano) con la presenza di rappresentanti istituzionali e sindacali

tra cui il Presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e la Senatrice Maria Spilabotte (in rappresentanza dei lavoratori dello Stabilimento di Roccasecca).

Il clima oggi era sicuramente più disteso rispetto agli incontri precedenti in quanto la proprietà, rappresentata dal dott. Gelsomino, ha tolto ogni pregiudiziale in merito alla chiusura di Orcenico pur ribadendo la condizione di sofferenza produttiva complessiva. La Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato la propria disponibilità a proporre elementi concreti per l’innovazione, la produttività, l’abbattimento dei costi fiscali ed energetici: un contributo pratico per un piano alternativo e per garantire la continuità del sito di Orcenico. Un aiuto all’azienda che può salvaguardare lo stabilimento friulano e aiutare il gruppo anche su scala nazionale, in quanto non si vogliono innescare inutili guerre tra territori. La Senatrice Maria Spilabotte, a margine dell’incontro, ha dichiarato: “Siamo in presenza di un grande problema industriale che non si risolve chiudendo periodicamente uno stabilimento ma va gestito a livello nazionale ed in quest’ottica va visto l’intervento della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Ministero ha ribadito l’attenzione verso la vicenda. Il sistema Italia sta lavorando verso un aiuto del mercato della ceramica, anche l’azienda deve credere nelle potenzialità di questo settore e scommettere sulla ripresa con un piano industriale di rilancio che deve andare nella direzione di mantenere tutti e tre i siti, con disponibilità ad affrontare eventuali diversificazioni o affiancamento di nuove lavorazioni. Parallelamente servono politiche che affrontino l’aspetto del costo del lavoro per favorire soluzioni condivise. Infine, sono certa che anche la Regione Lazio, sempre attenta e sensibile alle problematiche del mondo del lavoro, si attiverà sulla questione con interventi di ausilio e sostegno verso i siti produttivi in difficoltà. Con un lavoro sinergico si potrà reagire alla crisi non semplicemente riducendo la capacità produttiva ma con una visione strategica e più ampia, mantenendo ed anche incrementando i siti ed i livelli produttivi attuali tenendo aperte le interlocuzioni con tutti gli attori in campo”.

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