Roma, a Centocelle lite tra transessuali finisce a bottigliate. Tor Vergata, molesta donna alla fermata del bus

Nella notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un transessuale 28enne di Bari con l’accusa di lesioni personali e violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Nella notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un transessuale 28enne di Bari con l’accusa di lesioni personali e violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Il trans, mentre si trovava in via di Pioppi, all’altezza dell’incrocio con via Palmiro Togliatti, per futili motivi, ha avuto uno scontro verbale con un “collega” colombiano di 49 anni che è poi degenerato quando il 28enne ha afferrato un coccio di bottiglia e si è scagliato contro il suo contendente.

La vittima ha riportato varie ferite lacero contuse alla testa, al volto e ad un braccio. I Carabinieri, in transito pochi minuti dopo, notato il parapiglia, sono intervenuti per bloccare l’aggressore e per soccorrere il sudamericano che, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Casilino, è stato medicato e dimesso con 8 giorni di prognosi. Nella colluttazione è rimasto ferito anche il transessuale italiano, che ha riportato un piccolo taglio alla mano destra. Il 28enne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL CENTRO STORICO E NELL’AREA DELLA STAZIONE TERMINI. 12 PERSONE DENUNCIATE A PIEDE LIBERO E 12 VENDITORI ABULANTI ABUSIVI SANZIONATI. INGENTE QUANTITATIVO DI MERCE CONTRAFFATTA SEQUESTRATA.

Proseguono i controlli dei Carabinieri lungo le strade del Centro Storico. Ieri, i militari della Stazioni Roma San Lorenzo in Lucina e Roma Piazza Farnese, del Nucleo Scalo Termini e del Comando Roma Piazza Venezia hanno passato al setaccio il cuore della Capitale ottenendo un bilancio di 12 persone denunciate a piede libero e 12 venditori ambulanti abusivi sanzionati. In particolare, 6 cittadini romeni sono stati denunciati a piede libero per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune di Roma a cui erano sottoposti; altri cinque cittadini romeni sono stati deferiti per molestie poiché sorpresi nei pressi delle biglietterie automatiche, presenti all’’interno dello scalo ferroviario, a chiedere con insistenza somme di denaro ai turisti e passeggeri in transito; infine è stata la volta di una cittadina romena che sottoposta a controllo dai militari dell’Arma, li ha insultati e aggrediti verbalmente. Nei confronti di 12 cittadini del Bangladesh, i Carabinieri hanno fatto scattare le sanzioni amministrative per vendita ambulante abusiva di oggettistica varia, nell’occorso ingente anche il quantitativo di merce sequestrata: 75 elicotterini telecomandanti, 275 Cover per cellulari, 90 cappellini, 50 ombrelli, 150 palline gommose, 60 foulard, 100 paia di occhiali e 50 borse delle più note “griffe”, tutte rigorosamente contraffatte

TOR VERGATA – MOLESTA DONNA ALLA FERMATA DEL BUS, MA SI DIFENDE DALLE ACCUSE GRAZIE ALLA SUA “MACCHINA DEL TEMPO”.

ARRESTATO DAI CARABINIERI.

“Questa è una macchina del tempo, ora torniamo indietro e vediamo cosa è realmente successo…”. Non è una citazione dal film “Ritorno al futuro”, ma il goffo tentativo di difesa reso da un cittadino romeno di 39 anni ai Carabinieri della Compagnia di Frascati che lo stavano arrestando con l’accusa di violenza sessuale.

I fatti si sono svolti ieri mattina: l’uomo ha seguito a piedi per un lungo tratto di strada una ragazza connazionale di 33 anni che, come tutti i giorni, si era incamminata verso una fermata dell’autobus in zona Borghesiana per raggiungere il posto di lavoro. La ragazza, visto l’insistente pedinamento, ha contattato preoccupata il “112”: quando i militari sono arrivati nella zona indicata dalla vittima hanno notato che il personaggio descritto nella telefonata stava pesantemente molestando la ragazza su una panchina. Quando il 39enne romeno si è visto piombare addosso i Carabinieri non ha opposto resistenza, si è ricomposto, rimanendo seduto sulla panchina, poi, con calma olimpica, ha estratto dalla tasca una scatoletta di plastica – del tipo dei comuni ricevitori wi-fi portatili - dalla quale fuoriuscivano dei fili elettrici, affermando che quella era una macchina del tempo da lui messa a punto e che, grazie a quel congegno, i militari avrebbero potuto vedere cosa realmente era accaduto qualche minuto prima. Bastava attivarla per tornare, appunto, indietro nel tempo.

Il marchingegno, assolutamente innocuo, è stato sequestrato e i Carabinieri hanno ammanettato lo “scienziato” portandolo in caserma: l’originale quanto stravagante scusa non gli ha fatto evitare l’arresto con l’accusa di violenza sessuale. Dopo l’udienza per direttissima, dove l’arresto è stato convalidato, il giudice ha deciso di sottoporre il 39enne a perizia psichiatrica.

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