Roma, a Finocchio nasconde in casa una pistola e 20 piante di marijuana, arrestato dai carabinieri

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato un romano di 26 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine,

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato un romano di 26 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine,

con l’accusa di detenzione di arma clandestina, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella zona di Finocchio: i militari, tenuti d’occhio gli spostamenti del ragazzo, avuto sentore della sua possibile implicazione in attività illecite, hanno deciso di far scattare un controllo nella sua abitazione: la perquisizione ha portato al sequestro di una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa - nascosta in bagno, dietro il pannello removibile della vasca idromassaggio, tra i macchinari - 20 piante di marijuana, un machete con lama lunga 55 centimetri e materiale vario utile al confezionamento delle dosi di droga.

L’arresto si inquadra nella rete di controlli preventivi messa in campo dai Carabinieri di Frascati finalizzata al contrasto di eventuali fenomeni di illegalità diffusa, con particolare attenzione ai reati contro il patrimonio e la persona.

La pistola è stata inviata ai laboratori della sezione balistica del R.I.S. di Roma, cui spetterà verificare l’eventuale collegamento con eventi criminosi recenti o passati. Si tratta di un calibro abbastanza comune, dello stesso tipo rinvenuto su alcune scene del crimine che hanno interessato la cronaca locale dell’ultimo periodo. Il 26enne è stato trattenuto in caserma, dove attenderà di essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nel rito direttissimo.

GIOVANI “IMPRENDITORI DELLA TRUFFA” ARRESTATI DAI CARABINIERI.DUE IN MANETTE.

Si fingevano imprenditori e “intortavano” la vittima di turno arrivando agli appuntamenti con una fiammante Jaguar S-Tipe, sfoggiando costosissimi Rolex d’oro ai polsi e ostentando una valigetta 24 ore piena di mazzette da 500 euro pronte per essere investite in una catena di fast food di kebab nella Capitale.

L’escamotage architettato dai due truffatori, uno di origini croate di 24 anni, l’altro residente in Austria di 26 anni, prevedeva una sola richiesta alla vittima: quella di fare da intermediario per “cambiare” le ingombranti banconote da 500 euro con alcune di piccolo taglio.

Qualora la vittima fosse riuscita a fare questa operazione, i due “benefattori” gli avrebbero corrisposto il 10% dell’intero valore.

Peccato che le banconote da 500 euro fossero di carta straccia, fotocopiate e con la dicitura FAC-SIMILE ben coperta dalle fascette che le raccoglievano.

Ed è così che un cittadino turco di 50 anni ha visto volatilizzarsi con gli “imprenditori” ben 14.000 euro. Quando l’uomo li ha contattati per chiedere loro la restituzione dei suoi soldi, i due truffatori gli hanno spiegato che quello era il loro business, e che l’unico modo per rivedere i soldi era quello di trovare loro un altro “pollo” da spennare.

Per ricambiarlo dell’interessamento, si sono impegnati a restituirgli i soldi con l’aggiunta di un sostanzioso regalo. La vittima ha raccontato tutto ai Carabinieri della Stazione Roma Flaminia e, d’accordo con un altro cittadino turco, che ha ricoperto il ruolo di esca, ha fissato un nuovo appuntamento con i due truffaldini.

Al meeting, questa volta, hanno partecipato anche i Carabinieri che, ben appostati nelle vicinanze di piazza Mazzini e atteso il momento dello scambio di bustarelle, sono piombati addosso ai due malviventi. Nelle loro camere d’albergo, i militari hanno sequestrato 3 mazzette da 25mila euro l’una composto da banconote FAC-SIMILE e 6.000 euro in contanti. I Carabinieri hanno, inoltre, sequestrato la lussuosa Jaguar e i due Rolex in oro che i giovani portavano al polso, ritenuti provento della loro attività illecita. I professionisti del raggiro si trovano ora rinchiusi nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, di fronte alla quale dovranno rispondere dell’accusa di tentata truffa in concorso.

LAURENTINA – DUE CITTADINI ALBANESI TENTANO DI RUBARE RAME DA UNA CABINA ELETTRICA, SORPRESI ED ARRESTATI DAI CARABINIERI.

Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur, hanno arrestato due cittadini albanesi, di 22 e 32 anni, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. I due ladri, in via Francesco Suppé, in zona Laurentina, si sono introdotto all’interno di un campo di proprietà dell’Acea, dopo aver tagliato la rete di recinzione, tentando di rubare il rame da alcune cabine elettriche. Sfortunatamente per loro, una pattuglia dei Carabinieri in transito li ha notati ed è immediatamente intervenuta.

Alla vista dei militari dell’Arma, i due ladri hanno tentato di dileguarsi a piedi ma sono stati subito raggiunti e bloccati. Rinvenuti sul posto e sequestrati dai Carabinieri anche gli arnesi utilizzati. Dopo l’arresto i due stranieri sono stati accompagnati in caserma ora, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

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