Roma, a piazza Venezia pizzicati mentre ritirano apparecchiature per clonare carte da uno sportello bancomat manette per due

Stavano recuperando l’apparecchiatura elettronica, posizionata precedentemente, composta da uno skimmer e da una telecamera, che servono per catturare e archiviare i codici magnetici delle carte di pagamento, da uno sportello bancomat di piazza...

Dispositivi per la clonazione bancomat

Stavano recuperando l’apparecchiatura elettronica, posizionata precedentemente, composta da uno skimmer e da una telecamera, che servono per catturare e archiviare i codici magnetici delle carte di pagamento, da uno sportello bancomat di piazza Venezia ma sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina.

In manette sono finiti due cittadini bulgari, di 25 e 32 anni, entrambi disoccupati e senza fissa dimora. I militari, nel corso di un servizio di controllo nel centro storico, hanno intercettato e pedinato i due stranieri fino a quando, giunti a piazza Venezia, li hanno visti smontare l’apparecchiatura. Successivamente i militari sono andati presso un bed and breakfast, in zona piazza Vittorio, dove i due stavano alloggiando temporaneamente, ed a seguito della perquisizione hanno rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale elettronico idoneo alla clonazione ed un pc portatile, contenente dati sensibili utili al proseguimento delle indagini. Con i dati carpiti i due arrestati avrebbero potuto clonare le carte di credito e i bancomat di tantissimi utenti che avevano utilizzato quello sportello, ignari della presenza dell’apparecchiatura elettronica.

I due impostori sono stati arrestati ed accompagnati in caserma e trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

L’attenzione dei Carabinieri verso questo fenomeno criminale, che potrebbe danneggiare chiunque utilizzi uno sportello Bancomat, è molto alta. Con le due di oggi, salgono a 24 le persone arrestate (perlopiù di nazionalità bulgara) dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro, scoperte nei pressi di sportelli bancomat ed accusate di aver violato, a vario titolo, i seguenti reati: art.615 ter C.P. (Accesso abusivo al sistema telematico e detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici); art.617 quater e quinquies C.P. (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni telematiche e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telematiche).

http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Consigli/Tematici/Giorno+per+giorno/La+carta+di+credito/

CECCHIGNOLA – AVEVANO ATTREZZATO UN’AREA VERDE PUBBLICA CON GIACIGLI DI FORTUNA E RIEMPENDOLA DI MATERIALE RECUPERATO DAI CASSONETTI. DENUNCIATI DAI CARABINIERI 14 CITTADINI ROMENI.

Nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola hanno identificato e denunciato a piede libero per invasione di terreni ed edifici, nonché recupero, trasporto, smaltimento e dispersione di rifiuti speciali, 14 cittadini romeni, di età compresa tra i 22 e i 66 anni, tra cui quattro donne, tutti disoccupati e in Italia senza fissa dimora, alcuni già con precedenti.

A seguito di alcune segnalazioni giunte da residenti della zona, i militari hanno effettuato il controllo, identificando i 14 abusivi.

Gli stranieri avevano invaso l’area verde pubblica, in via della Cecchignola all’angolo con via Millevoi, dove avevano allestito dei ripari di fortuna, baracche fatiscenti, costituite da tavoloni di legno, assi di ferro, cartoni e plexiglass, tutto materiale di risulta recuperato nel tempo tra i cassonetti della zona, in condizioni igieniche pessime e senza servizi igienici, riempendo l’area circostante di immondizia varia.

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