Roma, a Tor Vergata, trans non si rassegna alla fine della relazione con il suo ex  e gli invia 5000 messaggi e minaccia d’incendiargli l’auto

Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato una trans di 49 anni che per circa due anni aveva compiuto atti persecutori nei confronti di un ventenne romano, di Tor Vergata, colpevole di averla lasciata dopo una...

Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato una trans di 49 anni che per circa due anni aveva compiuto atti persecutori nei confronti di un ventenne romano, di Tor Vergata, colpevole di averla lasciata dopo una breve relazione. La trans è stata arrestata nella sua abitazione di Campo di Carne a Cerveteri raggiunta da un’ordinanza del Gip del Tribunale di Roma che dispone la misura degli arresti domiciliari a suo carico per i reati di stalking, incendio ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Dopo la fine della relazione, la trans ha reiteratamente molestato e minacciato l’ex fidanzato ed i suoi genitori, ingenerando in loro il fondato timore per la propria incolumità e cagionando loro un grave e perdurante stato di ansia e di paura.

La trans, non accettando la fine della relazione, spinta da spirito di vendetta ed ossessiva gelosia, in pochi mesi, ha mandato circa 5000 messaggi sms all’ex e minacciato più volte i suoi genitori, arrivando a dare fuoco alla loro auto e minacciando di incendiare anche la loro casa.

La trans lasciata era persino arrivata a telefonare presso la scuola frequentata dal fratello minore del suo ex, riferendo che quest’ultimo era morto in un incidente stradale.

L’ex fidanzato, a seguito delle reiterate minacce della trans che aveva finto anche un’azione legale nei suoi confronti, era stato costretto anche a consegnarle più di 8.000 euro.

Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno consentito di raccogliere gli elementi che hanno consentito al pubblico ministero di richiedere e ottenere dal Gip la misura cautelare che è stata notificata alla trans nella sua abitazione di Campo di Mare.

CINECITTA’, AGGREDIRONO A COLPI DI BOTTIGLIA UN CONNAZIONALE E LO RAPINARONO DI 1500 EURO.4 CITTADINI DEL BANGLADESH RINTRACCIATI ED ARRESTATI DAI CARABINIERI.

La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà hanno sottoposto a fermo di P.G. quattro cittadini del Bangladesh, rispettivamente di 19, 30, 46 e 52 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

I quattro stranieri, la sera del 24 Giugno scorso, in piazza San Giovanni Don Bosco, nel quartiere Cinecittà, aggredirono a colpi di bottiglia, un 37enne connazionale, colpendolo ripetutamente al volto e rapinandolo di 1500 euro in contanti che aveva con sé. La vittima soccorsa ed accompagnato al policlinico Casilino, a seguito delle lesioni riportate ne avrà per almeno dieci giorni. Le successive indagini dei Carabinieri, avviate a seguito della denuncia sporta dal 37enne e grazie anche alla descrizione dei rapinatori fornita, hanno consentito di identificare e rintracciare gli autori della rapina. I quattro stranieri arrestati dai Carabinieri, sono stati associati al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colleferro, commozione e lacrime al funerale di Giuseppe Sinibaldi (foto)

  • Fuori in permesso, non fa ritorno al carcere di Frosinone. Ricercato un pericoloso detenuto

  • Maltempo, dopo la pioggia è il forte vento a fare danni in Ciociaria. A Cassino grosso albero cade su via Casilina (foto)

  • La storia: "Se mio padre è ancora vivo lo debbo ai cardiologi dello Spaziani di Frosinone"

  • Cassino, muore in ospedale a soli 54 anni dopo due giorni di ricovero: aveva coliche addominali

  • Ripi, sorprende il ladro in casa e lo insegue con la macchina, ma il malvivente riesce a fuggire

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento