Roma, al Portuense - non si ferma all’alt dei carabinieri e tenta di fuggire a bordo di uno scooter rubato

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato un cittadino romeno, di 35 anni, nullafacente e senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine con l’accusa di ricettazione.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato un cittadino romeno, di 35 anni, nullafacente e senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine con l’accusa di ricettazione.

L’uomo mentre viaggiava a bordo di uno comunissimo scooter 150, all’altezza di via Ippolito Nievo, non ha ottemperato all’alt dei Carabinieri, proseguendo la marcia nel tentativo di eludere il controllo.

Dopo un breve inseguimento il 35enne ha abbandonato il mezzo a due ruote, ha proseguito la fuga a piedi, ma è stato raggiunto ed ammanettato dai militari.

Il mezzo, risultato rubato a seguito dei dovuti accertamenti, è stato sequestrato e in serata riconsegnato al legittimo proprietario mentre, l’arrestato, è stato portato in caserma e successivamente condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

MONTESACRO, CARABINIERI SMASCHERANO MADRE E FIGLIA CHE CON LA SCUSA DI PARLARE ENTRAVANO NELLE CASE DEGLI ANZIANI PER DERUBARLI.

Due donne, madre e figlia, rispettivamente di 59 e 39 anni, appartenenti al gruppo nomade dei Camminanti, sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione Roma Talenti dopo essere state smascherate a rubare con destrezza dall’abitazione di un’anziana signora.

Il metodo è purtroppo sempre lo stesso, il reato uno dei più vigliacchi perché le vittime sono persone anziane, spesso indifese ed incapaci di comprendere fino in fondo quello che sta accadendo. Ed il più delle volte sono reati che non vengono denunciati fino a quando qualche parente più giovane, che si prende cura degli anziani parenti anziché abbandonarli, si accorge che qualcosa non va.

E’ quanto accaduto nel quartiere Talenti a Montesacro, dove una donna giovane e combattiva si è accorta che qualcosa non andava a casa di una parente, anziana signora di 85 anni. Troppi ammanchi ingiustificati, troppi soldi (circa 3000 Euro in pochi mesi) che sparivano senza che se ne comprendessero le ragioni. Le uniche indicazioni, da parte dell’anziana, raccontavano di una “giovane donna che spesso andava a trovarla per fare quattro chiacchiere”.

Ma non conosceva il suo vero nome, né sapeva chi l’aveva mandata, né tantomeno aveva un suo recapito. E’ a questo punto che la parente presenta denuncia ai Carabinieri della Stazione Talenti. I Carabinieri le consigliano di installare una telecamera nell’abitazione e di fotocopiare soldi dell’anziana.

L’altro ieri mattina, nel giorno festivo della Befana, una donna italiana suona alla porta dell’anziana che apre la porta e la fa entrare per poi spostarsi in cucina a fare la consueta chiacchierata.

Ma la donna ospite finge la chiusura della porta di casa che invece viene lasciata socchiusa, consentendo alla complice (peraltro la madre) di entrare pochi secondi dopo, silenziosamente, nell’abitazione, ove nel giro di pochi minuti trafuga diversi oggetti, tra cui il denaro di cui era stata fatta copia.

I Carabinieri vengono allertati e intervengono, sorprendendo in flagranza le due donne che cercano la disperata fuga: la giovane aggredisce violentemente i militari e l’anziana padrona di casa, la complice si rifugia in salotto dove goffamente cerca di occultare dietro un divano la somma di denaro appena asportata. Il tentativo si rivela inutile. Ammanettate, le donne vengono condotte in caserma ove vengono arrestate per rapina e ove tentano l’ultima inverosimile giustificazione: “Eravamo andate a chiedere dei vestiti, è stata una incomprensione”.

L’Arma dei Carabinieri, come sempre, ricorda alcuni semplici accorgimenti per difendersi da analoghi crimini. Per gli anziani: a) mai aprire la porta a persone sconosciute. Nessuna Azienda Pubblica (gas, luce, telefono etc…) invia proprio personale senza avere prima concordato un’appuntamento. Diffidare da qualunque tesserino venga eventualmente esposto. b) Nei casi sospetti contattare sempre, senza alcuna remora, i numeri di emergenza 112 (Carabinieri) o 113 (Polizia di Stato), ove operatori sono costantemente a disposizione della cittadinanza per ogni problema. c) evitare di tenere eccessive somme di denaro liquido in casa.

Per i congiunti degli anziani: a) nel caso in cui l’anziano parente abbia deficit cognitivi, o comunque non sia pienamente in grado di badare a se stesso, fare periodicamente visita agli stessi, e controllarne periodicamente gli estratti conto. Prelievi anomali o eccessivamente frequenti, in assenza di spese documentate, sono un campanello di allarme. b) tenere presente che talvolta l’anziano, anche nel remoto caso in cui realizzi di essere stato truffato/derubato, può avere la tendenza a non riferirlo ad alcun parente, per orgoglio e disagio c) cercare di evitare che l’anziano detenga eccessivi valori in casa.

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