Roma, alla Tuscolana  arrestato uomo che tenta di accendere un mutuo di 70 mila euro, utilizzando una carta di identità contraffatta

I Carabinieri della Stazione Roma Tuscolana hanno arrestato un 62enne, cittadino sloveno, nullafacente, con precedenti, a Roma senza fissa dimora che aveva tentato di ottenere un finanziamento presentando documenti contraffatti.

I Carabinieri della Stazione Roma Tuscolana hanno arrestato un 62enne, cittadino sloveno, nullafacente, con precedenti, a Roma senza fissa dimora che aveva tentato di ottenere un finanziamento presentando documenti contraffatti.

Ad allertare i Carabinieri è stato il responsabile di un ufficio finanziario di un Istituto bancario della zona Appio Latino che ha nutrito sospetti quando un cliente che nella mattinata si era rivolto alla sua banca per richiedere un finanziamento dell’importo di circa 70.000 euro, aveva chiesto la consegna anticipata della somma in contanti di circa 40.000 euro.

Il Mutuo era già stato valutato positivamente e quindi approvato dall’Istituto Bancario. L’ultimo atto era quello della liquidazione al richiedente dei soldi che sarebbero stati versati su un conto corrente postale, che aveva aperto da pochi giorni.

In poco tempo, i Carabinieri hanno scoperto che si trattava di una truffa. In effetti i documenti erano veri, però intestati ad un ignaro pensionato romano che li aveva smarriti e su cui il truffatore aveva apposto la propria foto.

Sequestrata tutta la documentazione e saputo che il truffatore si sarebbe recato in agenzia per sottoscrivere la definizione della pratica, i militari lo hanno atteso e quando è arrivato è stato bloccato e portato in caserma.

Nella valigetta che aveva con lui i Carabinieri hanno trovato tutta la documentazione relativa alla richiesta di mutuo e la falsa carta di identità utilizzata che è stata sequestrata mentre il truffatore è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

TERMINI CORRIERI DI EROINA ARRESTATI DAI CARABINIERI UNO DI LORO AVEVA INGERITO BEN 65 OVULI CONTENENTI OLTRE UN CHILOGRAMMO DI DROGA.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante hanno arrestato tre cittadini nigeriani di età compresa tra i 40 e i 53 anni, tra cui una donna, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso.

I tre stranieri erano a bordo di un’autovettura quando sono stati fermati per un controllo: il loro esagerato nervosismo ha insospettito i militari che, a quel punto, hanno approfondito le verifiche.

Portati al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, uno dei tre, nello specifico il 53enne, è stato sottoposto a degli esami radiografici che hanno evidenziato la presenza nell’intestino di ben 65 ovuli.

All’interno degli involucri i Carabinieri hanno trovato 1,072 Kg di eroina che è stata sequestrata.

Per i due uomini nigeriani si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre a donna 40enne è stata posta agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Anzio.

TOR BELLA MONACA, CARABINIERI ARRESTANO RICERCATO CHE SI NASCONDEVA IN CASA DI UN ARRESTATO AI DOMICILIARI. SAREBBE IL RESPONSABILE DI UNA RAPINA MESSA A SEGNO A CAPODANNO.

La notte scorsa, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un ragazzo romano di 26 anni, con precedenti, con l’accusa di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sull’identità personale.

Nel corso di un controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari, i Carabinieri lo hanno scoperto mentre cercava di nascondersi nel bagno.

Alla richiesta di fornire le proprie generalità, il giovane, dapprima ha tergiversato, poi ha fornito dati che, fin da subito, hanno insospettito gli uomini dell’Arma.

A quel punto si è deciso di foto-segnalarlo ai fini dell’identificazione certa: le sue impronte digitali hanno fornito la sua reale identità che, oltre ad evidenziare la presenza di diversi precedenti a suo carico, lo ha inchiodato quale responsabile di una rapina messa a segno la sera di Capodanno nei pressi del Capolinea “Battistini” della Metro A.

Il 26enne, infatti, è stato riconosciuto quale probabile autore della rapina di un telefono cellulare compiuto ai danni di un 15enne in attesa del bus, dopo averlo minacciato con un coltello alla gola.

Da allora, consapevole di essere stato scoperto, si era reso irreperibile.

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