Roma, approvato il DEF: le nuove misure in favore delle RETI di IMPRESE

Il Documento di Economia e Finanza 2014 (DEF) costituisce il principale strumento di programmazione della politica economica nazionale e di bilancio in quanto espone, per il periodo 2014-2018,

rete impresa

Il Documento di Economia e Finanza 2014 (DEF) costituisce il principale strumento di programmazione della politica economica nazionale e di bilancio in quanto espone, per il periodo 2014-2018, gli impegni adottati dall’Italia sul piano del consolidamento delle finanze pubbliche, anche sulla base degli indirizzi e delle regole rivolte dall’Unione Europea al nostro Paese.

Il predetto Documento di Economia e Finanza (DEF) è stato approvato dal Consiglio dei Ministri l’ 8 Aprile 2014 ed il 17 Aprile u.s. si è concluso l’esame parlamentare con l'approvazione di una risoluzione, sia da parte della Camera, che del Senato. Esso s'inquadra al centro del processo di coordinamento ex ante delle politiche economiche degli Stati membri dell'UE - il Semestre europeo e dovrà essere inviato al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea, entro il prossimo 30 aprile.

Nel DEF è stato inserito il Programma Nazionale di Riforma (PNR) che prevede anche nuove e significative misure in favore delle Reti di Imprese, costituitesi ai sensi della legge N. 122/2010.

AZIONE: UNA NUOVA FINANZA D’IMPRESA PER LA CRESCITA DELLE PMI

Tra gli interventi volti ad incentivare e premiare i percorsi di aggregazione in rete tra le imprese segnaliamo:

- il rifinanziamento della sospensione di imposta sugli utili delle imprese investiti nella realizzazione del programma di rete, con uno stanziamento di 200 milioni di euro (a fronte dei 48 milioni stanziati ed erogati nello scorso triennio 2011-2013)

- l'innalzamento della quota di utile accantonabile

- la semplificazione dell'adempimento relativo alla presentazione del bilancio di rete

FINALITA’: Premiare ed incentivare i percorsi aggregativi

TEMPI : Settembre 2014

L’aver introdotto in tale fondamentale Documento specifiche misure in favore di imprese capaci di realizzare un programma comune, sulla base di un Contratto di Rete, costituisce il meritato e concreto riconoscimento dovuto alle “Reti di Imprese”.

Infatti, non solo è stata prevista quella necessaria semplificazione degli adempimenti contabili relativi alla presentazione di un bilancio di rete per le c.d. “Reti soggetto”, peraltro invocata da tutto il comparto confindustriale, ma si è finalmente deciso di rifinanziare il Fondo per il regime agevolato delle Reti d’Imprese per 200 milioni di euro entro il mese di settembre del corrente anno. Ciò consentirà un ulteriore sviluppo delle Reti di Impresa in Italia che hanno raggiunto la quota 1.300. I dati forniti da un monitoraggio di Unioncamere, alla data dell’1 dicembre 2013, hanno fatto registrare in tutte le Regioni d’Italia ben 1.298 Contratti di rete, coinvolgendo 6.360 imprese, dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie e certificando in tal modo il notevole sviluppo del fenomeno. Continua pertanto a crescere la voglia di fare rete per innovarsi e internazionalizzarsi.

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Irene De Rossi

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