Roma,  arrestati  2 fratelli responsabili di un’estorsione di 300.000 euro ai danni di un imprenditore

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, , su richiesta della Procura della Repubblica di Roma , i fratelli S.G. e F...

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, , su richiesta della Procura della Repubblica di Roma , i fratelli S.G. e F. G. (di 30 e 31 anni), già noti alle forze dell’ordine, poiché in concorso tra loro, con ripetute minacce di morte, obbligavano un imprenditore romano a consegnare loro la somma complessiva di 300.000,00 euro, dal marzo 2009 all’agosto 2014.

La misura cautelare si basa sugli esiti delle indagini eseguite dal Nucleo Investigativo di via in Selci che sono state attivate a seguito della denuncia sporta da un parente della vittima, il quale, esasperato dalla situazione, si è rivolto ai carabinieri, nonostante il congiunto, vittima di estorsione, fosse talmente soggiogato psicologicamente dai suoi estorsori da non volerli denunciare, ne fornire alcuna collaborazione alle forze dell’ordine. Da quanto denunciato e successivamente accertato nel corso delle indagini dei carabinieri, l’estorsione ha avuto inizio nel marzo del 2009 quando uno dei due arrestati cominciò a chiedere all’imprenditore il pagamento di somme di denaro a suo dire necessarie per sostenere le spese legali per difendersi in un procedimento penale subito per detenzione di stupefacenti. Alcuni giorni prima, i due avevano trascorso una serata insieme, consumando della cocaina e dopo essersi separati, S.G. era stato controllato e perquisito da una pattuglia di carabinieri che lo aveva denunciato perché aveva trovato una residuo della cocaina. Ritenendo che la responsabilità di quanto accaduto dovesse essere condivisa con l’imprenditore, S.G. cominciò a pretendere di essere risarcito mediante continui pagamenti in denaro, avvalendosi dell’aiuto del fratello F.G. per minacciare la vittima, anche di morte e con la minaccia di pistola. L’estorsione, durata per ben 5 anni ha consentito ai due arrestati di ottenere dall’imprenditore il pagamento, in più rate, di ben 300 mila euro. Le indagini del Nucleo Investigativo, oltre a documentare le continue minacce a cui era sottoposta la vittima hanno anche chiarito che in realtà l’evento all’origine della pretesa risarcitoria era un’invenzione del S.G. Il reato contestato agli arrestati è di concorso in estorsione con l’aggravante di averlo commesso con l’utilizzo di armi . I due fratelli sono stati ristretti nel carcere di Regina Coeli. MAGLIANA – CARABINIERI ARRESTANO SEI LADRI SORPRESI MENTRE CARICANO RAME RUBATO A BORDO DI UN FURGONE. Ieri sera, sei cittadini romeni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, di età compresa tra i 19 e i 36 anni, sono sati sorpresi da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Torrino Nord, mentre caricavano numerose matasse di rame rubato, a bordo di un furgone con targhe straniere, in via della Magliana, angolo via del Trullo. I Carabinieri dopo aver bloccato i sei stranieri hanno recuperato oltre 110 chili di rame che a seguito dei successivi accertamenti è risultato essere stato rubato nei giorni scorsi, da una cabina elettrica dell’Acea in via Primati Sportivi. Il rame recuperato dai militari è stato poi riconsegnato ad un responsabile della municipalizzata, mentre i sei ladri sono stati associati presso il carcere di Regina Coeli. Dovranno rispondere di ricettazione in concorso.

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