Roma, il Cav. Sugamele Libersind contesta il pensionamento forzato alla Rai

  Il segretario del Libersind- Confsal della Rai, Giuseppe Sugamele scrive una lettera aperta al Direttore Generale della Rai Dott. Luigi Gubitosi, in merito al problema di “pensionamento forzato”di 120 persone da mamma Rai e ne contesta il...

Il segretario del Libersind- Confsal della Rai, Giuseppe Sugamele scrive una lettera aperta al Direttore Generale della Rai Dott. Luigi Gubitosi, in merito al problema di “pensionamento forzato”di 120 persone da mamma Rai e ne contesta il metodo . Questo il testo della Lettera aperta:

“Egregio Direttore,

come avrà avuto modo di notare stanotte durante la sua inattesa visita al tavolo di trattativa sindacale sui licenziamenti collettivi in RAI presso l'Unione Industriali di Roma, la delegazione Libersind Conf.sal non era presente in quel momento in quanto, dopo aver avvisato la delegazione aziendale, non ha ritenuto di dover continuare ulteriormente il confronto.

I motivi della nostra decisione, non-si basano su elementi di pregiudizio in merito alla trattativa, come peraltro pubblicamente dichiarato al tavolo, anche se permangono perplessità su come il pensionamento forzato di 120 lavoratori effettuato attraverso il ricorso alla legge 223/91 sui licenziamenti collettivi, possa risanare le sorti economiche dell'azienda, bensì sul fatto che non sono stati, al momento, rilevati e recepiti dalla delegazione aziendale quelle indicazioni provenienti dalla nostra organizzazione che ci consentirebbero di sostenere le ragioni per giungere ad un eventuale accordo.

Comprendiamo bene e condividiamo che per dare concreta attuazione ai contenuti del piano industriale triennale è necessario effettuare economie su vari capitoli di spesa, non escluso il costo del lavoro e che nel contempo sia necessario avviare un processo di rinnovamento dei personale operando anche su fronte delle nuove assunzioni.

Tuttavia questa, a nostro avviso, deve essere anche l'occasione per riavviare un "ascensore motivazionale" ovvero riaccendere le ragioni di motivazione nei dipendenti che sono oramai mortificate da tempo.

Lo sblocco dei provvedimenti gestionali e la verificabile volontà aziendale di ricoprire i livelli categoriali che si rendono disponibili a seguito delle due fasi di esodo, deve trovare cittadinanza all'interno dell'articolato dell'accordo, poiché senza l'attenzione a coloro i quali in azienda ci sono e quotidianamente vi operano, non si completa il necessario bilanciamento di opportunità e di complessiva propulsione verso il raggiungimento degli obiettivi sfidanti contenuti nel piano

industriale. Nel restare a disposizione per qualsiasi occorrenza, le invio distinti saluti.

Segretario Generale Libersind.Confsal. Cav. Giuseppe Sugamele

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