Roma-Latina, Simeone: “Zingaretti rompa il silenzio”. Carella (PD) favorevole alla realizzazione della nuova Pontina

I consiglieri regionali del Pdl hanno depositato oggi l’interrogazione urgente, indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alle infrastrutture Fabio Refrigeri, per sapere se intendono dare parere favorevole...

I consiglieri regionali del Pdl hanno depositato oggi l’interrogazione urgente, indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alle infrastrutture Fabio Refrigeri, per sapere se intendono dare parere favorevole all’opera denominata Corridoio intermodale Roma – Latina. L’atto ha valore di massima urgenza dato il limite, il 02 agosto 2013, imposto alla Regione Lazio dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Lupi per comunicare la propria posizione in merito. “Non c’è più tempo da perdere – spiega il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone – a rischio ci sono i finanziamenti che il Cipe ha destinato per dare il via ai lavori di realizzazione della Roma – Latina. Un’infrastruttura che rivoluzionerebbe il sistema viario del Lazio garantendo a tutte le province un collegamento veloce con l’autostrada del Sole e darebbe nuovo impulso all’economia della regione.

A dicembre 2011 è stato pubblicato il bando di gara per l'intero intervento programmato ed attualmente sono terminate le fasi di prequalifica dei concorrenti. Il completamento della gara con l'aggiudicazione della concessione consente l'inizio dei lavori nel corso dell'anno 2014 e il 29 gennaio 2013 il Consiglio di Stato ha confermato che il progetto si può realizzare dando ragione alla società Autostrade del Lazio e ponendo fine ai contenziosi. Il 17 luglio 2013, nella riunione preliminare del Cipe, il progetto presentato è stato approvato. Il Governo nel decreto del “Fare” nel capitolo riservato alle opere da realizzare ha previsto “lo sblocco di alcuni vincoli anche per quanto riguarda il “Corridoio Tirrenico meridionale A12 - Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone”. Tutti i passaggi sono stati compiuti, i contenziosi risolti, i progetti approvati, le risorse messe a disposizione. Non si comprendono, a fronte di tutto questo, le ragioni del silenzio che il presidente Zingaretti ha fatto calare sull’opera. Il tutto a fronte del rischio, che potrebbe diventare realtà se la Regione non si pronuncia favorevolmente il 2 agosto al ministero, di perdere per sempre l'investimento di 2,7 miliardi di euro previsti per il potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture della Regione Lazio garantirebbe lo sviluppo dei territori interessati dalla realizzazione del corridoio intermodale e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Il via libera del presidente Zingaretti non è procrastinabile. Siamo certi che sia a conoscenza del danno che la cancellazione della Roma – Latina porterebbe alle imprese, ai cittadini e all’economia del Lazio in un momento di cristi strutturale dell’economia”.

ON. RENZO CARELLA (PD): LA NUOVA PONTINA È UN’OPERA DA REALIZZARE. CI SONO I FONDI, C’È L’ASSENSO DEL CIPE E DEL GOVERNO. LA SUA REALIZZAZIONE RISOLVEREBBE I PROBLEMI DI UNA STRADA TRA LE PIÙ PERICOLOSE E TRAFFICATE DI ITALIA

“Il 2 agosto prossimo la Regione Lazio nella riunione del Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, dovrà necessariamente sciogliere le riserve sulla realizzazione della nuova Pontina che comprende anche la Valmontone Cisterna. L’assenso all’opera è di estrema importanza per il territorio laziale in quanto risolverebbe le criticità di una strada tra le più pericolose e trafficate d’Italia – afferma l’on. Renzo Carella - I fondi statali per la realizzazione dell’opera sono confermati sia dal CIPE che dal Governo e non si può rischiare che vadano a finire su altre opere per contrapposizioni su particolari realizzativi che sono affrontabili in corso d’opera.

La nuova Pontina e la Cisterna Valmontone oltre che rendere più sicura la viabilità andrebbe a decongestionare dal traffico pesante e dall’inquinamento comuni come Valmontone, Labico, Velletri e Artena che a tutt’oggi sono attraversati dal traffico in uscita dall’Autostrada per raggiungere la litoranea”.

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