Roma, Mafie: Zingaretti sospesa assegnazione delle gare in corso

In attesa delle verifiche che ho disposto sulle gare della Regione, ho intanto chiesto la sospensione dell’assegnazione delle gare in corso. Lo scrive sul proprio profilo twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. MAFIA...

In attesa delle verifiche che ho disposto sulle gare della Regione, ho intanto chiesto la sospensione dell’assegnazione delle gare in corso. Lo scrive sul proprio profilo twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

MAFIA CAPITALE, LISTA CIVICA MARINO: “DISCONTINUITA’ PER APRIRE NUOVA FASE”

Domani incontreremo il sindaco Ignazio Marino per un confronto sulla nomina del nuovo presidente dell’Assemblea Capitolina. In questa fase estremamente delicata, che vede la città sconvolta da un’inchiesta che delinea una fitta rete di malaffare, la parola d’ordine deve essere: discontinuità. Un netto cambio di passo che dimostri con i fatti la volontà di avviare una nuova fase di governo virtuoso della città, al servizio dei romani e delle romane”, lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali della Lista Civica Marino.

TUTELA PERSONE FRAGILI, ILLUSTRATA PROPOSTA DI LEGGE PER IL LAZIO

Convegno alla Pisana promosso dalla commissione Politiche sociali in occasione

del decennale della normativa nazionale: “L’interdizione ha fatto il suo tempo” A dieci anni dall'entrata in vigore della legge nazionale 6/2004 sull'Amministrazione di sostegno, approda in Consiglio regionale del Lazio un testo per recepirne e valorizzarne i principi. Il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena (Pd), ha illustrato, nel corso del convegno “Per i diritti”, la sua proposta di legge “Interventi per la promozione e la diffusione dell’Amministrazione di sostegno a tutela delle persone fragili”, un dispositivo che sarà poi integrato alla riforma del Welfare attualmente in discussione alla Pisana. “Intendiamo potenziare l'operatività, anche a livello territoriale, dell’Amministrazione di sostegno, che ci auguriamo vada a sostituire definitivamente l'antiquato e retrogrado istituto dell'interdizione, creando una rete tra soggetti pubblici e privati, con particolare riguardo al raccordo con gli uffici dei giudici tutelari e con i servizi sociosanitari”, ha spiegato Lena. “Nessuno deve restare indietro, nessuno deve essere lasciato solo”, ha puntualizzato, annunciando una vasta fase di ascolto in Commissione per perfezionare il testo di partenza, mediante audizioni o relazioni da parte delle realtà interessate. Ospite d'eccezione, il professore Paolo Cendon dell'Università di Trieste, l'ispiratore della norma che ha introdotto in Italia la figura dell'Amministratore di sostegno per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovino nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi: anziani e disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, malati terminali. “Quella di Lena è una proposta di legge preziosa - ha dichiarato Cendon -. Rappresenta una benedizione per tutti i soggetti fragili che ogni giorno sono costretti a fare i conti con tutti i delicati aspetti del nostro codice civile che impattano con attività assai caratterizzanti delle nostre vite come affitti, compravendite, contratti di assicurazione, testamenti, adozioni, accesso ai servizi sociosanitari. L’interdizione non può essere la risposta, è frutto di un approccio autoritario, oppressivo, che non valorizza affatto i principi di autodeterminazione, dignità e libertà di agire. Nel Lazio come altrove, gli amministratori di sostegno esterni al nucleo familiare sono ancora troppo pochi e troppo poco conosciuti rispetto ai numeri crescenti di soggetti in difficoltà - denuncia il professore -. In passato abbiamo lavorato bene con le giunte guidate da Rutelli e Veltroni: sto aspettando una telefonata del sindaco Marino, per riprendere le fila del discorso a livello comunale, attraverso l’istituzione di sportelli dedicati, con personale debitamente formato”. La giornata si è aperta con i saluti del presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, che si è impegnato a dare una “corsia preferenziale” a questa proposta di legge, apprezzandone l’impianto e le possibili ricadute positive sulla vita di migliaia di persone in difficoltà. I numerosi relatori sono stati introdotti e coordinati da Marco D'Alema, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl Roma/H, che ha sottolineato la necessità di dare concreta applicazione a nobili leggi quadro nazionali come la 6 del 2004 così come la 328 sui servizi sociali, addirittura del 2000. Sull’abolizione dell’interdizione, ha inoltre spiegato, è all’esame della commissione Giustizia della Camera uno specifico progetto di legge, atteso da anni. Presente Maria Pia Garavaglia, ex ministro e attualmente presidente dell’Istituto di studi sanitari “Giuseppe Cannarella”. “Era ora - ha detto - che la Regione Lazio mettesse in cantiere una norma ad hoc per regolamentare al meglio i percorsi di intermediazione tra il soggetto fragile e la nostra società. Non ci si può più affidare al ‘fai da te’ o ai soli affetti familiari, che a volte pur a fin di bene si rilevano troppo limitanti: se passa questo principio individualistico ci avviamo verso tempi cupi per tutti noi, anche per i cosiddetti normali”. La consigliera regionale Marta Bonafoni (Per il Lazio) ha insistito sugli impegni che la Regione assumerà attraverso la nuova proposta di legge: “E’ compito dell’istituzione favorire la formazione e l’informazione rispetto al prezioso lavoro già svolto dagli Amministratori di sostegno. Noi crediamo in questo istituto e faremo il possibile per favorirlo sul territorio”. Il magistrato Mario Rosario Ciancio, presidente della sezione Tutele del Tribunale di Roma, ha quindi dato conto delle esperienze che si verificano quotidianamente:

“Ci confrontiamo con finti matrimoni combinati da extracomunitari o con casi di anoressia, per fare qualche esempio fuori dal comune - ha spiegato -. Apprezziamo lo sforzo della Regione di voler diventare protagonista della corretta applicazione di questo istituto giuridico, in un quadro di evidente difficoltà qui nella Capitale per i numeri davvero importanti di persone da assistere. Ottima l’idea di attivare degli sportelli, magari in tutti i Municipi e le Asl, per fare sia consulenza sia raccolta delle istanze di sostegno”.

Carlo Francescutti, presidente dell’Osservatorio nazionale condizione persone con disabilità, ha ricordato come senza una valida Amministrazione di sostegno la vita dei soggetti deboli sia una vita vuota. A seguire, Federico Marchegiani, presidente dell’Associazione Persona e Diritti, ha sottolineato la “rivoluzione copernicana” introdotta dalla legge-Cendon del 2004.

Contributi al dibattito sono stati curati anche da Monsignor Andrea Manto, direttore del Centro per la Pastorale sanitaria; Augusto Battaglia, della Comunità Capodarco di Roma Onlus; Alfonso Amoroso, di Fish Lazio; Daniela Pezzi, presidente della Consulta regionale della Salute mentale; Letizia Sdrubolini, avvocato del Foro di Roma; José Mannu della Fondazione Internazionale "Luigi Di Liegro Onlus"; Caterina Carosi, assistente sociale presso la Asl Roma/H.

LETTERATA AL PRESIDENTE NICOLA ZINGARETTI

Egregio Dottore,

mi rivolgo a Lei come ultima spiaggia dopo aver inviato esposti all’ex Commissario della Provincia di Frosinone Patrizi e al neo Presidente Antonio Pompeo, nonchè a tutti gli organi di Governo senza avere alcuna risposta anche se la Stampa Regionale ha puntualmente dato la notizia.

Questo è il fatto: Due anni fa si diede semaforo verde alla messa in sicurezza della Collina Pier Fanale nel territorio di Piglio.

Correva l’anno 2012 e precisamente il 22 Agosto quando la Giunta provinciale di Frosinone aveva dato, nell’ultima seduta, via libera ai lavori per la messa in sicurezza della Collina Pier Fanale. Lo comunicava con grande soddisfazione alla stampa l’ex Assessore alla Cultura della Provincia di Frosinone, Antonio Abbate aveva dichiarato: “desidero esprimere che la nostra Giunta Iannarilli ha varato i lavori di consolidamento del dissesto in località Pier Fanali, in Comune di Piglio. l finanziamento per questi lavori ammonta a 650.000 euro”.

Attesa in cui era stato annunciato l’intervento di consolidamento del dissesto che interessa l’area di Pier Fanale, piena soddisfazione per l’ennesimo risultato raggiunto. Così il Sindaco Cittadini aveva detto alla stampa: “l’intervento di consolidamento dell’area Pier Fanali è stato richiesto per la prima volta dal Comune di Piglio nel 1978 per affrontare un problema storico che interessava la parte alta di Piglio. C’era e c’è la necessità di consolidare la stessa per limitare le condizioni di pericolo che derivano dal dissesto idrogeologico interessante l’area e dunque per salvaguardare la sicurezza degli abitanti del luogo e dei cittadini che si trovano più a valle. Nel corso dei circa 37 anni successivi nessuna amministrazione è riuscita a risolvere tale problematica con la conseguenza che molti cittadini pigliesi sono stati sottoposti ad un livello di pericolo elevato. Ciò è dimostrato anche da alcuni episodi di distacco dei massi dalle pareti. L’amministrazione comunale di Obiettivo Comune che ho l’onore di guidare ha iniziato dal suo insediamento una attività di Anche l’ex Sindaco di Piglio Tommaso Cittadini aveva espresso, dopo molti anni dipressing costante nei confronti dell’amministrazione provinciale e degli altri enti regionali preposti a gestire l’intervento, trovando la sensibilità da subito delle stesse e in particolare dell’Assessore Quadrini che si era fatto carico di condividere con noi questo percorso. Esprimo a nome di tutta l’amministrazione comunale la soddisfazione per essere riusciti a portare a casa l’ennesimo risultato concreto e ancora una volta abbiamo dimostrato di riuscire ad ottenere risultati laddovele precedenti amministrazione non erano riuscite, pur in un periodo in cui le risorse economichescarseggiano e con l’atteggiamento di proprio di chi lavora molto e propaganda poco”.

Dello stesso parere era stato l’ex assessore provinciale Quadrini il quale aveva dichiarato: “l’amministrazione provinciale ha deciso di intervenire su Piglio privilegiandola su tanti altri tipi di interventi simili presenti sulla provincia di Frosinone per la particolare delicatezza della situazione.

L’amministrazione comunale ci ha sollecitato costantemente attraverso il Sindaco Tommaso Cittadini e attraverso agli altri amministratori competenti, con i quali abbiamo consolidato un rapporto di estrema fiducia e impegno. Sono molto felice di essere riuscito a portare a terminel’iter burocratico di Pier Fanale che attraverso un intervento di messa in sicurezza di tutta l’areagarantisce ai cittadini pigliesi maggiore tranquillità. Esprimo felicità anche per l’amministrazione comunale che in questi anni ha manifestato grande attenzione e determinazione”.

Le opere di consolidamento sono state appaltate nel mese di Settembre 2012 alla ditta GorrasitCost srl di Roccadaspide (SA) che aveva iniziato il 29 Ottobre 2012 per portarli al termine il 25 Febbraio 2013. L’importo dei lavori a base d’asta ammonta a 423mila Euro;ribasso d’asta 33,368%; importo netto dei lavori Euro 277.688,59; oneri per la sicurezza Euro6.250,40; importo contratto Euro 283.983,99.

Al di là dei numeri e delle dichiarazioni trionfalistiche fatte dagli Amministratori Provincialie Comunali i lavori di alta ingegneria idraulica erano rimasti sospesi dal mese di Maggio 2013 per una Variante e successivamente ripresi dopo un anno nel Maggio 2014 per l’installazione di una caditoia stradale per la raccolta delle acque piovane e per la nuova pavimentazione con asfaltodel manto stradale, della storica Via San Lorenzo che è stata interessata per circa 500 metri alconvogliamento delle acque sorgive e piovane che per 37 anni sono state un vero e proprio “incubo”per i residenti. Ora per completare i lavori appaltati rimane da eseguire la riconfigurazione del terreno censito in catasto al F. 12 n° 121 per annullare le due viabilità di cantiere che sono state eseguitedall’Impresa per i sondaggi archeologici essendo la zona soggetta a vincoli idrogeologici, archeologici e paesaggistici.

Riguardo a queste due strade c’è una discordanza tra l’Ing. Secondini dell’Amministrazione Provinciale appaltatrice delle opere e il D.L. Ing Minchella. L’Ing. Secondini afferma che si tratta di “una viabilità di servizio di cantiere che ancora serve per i saggi che l’archeologo deve ordinare all’impresa. Appena eseguiti i sondaggi archeologici il terreno sarà riconfigurato come prima dell’intervento”, mentre il D.L. Ing. Minchella nella nota inviata all’Amministrazione Provinciale in data 13/3/2014 pervenuta alla Provincia di Frosinone il 21 Marzo 2014 alla pag. 2 fa presente che “si procederà semplicemente alla riprofilatura delle scarpate a ridosso del terrazzamento, in modo da ridurre le pendenze; ilsuddetto terrazzamento sarà semplicemente una sorta di percorso a servizio del terreno, in modo da poter essere coltivato dal proprietario del terreno”.

A questo punto una domanda sorge spontanea e attendo una sollecita risposta: “come mai gli altri terreni oggetto dei lavori sono stati riconfigurati” mentre il terreno censito in catastoal F. 12 n° 121 non deve essere riconfigurato?... mistero! Distinti saluti

Geom. Giorgio Alessandro Pacetti

TORQUATI-BARLETTA: CHIEDIAMO A ZINGARETTI RICONOSCIMENTO BASE SCOUT "LA VALLETTA

I Consigli dei Municipi XIV e XV, con l' approvazione di una Proposta di Risoluzione, chiedono al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il riconoscimento della base Scout "La Valletta Agesci Roma 2”, sulla base della legge regionale che regolamenta campeggi e soggiorni socio-educativi.

Nonostante l'area si trovi nel territorio del XIV Municipio - precisamente in Via della Storta 783 - coinvolge da quasi quarant'anni entrambe le amministrazioni municipali e i cittadini, essendo stato concesso in comodato d'uso dalla Diocesi Suburbicaria di Porto Santa Rufina.

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"I gruppi scout svolgono un lavoro prezioso e continuativo che meriterebbe un riconoscimento stabile e duraturo. L'importanza della richiesta risiede nell'ospitalità che questa zona regala ai pellegrini lungo la via Francigena, nonchè nell'accoglienza e nella promozione pedagogica che svolgono i gruppi scout sul territorio"dichiarano in una nota congiunta il Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati e il Presidente del XIV Municipio,Valerio Barletta.

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