Roma, nei quartieri Trastevere, Pigneto, Testaccio, Monti, Ponte Milvio, Tor Bella Monaca e Ostia 29 persone arrestate e 32 denunciate per droga

Ventinove persone arrestate, 32 denunciate a piede libero, migliaia di dosi di droga sequestrate, 30 segnalati al Prefetto per droga, 14 strutture di ristorazione controllate con 15 violazioni penali e amministrative rilevate, 650 kg di alimenti...

Ventinove persone arrestate, 32 denunciate a piede libero, migliaia di dosi di droga sequestrate, 30 segnalati al Prefetto per droga, 14 strutture di ristorazione controllate con 15 violazioni penali e amministrative rilevate, 650 kg di alimenti pericolosi sottratti al consumo, 1400 persone e 550 mezzi controllati,

è il bilancio parziale di un servizio di controllo straordinario del territorio, condiviso in sede di Comitato Provinciale p er l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che, dal pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma con la collaborazione del Nas, il Nucleo Cinofili e il Nucleo Subacquei di Roma stanno conducendo con l’impiego di centinaia di uomini e mezzi dell’Arma nelle zone di Trastevere, Pigneto, Testaccio, Monti, Ponte Milvio, Tor Bella Monaca e Ostia, zone maggiormente interessate dal fenomeno della “movida”. Il massiccio controllo, programmato nei giorni scorsi, ha lo scopo di incrementare l’azione di prevenzione e repressione dei reati, aumentando anche il livello di sicurezza percepita dai cittadini e contrastare il degrado nelle zone interessate. L’operazione, che proseguirà anche nelle giornate di sabato e domenica vede l’impiego di pattuglie di Carabinieri in uniforme, in abiti civili, con posti di controllo e di blocco, è anche finalizzata al contrasto dell’abuso di alcool e alla verifica del rispetto delle norme igienico sanitarie di alcune attività dedite alla vendita di cibo e bevande. Solo nel quartiere Pigneto, dal pomeriggio di ieri, sono state 14 le persone arrestate dai Carabinieri per spaccio di stupefacenti. Altri 9 arresti sono stati eseguiti nel corso dei servizi di controllo nelle altre zone della movida come a Trastevere, Ponte Milvio, Testaccio, Monti e Ostia. I restanti 9 in manette sono stati arrestati per borseggi, evasione dai domiciliari, furto. La maggior parte degli arrestati sono cittadini stranieri (Gambia, Nigeria, Guinea, Senegal, Bangladesh, Romania, Perù), perlopiù già noti alle forze dell’ordine. Trenta invece sono stati i “clienti” identificati dai militari e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo quali assuntori di droghe. Le denunce sono scattate nei confronti di 32 persone per guida in stato di ebbrezza, guida senza patente, stupefacenti, oltraggio a pubblico ufficiale, violazione delle norme igienico sanitarie. Gli arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Nell’ambito della medesima operazione, in collaborazione con i Carabinieri del NAS di Roma, sono stati eseguiti specifici controlli nel settore di competenza che hanno prodotto i risultati riportati nel comunicato che segue: CARABINIERI NAS: CONTROLLI NELLA “MOVIDA” ROMANASOTTRATTI AL CONSUMO 650 KG DI ALIMENTI PERICOLOSITRA I QUALI 300 KG DI PESCE CONGELATO I controlli programmati nelle scorse settimane dai Carabinieri del NAS di Roma, insieme ai Reparti dell’Arma delle Compagnie di Roma-Centro e Trastevere, presso esercizi di ristorazione e bar nelle principali aree urbane interessate dalla cosiddetta «movida», hanno già consentito di individuare numerose situazioni di irregolarità e violazioni delle norme igieniche, mancanza di tracciabilità degli alimenti nonché episodi di frode in commercio a danno degli avventori. In tale contesto, il NAS Carabinieri di Roma e i colleghi dell’Arma territoriale hanno eseguito una serie di interventi specifici, nell’arco serale e notturno della giornata di ieri, per rafforzare la verifica di esercizi commerciali e di ristorazione delle principali zone interessate da fenomeni di aggregazione e elevata frequentazione giovanile e turistica. In particolare, i controlli sono stati estesi nei rioni Parione e Regola (Campo de’ Fiori, Piazza Navona, Pantheon), nel quartiere Trastevere, inclusa la zona sub-banchina del Tevere, e nella zona di Ponte Milvio, e hanno interessato attività di somministrazione e distribuzione di alimenti e bevande, autorizzate o estemporanee. Tali obiettivi sono stati selezionati anche con il contributo fornito dalle Stazioni Carabinieri di quei quartieri, i veri sensori sul territorio della Capitale. Complessivamente i Carabinieri hanno ispezionato 14 strutture di ristorazione, vendita e somministrazione di prodotti alimentari accertando l’irregolarità di 6 di esse, rilevando 15 violazioni penali ed amministrative. Gli esiti degli interventi hanno determinato l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per 14.000 euro ed il sequestro di 650 chilogrammi di alimenti tra prodotti a base di carne, ittici, frutta e condimenti per pietanze. Tra le violazioni riscontrate vi è la frequente mancanza di tracciabilità dei prodotti alimentari, specie quelli a base di carne ed ittici, preparati artigianalmente nella cucina e così conservati privi di qualsiasi etichettatura identificativa, tanto da non poter risalire alla data di preparazione e alla tipologia di ingredienti utilizzata. Sono emersi inoltre alimenti congelati in difetto di idonee procedure e senza garantire il rapido abbattimento della temperatura. Caso eclatante è stato evidenziato da un’ispezione presso un ristorante in zona Trastevere, segnalato dalla locale Stazione Carabinieri, dove il titolare è stato denunciato per tentata frode in commercio e detenzione di alimenti in pessimo stato di conservazione. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati due frigoriferi contenenti 300 kg di ittici (polpi, calamari, gamberi e scampi) congelati e destinati ad essere proposti agli avventori come freschi e ulteriori 10 kg di fragole e verdure invase da muffe e in avanzato stato di marcescenza. La stessa cucina del ristorante, situata nel piano interrato, presentava evidenti carenze strutturali, tra cui la mancanza di areazione, arrivando ad una temperatura interna di 32°C. Durante le attività ispettive sono state riscontrate anche pratiche culinarie bizzarre come l’impiego di condimenti per la “pasta alla carbonara”, anziché espressi, preparati con tranci di “guanciale” lasciati macerare per lungo tempo all’interno dell’olio, con rischio di ossidazione, e detenuto in contenitori di plastica “riciclati” da confezioni per gelato. Le verifiche ispettive, che si aggiungono ai costanti servizi di controllo del territorio svolti dai Reparti dell’Arma, tendono a rafforzare la presenza dell’Arma nelle aree ad elevata densità turistica e ricreativa, contribuendo così ad assicurare condizioni di legalità non solo nelle aree di pubblico transito, ma anche all’interno degli esercizi di ristorazione e nei punti vendita per asporto.

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