Roma, operazione antidroga dei carabinieri. complessivamente 3 persone arrestate, 5 denunciate

Smantellato gruppo criminale di spacciatori nella zona “Trullo” che aveva un giro d’affari di circa 20mila euro al mese. sequestrati 3 kg di cocaina, piu’ di mezzo chilo di hashish e un’arma da fuoco clandestina.

Smantellato gruppo criminale di spacciatori nella zona “Trullo” che aveva un giro d’affari di circa 20mila euro al mese. sequestrati 3 kg di cocaina, piu’ di mezzo chilo di hashish e un’arma da fuoco clandestina.

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 2 persone, un uomo e una donna, ritenuti responsabili, in concorso con il marito di quest’ultima, già tratto in arresto in flagranza in seno all’indagine e nel frattempo deceduto nel Novembre 2013, di gestire un traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, nella nota zona popolare del “Trullo” per un giro d’affari di circa 20mila euro al mese. I Carabinieri della Stazione CC Roma Villa Bonelli, nell’ambito dell’attività investigativa da essi condotta, convenzionalmente denominata “Monte delle Capre” e coordinata dalla D.D.A. della Procura di Roma, a partire dall’estate 2012 avevano rilevato in via Monte delle Capre, nella zona Trullo, una continua ed incessante attività di spaccio al minuto di cocaina. Gli immediati accertamenti svolti permettevano di individuarne il cardine nel defunto P.A., pregiudicato italiano 50enne, affiancato e supportato dai due destinatari delle odierne misure cautelari, la moglie B.I., 50enne pregiudicata italiana e l’amico L.D., 44enne pregiudicato italiano, nonché da 5 ulteriori figure collaterali, personaggi legati ai primi tre da rapporti di amicizia e fiducia, tutti deferiti in stato di libertà per aver occasionalmente acquistato da essi quantitativi di stupefacente per poi ridestinarli alla vendita in proprio.

Nel luglio 2012, in particolare, proprio in via Monte delle Capre, durante una mirata attività di riscontro, i Carabinieri sottoponevano ad un controllo P.A., sorprendendolo, subito dopo aver pattuito una cessione con un acquirente, all’interno di un garage nella sua disponibilità adibito a base logistica, ove venivano rinvenuti circa 3kg di cocaina, più di mezzo chilo tra olio di hashish e hashish in blocchi, materiale per la pesatura e il confezionamento della droga, 4 orologi di valore e denaro contante verosimilmente provento dell’attività di spaccio, nonché una matita tipo “Minolux”, modificata e trasformata in arma clandestina predisposta a sparare proiettili calibro 22, unitamente a 41 munizioni del medesimo calibro.

A seguito dell’arresto di P.A., come evidenziato dalle successive indagini, anche di natura tecnica, eseguite sulle persone risultate a lui vicine, è emerso come la moglie di quest’ultimo, B.I., abbia rapidamente preso il posto del marito nella gestione dello spaccio al dettaglio di zona, provvedendo alla giornaliera consegna dello stupefacente, all’interno della propria abitazione, ad un’ampia cerchia di conoscenti. In quest’attività, la donna è stata costantemente supportata da L.D. che è stato individuato quale principale fornitore della donna e suo intermediario nell’approvvigionamento della droga, secondo un inequivoco linguaggio in codice realizzato utilizzando termini legati al mondo del cibo quali “colazione”, “ciambella”, “pizza”.

Nel Settembre 2012, posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, P.A. riprendeva il proprio ruolo di compartecipe all’attività criminosa, quale consapevole detentore dello stupefacente che la moglie continuava a smerciare in casa con il supporto di L.D., nonostante il regime di arresti domiciliari del coniuge.

La coppia e il loro complice, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio e specifici in materia di stupefacenti, seppur nullafacenti, godevano di un elevato tenore di vita maturato traendo le risorse economiche dall’attività criminosa. 50 euro il costo di ogni dose venduta, per una media circa 10-12 cessioni giornaliere.

CASALBERTONE – GRAZIE ALLA SEGNALAZIONE DELL’ANTIFURTO SATELLITARE DI UN SUV RUBATO, I CARABINIERI IRROMPONO IN UN AUTODEMOLITORE E SORPRENDONO DUE ROMENI MENTRE LO STANNO SMONTANDO, ARRESTATI. RECUPERATA UN’ALTRA AUTO RUBATA E NUMEROSI PARTI MECCANICHE DI DUBBIA PROVENIENZA.

I Carabinieri della Stazione Roma Casalbertone hanno arrestato due cittadini romeni, rispettivamente di 29 e 43 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di riciclaggio. I militari dell’Arma, ieri pomeriggio, sono giunti nei pressi di un’autodemolizione di via Seguenza, a Casalbertone, gestito dal 29enne cittadino romeno, seguendo il segnale GPS di un antifurto satellitare, installato su un suv, rubato poco prima a Roma, in zona viale Libia. A quel punto i militari hanno fatto irruzione all’interno ed hanno sorpreso i due stranieri mentre stavano smontando l’auto. Da un successivo e più accurato sopralluogo i militari hanno rinvenuto anche un’altra auto, sempre oggetto di furto ma in attesa di essere smontata, oltre a numerosi motori parzialmente assemblati, parti meccaniche e di carrozzeria prive di ogni elemento identificativo. I due sono stati ammanettati ed accompagnati in caserma dove sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo mentre, le auto rubate sono state riconsegnate ai legittimi proprietari. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari dell’Arma volti ad accertare la provenienza delle altre parti di auto rinvenute all’interno dell’autodemolizione.

TRIONFALE , DUE CITTADINI ROMENI TENTANO DI ENTRARE IN UN APPARTAMENTO SORPRESI ED ARRESTATI DAI CARABINIERI.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due cittadini romeni, rispettivamente di 19 e 38 anni, con l’accusa di tentato furto in abitazione in concorso. I due ladri, in via Stresa, nel quartiere Trionfale, hanno forzato la porta d’ingresso di una abitazione, tentando di introdursi all’interno. Una pattuglia dei Carabinieri in transito, li ha notati all’opera ed è immediatamente intervenuta bloccandoli. I due topi d’appartamento arrestati dai Carabinieri sono stati poi accompagnati in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Rinvenuti e sequestrati anche gli arnesi da scasso utilizzati dai due malfattori.

CONTROLLI DEI CARABINIERI A TERMINI - 6 PERSONE DENUNCIATE A PIEDE LIBERO.

I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, durante il servizio di Stazione Mobile svolto in piazza dei Cinquecento, hanno denunciato a piede libero 6 persone, tutte con l’accusa di inosservanza del foglio di via obbligatorio. Si tratta di 5 cittadine romene domiciliate ad Aprilia (LT), ed uno italiano, di età comprese tra i 18 ed i 49 anni, che sono stati trovati all’interno della stazione ferroviaria nonostante risultassero “non graditi” e, per questo motivo, colpiti dal provvedimento. Il foglio di via obbligatorio è una misura di prevenzione personale che prevede l’allontanamento dal territorio della Capitale, con divieto di farvi rientro per un periodo non superiore a 3 anni, emesso nei confronti di tutte le persone trovate fuori dal territorio di residenza o dimora abituale che, sulla base di elementi di fatto, vivono abitualmente con i proventi di attività illecite e comunque giudicate “pericolose per la sicurezza pubblica”.

CAMPO DE’ FIORI – PUSHER ARRESTATO DAI CARABINIERI.

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I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno arrestato un cittadino romano di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di spaccio d sostanze stupefacenti. L’uomo, questa notte, è stato notato in corso Vittorio Emanuele, nei pressi di Campo dè Fiori, mentre era intento a spacciare dosi di cocaina. Immediatamente bloccato ed arrestato dai Carabinieri, il pusher, a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di numerose dosi di stupefacente per complessivi 100 grammi e 300 euro in denaro contante probabile provento della sua attività illecita, tutto sottoposto a sequestro. Dopo l’arresto l’uomo è stato accompagnato in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

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