Roma, truffavano le assicurazioni. Al Tuscolano l’intera famiglia Casale agli arresti domiciliari e 40 indagati

In data 16.01.2014, personale appartenente alla Sezione di P.G. Carabinieri della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha eseguito, su ordine del locale Tribunale- Ufficio G.I.P. n. XI, n.5 provvedimenti restrittivi della libertà

In data 16.01.2014, personale appartenente alla Sezione di P.G. Carabinieri della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha eseguito, su ordine del locale Tribunale- Ufficio G.I.P. n. XI, n.5 provvedimenti restrittivi della libertà personale, dei quali uno relativo alla custodia cautelare degli arresti domiciliari a carico di Casale Fabio, di anni 47, di professione imprenditore, già perito assicurativo ed ora impegnato con alcune società di sua proprietà nello smaltimento di rifiuti speciali, e 4 ordini di presentazione alla P.G., a nome della moglie del CASALE, A.C., di professione avvocato, della sorella dello stesso, tale C.D., di professione impiegata, e in ultimo di C.S., di professione imprenditrice e della di lei madre R .B. L’indagine, si è protratta per oltre un anno di investigazioni, coordinata dal Sost. Proc. Dott.ssa P. FILIPPI, ed ha sgominato una associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno delle assicurazioni, ed particolare in danno della società Uniqa spa, con sede in Udine., danneggiata economicamente per una somma pari a circa Euro 300.000,00.

In particolare i sodali a detta organizzazione, a partire dal 2010 capeggiati dal CASALE, hanno organizzato tutta una serie di incidenti stradali falsi, allegando alle richieste di risarcimento documentazione artefatta, quale moduli di contestazione amichevole sinistri, documentazione medica e quindi fatture di carrozzerie, quest’ultime all’oscuro di quanto sottoscritto a loro nome, ciò al fine di indurre in errore i liquidatori e quindi percepire indebitamente gli indennizzi. L’attività di polizia giudiziaria, che vede l’ulteriore coinvolgimento di altri 40 indagati, è stata condotta attraverso l’esame di numerosi testimoni, a qualsiasi titolo coinvolte nella vicenda, come anche accertamenti bancari e quindi perquisizioni autorizzate dalla locale Procura della Repubblica. Tutto ciò ha quindi consentito di individuare la base operativa dove la citata organizzazione conservava un imponente archivio, uffici siti in Roma, zona Tuscolano.

La documentazione sequestrata, comprende dati, sempre relativi a sinistri stradali, che attualmente sono al vaglio di quest’Ufficio, e non si esclude sin da ora che anche questi possano essere incidenti falsi, visto che per i medesimi sono già stati indebitamente percepiti gli indennizzi. I vari soggetti coinvolti, al fine di evitare di essere chiamati dai periti della controparte assicurativa, più di una volta hanno denunciato il furto delle loro autovetture.

SAN LORENZO E PIGNETO – PROSEGUONO I CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI, IN MANETTE ALTRI 6 PUSHER.

Prosegue senza sosta l’attività di controllo straordinario dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante nei quartieri San Lorenzo e Pigneto, finalizzata al contrasto di eventuali fenomeni di illegalità con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio di droga.

Altri 5 spacciatori sono finiti nella rete dei militari dell’Arma in una sola serata. Sale cosi a 25 pusher arrestati, negli ultimi 15 giorni, il bilancio dei servizi preventivi, svolti da militari in abiti civili e in uniforme. In particolare, in via Perugia, nel quartiere Pigneto in due distinti episodi sono finiti in manette due cittadini del Gambia di 20 e 21 anni ed un 22enne del Senegal sorpresi a spacciare dosi di marijuana. Poco dopo in via Pesaro, sempre al Pigneto, è stata la volta di un 32enne cittadino del Gambia sorpreso a spacciare marijuana. Un 37enne della Guinea è stato arrestato in piazzale Prenestino mentre spacciava dosi di eroina. Infine, in Largo Passamonti, a San Lorenzo, è finito in manette un cittadino tunisino di 29 anni fermato mentre vendeva dosi di marijuana. Nel corso delle attività, numerose sono state le dosi di marijuana ed eroina sequestrate mentre 7 le persone segnalate alla Prefettura in qualità di assuntori abituali di sostanze stupefacenti.

FRATELLI ROMANI FERMATI DAI CARABINIERI MENTRE PAGAVANO CON 50 EURO FALSE. UNO E’ STATO ARRESTATO E L’ALTRO, MINORENNE, DENUNCIATO.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno scoperto due fratelli a pagare con soldi falsi. L’episodio è accaduto ieri sera in un bar di Viale America, all’Eur, dove i Carabinieri, che si trovavano nel locale pubblico liberi dal servizio, hanno notato i due fratelli, di 38 anni e 17 anni, entrambi romani, mentre tentavano di pagare alla cassa con una banconota da 50 euro falsa, in quel momento in possesso del maggiorenne.

I Carabinieri hanno immediatamente chiesto l’aiuto di una pattuglia che ha accompagnato i due fratelli in caserma. Accusati di spendita di monete falsificate, il 38enne è stato arrestato e sarà processato con il rito per direttissima mentre il 17enne è stato denunciato a piede libero e poi rilasciato. La banconota è stata sequestrata.

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