Roma,tra i 5 borseggiatori arrestati anche lo specialista del bus 64, con piu’ di 20 anni di precedenti condannato dal giudice a non prendere i mezzi pubblici

Dopo i cinque manolesta arrestati ieri, prosegue l’attività antiborseggio dei Carabinieri nella Capitale. Altri cinque manolesta, in due distinti episodi, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante...

Dopo i cinque manolesta arrestati ieri, prosegue l’attività antiborseggio dei Carabinieri nella Capitale. Altri cinque manolesta, in due distinti episodi, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante. I primi a cadere nella rete dei militari dell’Arma sono stati un cittadino algerino di 48 anni ed una coppia di italiani, lui di 59 anni e lei di 62 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine, fermati dai Carabinieri a bordo del tram n. 3, all’altezza di piazza Porta San Giovanni, dopo aver sfilato il portafogli ad un’anziana donna. Poco dopo, gli stessi Carabinieri hanno arrestato un cittadino macedone di 55 anni ed il suo compare: un 57enne di origine pugliese, da anni residente nella Capitale e conosciuto nell’ambiente come lo “specialista del bus 64” con più di 20 anni di “esperienza” e precedenti.

I due, entrambi vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, sono stati bloccati dai militari dell’Arma a bordo del bus 64, all’altezza di Largo Argentina dopo aver sfilato il portafogli dalla borsa di una turista americana. I cinque manolesta arrestati dai Carabinieri sono stati accompagnati in Tribunale per il rito direttissimo, al termine del quale sono stati tutti condannati. In particolare al 57enne italiano, che già era sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, il giudice gli ha vietato l’utilizzo dei mezzi pubblici e imposto l’obbligo di dimora, tutti i giorni dalle 6 alle 17, in un quadrilatero di vie adiacenti la sua residenza.

SAN PIETRO – LADRE D’APPARTAMENTO ARRESTATE DAI CARABINIERI. IN MANETTE DUE NOMADI DI 15 E 18 ANNI.

Due nomadi sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma per aver tentato di rubare in un appartamento in via Germanico. Le due, di 15 e 18 anni, sono state scoperte da una signora mentre tentavano di aprire la porta del suo appartamento, armate di cacciaviti ed altri arnesi per lo scasso. Immediatamente la vittima ha dato l’allarme e le due malintenzionate si sono date alla fuga ma inseguite da un altro condomino. In quel momento sono transitati i militari dell’Arma che, notata la scena, sono riusciti a bloccarle ed arrestarle con l’accusa di tentato furto aggravato. Entrambe sono state accompagnate in caserma. La maggiorenne sarà giudicata con il rito per direttissima mentre la 15enne è stata accompagnata presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

ALESSANDRINO – NON SI FERMA ALL’ALT DEI CARABINIERI, IN AUTO AVEVA 10 SMARTPHONE ED 1 PC RUBATI, OLTRE A 1100 EURO IN DENARO CONTANTE.IN CASE AVEVA ALTRI 8 CELLULARI ED 1 PC DI DUBBIA PROVENIENZA. IN MANETTE UN 38ENNE CITTADINO DEL MAROCCO.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino marocchino, di 38 anni e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di ricettazione. L’uomo, ieri pomeriggio, alla guida della sua auto, in via Bella Villa, nel quartiere Alessandrino, non si è fermato all’alt dei Carabinieri, fuggendo via, nel tentativo di eludere il controllo. Immediato è scattato l’inseguimento dei militari dell’Arma che poco dopo lo hanno raggiunto e bloccato. A seguito della perquisizioni, all’interno del portabagagli del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto 1 pc e 10 smartphome di varie marche, oltre a 1100 euro in denaro contante, alcuni dei quali risultati poi rubati e pertanto sottoposti a sequestro. A questo punto, la perquisizione dei Carabinieri è stata estesa anche all’abitazione del malfattore, in via Tineo, sempre nel quartiere Alessandrino, dove sono stati rinvenuti ulteriori 8 cellulari ed un personal computer, di dubbia provenienza e anche questi sequestrati. Arrestato dai Carabinieri, il 38enne è stato accompagnato in caserma, a disposizione del’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Proseguono le indagini dei militari dell’Arma per accertare la provenienza di tutti i 18 cellulari e i 2 pc sequestrati

BORGATA CINQUINA – CARABINIERI ARRESTANO 2 PUSHER

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato due romani di 20 e 25 anni che spacciavano nel complesso delle case popolari di Borgata Cinquina di via Emilio Teza 20.

I militari dell’Arma a seguito di una breve attività d’indagine, con servizi di appostamento e pedinamento, hanno accertato che i due giovani svolgevano l’attività di spaccio in maniera tanto efficiente ed organizzata quanto sfacciata. Il più grande riceveva i clienti all’interno dei giardini pubblici del complesso residenziale, dove aveva allestito un banchetto per la vendita, armato anche di mazza da baseball, nascosta sotto di esso per difendersi da eventuali malintenzionati. Il più giovane invece, posizionato sui tetti del complesso, svolgeva la funzione di vedetta, aveva il compito di segnalare con una radio ricetrasmittente al “socio in affari”, l’arrivo dei clienti o di dare l’allarme in caso di arrivo dei Carabinieri. Dopo alcuni giorni di osservazione discreta, ieri sera, è scattato il blitz dei militari dell’Arma che si sono posizionati in modo tale da osservare lo spaccio e sono riusciti a bloccarli prima della repentina fuga, fermando anche due clienti che sono stati segnalati al Prefetto.

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Nel corso delle successive perquisizioni sono state rinvenute numerosi dosi di cocaina e hashish, materiale da confezionamento e circa 600 euro in contanti, probabile provento della attività illecita. L’intensificazione dei servizi in zona Cinquina da parte dei militari della Compagnia Cassia, ha già permesso di arrestare quattro pusher nell’ultimo mese, otto sono invece le persone segnalate per assunzione di sostanza stupefacente e una dozzina le denunce in stato di libertà per vari reati.

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