Trasporti, Abbruzzese (pdl): intervenire presto sulla tratta ferroviaria FR6 .Fiat, chieste rassicurazioni su strategia azienda sul territorio

"Mi permetto di richiamare la Vs cortese attenzione sulla tratta ferroviaria Fr6 - Cassino - Frosinone - Roma. Nello specifico, nell'orario di maggiore affluenza della prima mattina, quello cioè che va dalle ore 06:00 alle ore 07:00,

"Mi permetto di richiamare la Vs cortese attenzione sulla tratta ferroviaria Fr6 - Cassino - Frosinone - Roma. Nello specifico, nell'orario di maggiore affluenza della prima mattina, quello cioè che va dalle ore 06:00 alle ore 07:00, che coinvolge la stragrande maggioranza di coloro che si recano a Roma per lavoro e/o per studio, partono da Cassino, passando per Frosinone, per raggiungere infine la stazione Termini, 4 (quattro) treni. Ognuno di essi, quando non accumula ritardo, è sempre e comunque stracolmo di gente già alla fermata di Frosinone, dove salgono tante persone, con evidente ulteriore sovraccarico di utenti in occasione delle successive fermate, fino a raggiungere la Capitale. A questo si aggiunge anche l'aggravante che i servizi igienici sono quasi sempre inutilizzabili". Così si apre una nota del Vice presidente della Commissione Sviluppo economico, Mario Abbruzzese, inviata all'Assessore alle Politiche del territorio e mobilità, Michele Civita, al Direttore Regionale di Trenitalia, Aniello Semplice e per conoscenza all'Amministratore delegato di F.S.I, Mauro Moretti dove si illustrano i disagi dei pendolari nella tratta ferroviaria Cassino - Frosinone - Roma.

"La descritta situazione è facilmente verificabile, basta utilizzare uno di questi treni, - ha spiegato Abbruzzese nella missiva - dove ognuno potrà rendersi conto delle difficoltà, certamente non degne di un paese civile, che gli utenti incontrano quasi quotidianamente. A tal fine, in un ottica di costruttiva collaborazione, mi rendo disponibile ad effettuare, nei tempi e nei modi che avremo modo di concordare, un viaggio insieme a Voi sulla tratta in questione e negli orari indicati per verificare personalmente i fatti. In ogni caso, per utile consultazione invio alcune foto scattate su uno di questi treni da alcuni passeggeri.

Consideriamo poi che nell'attuale situazione economica di profonda crisi per tante famiglie, il biglietto o l'abbonamento ferroviario hanno raggiunto un costo particolarmente oneroso e di certo non conforme al servizio offerto; molti infatti, proprio a causa della crisi, scelgono il treno al posto dell'automobile per recarsi a Roma; per cui, sarebbe opportuno per non dire doveroso, da parte di chi ha potere di determinazione, creare le condizioni per rendere il viaggio nelle condizioni minime di accettabilità e non penalizzare chi predilige la mobilità alternativa.

A mero titolo di esempio e alla scopo di fornire ancora un contributo costruttivo, la tratta in questione potrebbe essere ulteriormente potenziata con la destinazione appena possibile, oltre all’attuale, di un altro convoglio denominato “Vivalto” che con le sue 7 vetture a due piani può portare fino a 1200 passeggeri.

Per tutto quanto descritto nella presente, pur consapevole delle difficoltà di gestione del problema, chiedo alle SSVV un tempestivo intervento per garantire alle migliaia di utenti della tratta Cassino – Frosinone -Roma un servizio efficiente efficace ed in linea con gli standards europei". Ha concluso Abbruzzese.

FIAT;. CHIESTE RASSICURAZIONI SU STRATEGIA AZIENDA SUL TERRITORIO

"Preg.mo Dottore, mi ha indotto a scriverLe la drammatica situazione che stanno attraversando gli operai dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano (FR), i quali saranno posti in cassa integrazione anche nel mese di luglio, dove su 20 giorni lavorativi, ben 15 saranno di CIG, con riflessi inevitabilmente disastrosi per le buste paga dei lavoratori". Così si apre una lettera che Mario Abbruzzese, Vice presidente dell'VIII Commissione consiliare permanente ha inviato a.d. Fiat, Dott. Sergio Marchionne e per conoscenza ai presidenti di Unindustria Lazio, Maurizio Stirpe e Unindustria Frosinone, Davide Papa ed ai Sindaci dei Comuni di Piedimonte S. Germano e Cassino. Questa situazione si protrae ormai da troppi mesi - ha detto nella missiva Abbruzzese - Le settimane di cassa sono notevolmente superiori a quelle lavorative e lo stabilimento lavora ormai stabilmente tra il 25 e il 30 % delle proprie capacità produttive. Di fatto, questo stato di cose, si è cristallizzato ed il potere economico delle famiglie dei lavoratori Fiat, con i continui ricorsi agli ammortizzatori sociali, si è praticamente dimezzato, con effetti drammatici sugli acquisti, sui pagamenti delle rate di mutuo o degli affitti. Siamo quindi di fronte ad una vera e propria emergenza sociale, considerato l'impatto che Fiat ha sul territorio con i suoi quasi 4000 lavoratori, senza considerare l'indotto.

Siamo tutti perfettamente consapevoli del perdurante periodo di crisi che sta attraversando il settore automotive in Italia ed in Europa, ma proprio per questo è necessaria chiarezza e certezza circa i piani ed i programmi industriali dell'azienda per il futuro nel cassinate. Non intendo certamente entrare nelle dinamiche interne e strategie aziendali della prima industria italiana, peraltro quotata in borsa, ma è indispensabile sapere se Fiat intende ancora investire su questo territorio, se il sito produttivo di Piedimonte è considerato ancora strategico, quali modelli verranno prodotti, se sono previsti investimenti per nuove linee produttive. Sono tutte domande alle quali è doveroso dare risposte per consentire alle migliaia di lavoratori della Fiat e dell'indotto di guardare con fiducia e speranza al futuro.

In Ciociaria è in atto da tempo un processo di desertificazione industriale che sembra irreversibile, con la continua perdita di posti di lavoro, Fiat rappresenta ad oggi l'unica certezza lavorativa, che tutti abbiamo il dovere di salvaguardare. Per questi motivi, mi rendo disponibile ad organizzare, in occasione di una Sua, spero quantomai prossima visita presso il sito di Piedimonte, un tavolo di lavoro, assieme ai massimi Responsabili dell'industria del Lazio e della provincia di Frosinone ed ai Sindaci interessati, che mi leggono in copia, e con i rappresentanti delle parti sociali, al fine di ricevere Sue rassicurazioni circa le future strategie di Fiat sul territorio". Ha concluso Ab

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