Valmontone, grazie al progetto l’orto e il viva-io cinque ex detenuti si occuperanno della coltivazione di piante da orto e piante ornamentali

Il garante dei detenuti Angiolo Marroni: «da Regione Lazio e comune di Valmontone una scelta coraggiosa. istruzione e lavoro sono le armi per sconfiggere la cultura dell’illegalità e per favorire il reinserimento sociale dei detenuti».

Angelo Marroni

Il garante dei detenuti Angiolo Marroni: «da Regione Lazio e comune di Valmontone una scelta coraggiosa. istruzione e lavoro sono le armi per sconfiggere la cultura dell’illegalità e per favorire il reinserimento sociale dei detenuti».

Grazie all’innovativo progetto “L’orto e il vivaIo” il Comune di Valmontone si appresta a formare e ad avviare al lavoro, nel settore agricolo e florovivaistico, cinque ex detenuti, che si occuperanno della produzione di piantine da orto e piante ornamentali da utilizzare per gli arredi a verde e nei giardini pubblici. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una Conferenza Stampa cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, il Sindaco di Valmontone Alberto Latini, il vice Sindaco Eleonora Mattia (delegata alle Politiche Sociali) e l’assessore all’Ambiente Veronica Bernabei. Il progetto “L’orto e il vivaIo” beneficerà di un finanziamento di 50mile euro della Regione Lazio del bando “Innova Tu”. L’iniziativa – incentrata sul reinserimento sociale e lavorativo di soggetti a fine detenzione – è stata realizzata insieme alla Cooperativa Sociale Gestcom, alla Cooperativa La Sonnina e all’associazione L’umana Dimora, in sinergia con il carcere di Rebibbia. Su un terreno agricolo comunale sarà realizzata una serra dove i lavoranti, dopo la formazione curata da due tecnici agronomi, produrranno piante da orto ed ornamentali. L’Amministrazione comunale sosterrà il progetto creando un circolo virtuoso che, attraverso la filiera corta, permetterà di creare un mercato per i prodotti del vivaio. Al progetto partecipano anche l’Università Agraria di Valmontone, che fornirà altri terreni, e la Coldiretti Roma, per promuovere con la rete dei Farmer’s Market di Campagna Amica i prodotti del vivaio. «Regione Lazio e Comune di Valmontone hanno fatto una scelta coraggiosa – ha detto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni –: investire sul recupero degli ex detenuti. Secondo i dati del DAP, a fine 2014, in Italia i detenuti lavoranti erano 14.450 su 54.500 reclusi. L’84% di questi, 12.226 detenuti, lavoravano alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria. Anche se il Lazio è la seconda regione per numero di detenuti lavoranti (1518) dietro la Lombardia (2327) e davanti a Campania (1491) e Sicilia (1189), giudico questi numeri incoraggianti ma insoddisfacenti. Istruzione e lavoro sono le migliori armi a nostra disposizione per sconfiggere la cultura della illegalità e per avviare, in carcere, il percorso di recupero dei detenuti stabilito dall’articolo 27 della Costituzione. Su istruzione e lavoro il Garante ha investito molto: basti pensare che il nostro “Modello Lazio” ha consentito di incrementare, in dieci anni, del 600% il numero di detenuti iscritti all’Università e di avviare al lavoro, tramite le coop sociali oltre mille ex reclusi»

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