Violenza sulle Donne, Bianchi prosegue percorso di partecipazione con associazioni del frusinate

-La regione Lazio continua il percorso contro la violenza di genere grazie a due leggi che hanno intenzione di  intervenire al cuore del problema, fornendo degli strumenti concreti alle tante donne

-La regione Lazio continua il percorso contro la violenza di genere grazie a due leggi che hanno intenzione di intervenire al cuore del problema, fornendo degli strumenti concreti alle tante donne

che non sanno come difendersi da maltrattamenti e discriminazioni. Non un percorso di facciata, ma interventi concreti che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati dal tema-.

A dichiararlo è Daniela Bianchi all’uscita dalla V Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Eugenio Patané e impegnata nella discussione delle legge 33 e 67. La prima proposta di legge, di cui è co-firmataria, agisce sul problema sotto il profilo sociale, culturale e lavorativo. Nel dettaglio, creerà una rete regionale di protezione delle donne composta da enti locali, prefettura, tribunali e istituzioni pubbliche e private.

-Verranno istituite cinque reti di protezione- spiega la consigliera Bianchi- una per ogni provincia del Lazio. Inoltre la legge rafforzerà la presenza dei centri antiviolenza, puntando al raggiungimento degli standard europei per quando riguarda la presenza di case rifugio. Ogni rete provinciale, infatti, avrà almeno una casa d’accoglienza. -

-Sotto il profilo culturale- prosegue la consigliera Bianchi- la legge 33 permetterà di sostenere progetti di sensibilizzazione, in particolare rivolti alle nuove generazioni, da organizzare direttamente nelle scuole. Ma la violenza va combattuta anche rendendo le donne economicamente indipendenti. Per questo la nuova legge prevede dei percorsi di inserimento lavorativo dedicati alle donne maltrattate, attraverso borse lavoro e attività formative.-

La seconda legge in discussione prevede l’istituzione di un osservatorio sulle pari opportunità e sulla violenza di genere composto dai rappresentati della Regione Lazio, delle associazioni e dal mondo del lavoro (sindacati e datori di lavoro). – Questo secondo intervento è frutto della mozione approvata lo scorso luglio in Consiglio- ricorda Bianchi- La partecipazione all’osservatorio sarà gratuita e non costituirà alcun costo aggiuntivo per la Regione-.

-Nello spirito di partecipazione e condivisione che contraddistingue la nuova amministrazione regionale- annuncia la consigliera del gruppo “Per il Lazio”- martedì 29 ottobre in audizione ascolteremo dalla viva voce delle associazione cosa ne pensano di questi interventi legislativi.

Prima di quest’appuntamento, è mia intenzione incontrare tutte le associazioni e soggetti operanti nel frusinate che si occupano della violenza di genere, martedì 22 ottobre alle ore 9 presso i miei uffici di via Marconi 12 a Frosinone.-

-Sarà l’occasione di dare seguito agli altri incontri sul tema avviato nei mesi scorsi dai quali ho avuto preziosi contributi che le nuove leggi in discussione sembrano accogliere. – racconta Bianchi- In particolare, il problema più urgente emerso in queste tavole rotonde riguardava l’esiguo numero di posti letto nelle case rifugio, con solo 8 posti per tutta la provincia di Frosinone. In questo, è necessario incrementare i livelli di accoglienza soprattutto per attivare una rete di scambio con altre regioni italiane, in modo da offrire un luogo sicuro per donne e bambini lontano da possibili minacce che la cronaca ci ricorda essere pericolose.-

-E’ importante- conclude la consigliera- che i tanti enti non-profit prendano parte al nuovo incontro del tavolo provinciale che ho avviato, per arrivare in regione con delle proposte forti perché frutto di una condivisione territoriale e di un’esperienza sul campo. Siamo davvero vicini ad un traguardo di civiltà che potrebbe rendere ogni cittadina del Lazio più libera di vivere la propria vita di figlia, moglie, madre e lavoratrice senza paure e discriminazioni.-

In allegato alcune foto degli incontri precedenti della consigliera Daniela Bianchi sul tema della violenza di genere. Altre foto all'indirizzo album_incontro_violenza_donne

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< !-->CONSIGLIO REGIONALE: ANNUNCIATA, PER LA PROSSIMA SETTIMANA, UN’AUDIZIONE CON ASSOCIAZIONI, SINDACATI E OPERATORI DEL SETTORE. PATANÉ: “SARÀ UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE”

La commissione V, presieduta da Eugenio Patanè (Pd), ha avviato questa mattina l’iter delle legge contro la violenza di genere. Dopo l’illustrazione delle due proposte presentate in materia, la commissione ha scelto come testo base quello a firma dei consiglieri Simone Lupi (Pd), Enrico Panunzi (Pd), Cristiana Avenali (Per il Lazio), Piero Petrassi (Cd), Riccardo Agostini (Pd), Marta Bonafoni (Per il Lazio) e Enrico Maria Forte (Pd). In questo testo confluirà la seconda proposta, di iniziativa della Giunta regionale.

Nel corso della seduta odierna – la prima in cui si affronta il tema della violenza di genere - la commissione ha ospitato l’iniziativa “posto occupato”, riservando simbolicamente al tavolo dei commissari un posto per tutte le donne vittime di violenza.

“Oggi affrontiamo un tema molto importante, che ci tocca in modo profondo – ha detto il presidente Patanè - non soltanto per l’impressionante susseguirsi di episodi di violenza, ma anche perché ci consente di avviare una discussione sulla condizione della donna. Si tratta di un tema di grande impatto emotivo, che deve essere trattato con la giusta attenzione e accuratezza, nella consapevolezza della sua complessità e della gravità del fenomeno. Per questo intendiamo avviare un percorso di partecipazione reale, che ci permetta di costruire una legge concreta, capace di intervenire sulla prevenzione, sul cambiamento di mentalità, sulla presa in cura delle vittime”. Accogliendo la proposta del consigliere Lupi - condivisa da Bonafoni, Petrassi e Rosa Giancola (Per il Lazio) - di procedere ad una consultazione il più ampia possibile, Patanè ha quindi annunciato la convocazione, per giovedì prossimo, di un’audizione con tutti i soggetti interessati. Ha inoltre proposto di attivare un procedura di consultazione pubblica attraverso strumenti di partecipazione online.

Nell’illustrare la proposta di legge di cui è primo firmatario, il consigliere Lupi ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di “dare risposte concrete sul territorio”, non soltanto rispondendo all’emergenza, ma anche mettendo in atto iniziative di sensibilizzazione, di cambiamento culturale e soprattutto di prevenzione”. L’intenzione è quella di “mettere in rete le buone prassi” e le attività svolte dagli operatori sanitari, sociali, di primo soccorso e delle forze di polizia; oltre a istituire percorsi di formazione, garantire fondi ai centri antiviolenza e sostenere il reinserimento lavorativo e abitativo delle vittime. La proposta di Giunta è invece tutta incentrata sull’istituzione di un Osservatorio regionale per le pari opportunità e la violenza di genere, quale strumento “di servizio” e supporto agli organismi di parità, alle associazioni del settore, alle istituzioni e alle imprese che operano nel territorio regionale.

La consigliera Bonafoni, evidenziando che quello della violenza sulle donne è un fenomeno “strutturale e prettamente culturale”, ha sottolineato l’importanza della messa in atto di “politiche integrate” e ha chiesto un impegno a mettere a disposizione della legge risorse adeguate, che non siano sostitutive ma aggiuntive rispetto a quelle destinate ai centri antiviolenza.

Il tema di una copertura finanziaria adeguata è stato sollevato anche dai consiglieri Petrassi e Daniela Bianchi (Per il Lazio).

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Quest’ultima ha anche posto l’accento sulla necessità di “garantire sufficienti posti e ospitalità nelle case rifugio”, mentre Petrassi ha sollevato la questione dell’uniformità dei codici assegnati in Pronto Soccorso. Rispetto a questo aspetto la consigliera Gaia Pernarella (M5S) ha rilevato la necessità di prevedere anche la presenza di un supporto psicologico e di garantire un’adeguata formazione di operatori delle forze dell’ordine, dei servizi sociali e degli enti pubblici. Sollevata, inoltre, la questione dell’indipendenza economica delle vittime: “spesso è proprio per questo che la donna subisce violenze reiterate”. Anche la consigliera Giancola ha chiesto di porre “attenzione ai percorsi di messa in sicurezza della vittime di violenza”, mentre rispetto al tema della formazione ha proposto la realizzazione nelle scuole di “laboratori e corsi di educazione al linguaggio di genere”. Dal consigliere Gianluca Perilli (M5S), infine, l’invito a “mantenere il fuoco sugli argomenti che con la proposta di legge si intende andare a regolare”.

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