Ingiunzioni di pagamento del Comune nei confronti della Saf, il giudice sospende l'ordinanza

L'amministrazione Ottaviani non potrà procedere all'esecuzione forzata. Alla società erano state notificate tre ingiunzioni di pagamento con cui si chiedeva che venisse corrisposto un importo di oltre 1 milione 500 mila euro per varie questioni relative al ciclo dei rifiuti

Cumuli di rifiuti

Il Comune di Frosinone non potrà procedere all'esecuzione forzata in merito alla Saf SpA alla quale erano state notificate  tre ingiunzioni di pagamento. Avverso tali ordinanze-ingiunzioni la Saf, difesa dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, aveva presentato tre  opposizioni in Tribunale, chiedendo in via d'urgenza di sospendere i provvedimenti onde evitare il pignoramento dei conti della società. Ieri si è svolta la prima delle udienze fissate, in particolare quella relativa all'opposizione avverso l'ordinanza con cui si ingiungeva alla Saf di pagare entro trenta giorni i la somma di " € 248.739,354 oltre gli interessi al tasso legale a titolo di benefit ambientale.

Le ingiunzioni di pagamento

Il presupposto della richiesta è che nel territorio del Comune di Frosinone è in esercizio un impianto per stazione di trasferenza dei RSU a servizio dei Comuni della Provincia di Frosinone che, in virtù del relativo Contratto di servizio, conferiscono presso l’impianto TMB della soc. SAF spa in Colfelice i rifiuti solidi urbani indifferenziati prodotti e raccolti nell’ambito dei rispettivi territori comunali, per il trattamento dei medesimi;Negli anni dal 2014 al 2017 rifiuti con codici CER 200301 sono stati inviati dai Comuni della Provincia di Frosinone presso la sede di trasferenza di Frosinone, successivamente conferiti alla Saf.Su tale quantità di rifiuti al Comune di Frosinone spetterebbe il benefit ambientale di cui al Decreto Commissariale 15/2005 pari al 2% della tariffa di accesso all'impianto della SAF S.p.A. per un importo totale di € 245.528,374 oltre interessi.

L'opposizione in tribunale

Avverso tale ordinanza ingiunzione la Saf, difesa dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, aveva presentato opposizione in Tribunale, chiedendo in via d'urgenza di sospendere il provvedimento. A sostegno di tale richiesta sosteneva che il credito vantato dal Comune non era certo, liquido ed esigibile anche perché l'obbligo di corrispondere tali somme non spetta alla Saf, ma ai singoli comuni che usufruiscono del servizio. Sono questi ultimi, infatti, che devono corrispondere le somme alla Saf la quale ha l'obbligo a sua volta di "rigirarli" al Comune di Frosinone. Poiché, come noto, i Comuni non hanno corrisposto tali somme alla Saf, la stessa non è tenuta versarli al Comune di Frosinone.Il Giudice del Tribunale di Frosinone, Dr. Petteruti, accogliendo la richiesta dei difensori della Saf ha sospeso l'efficacia esecutiva dell'ordinanza.

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