San Vittore del Lazio, il cane Sherman resta in paese: il Tar dice 'no' alla onlus tedesca che lo aveva in custodia

I giudici pontini hanno messo la parola fine ad una vicenda dai contorni grotteschi e che ha visto in prima linea un intero paese sceso a difesa del povero cane conteso

Sherman con i suoi padroni adottivi

Sherman resterà a casa sua, a San VIttore del Lazio. Il Tar di Latina si è definitivamente pronunciato nel merito della vicenda del cane conteso fra i suoi attuali padroni ed una onlus tedesca che lo avrebbe voluto dare in affidamento in Germania.

La diatriba tra il Comune di San Vittore e la Germania

La vicenda di Sherman è nota: la Ekos Pet onlus aveva preso in carico la richiesta di affidamento di Sherman, cane di razza dogo argentino tripode, in custodia presso una struttura del frusinate, ad una donna tedesca. Il cane però aveva già trovato amorevolissime cure presso l'abitazione del signor Giovanni Valente. Il sanvittorese aveva adottato quel cane e, complici tempo e amore, ne aveva fatto un membro a tutto tondo della famiglia. Burocrazia e cavilli giuridici avevano innescato però una battaglia legale che aveva visto il Comune di San Vittore far sua la lotta per impedire che Sherman venisse strappato ai suoi affetti.

Il ricorso davanti al tribunale amministrativo

Un primo pronunciamento del Tar in cui il Comune era resistente era finito al Consiglio di Stato che, nel maggio scorso, aveva sospeso le ragioni della Ekos Pet e reinviato la questione nel merito all'udienza di Palazzo Doria di pochi giorni fa. Da allora, con sentenza trattenuta perché in via di stesura, a San Vittore si erano registrate ore tesissime ma, alla fine, il verdetto: i motivi di legittimità della permanenza di Sherman a San Vittore presso i suoi attuali padroni sono fondati e il ricorso della Ekps Pet, condannata tra l'altro a pagare 2000 euro di spese legali, è stato rigettato.

La 'battaglia' condivisa da un intero paese

"Esprimo la massima soddisfazione per questa sentenza - ha affermato il primo cittadino Nadia Bucci -; sono stati mesi lunghi in cui comunque a Sherman non  mai mancato l'amore dei suoi genitori adottivi, un amore che alla luce di questa sentenza potrà durare negli anni. Un ringraziamento speciale - ha proseguito la prima cittadina - alla volontaria Cinzia Valente, che ha sempre fortemente sostenuto Sherman innanzitutto, ma ogni cane abbandonato, svolgendo del volontariato in silenzio. Credo sia giunto il momento di riconoscere la forza del suo impegno che l'ha portata spesso a mettere in secondo piano anche le incombenze familiari".

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