Sant'Elia, arrestato per una passeggiata in montagna, assolto l'imprenditore Nicola Lanni

Il giovane, unitamente a l'ex sindaco di Conca Casale, paese del Molise, venne bloccato dai carabinieri a Terelle ed accusato di aver rubato residuati bellici

Erano stati accusati di aver rubato reperti bellici da un terreno privato di Terelle. Una mattinata a contatto con la natura che si era trasformato in un incubo per l'imprenditore di Sant'Elia Nicola Lanni e l'allora sindaco di Conca Casale in provincia di Isernia, Luciano Bucci. Mercoledì mattina il giudice monocratico del tribunale di Cassino, nel corso dell'udienza con rito abbreviato, ha emesso il verdetto di assoluzione nei confronti dei due imputati: perché il fatto non costituisce reato.

I due vennero arrestati lo scorso gennaio per tentato furto aggravato di reperti bellici nel territorio di Terelle. Secondo l'accusa vennero ritenuti intenti a prelevare in proprietà privata reperti della II guerra mondiale. Il collegio difensivo composto per Luciano Bucci dagli avvocati Antonella Cernera e Francesco Giannini e per Nicola Lanni dall’avvocato Coriolano Cuozzo. I legali hanno potuti dimostrare la totale estraneità dei fatti dei loro clienti. 

La dichiarazione

"Oggi, dopo tanto tribolare - dichiara l'ex primo cittadino Luciano Bucci -, il Giudice ha finalmente deciso che, io e il mio amico Nicola Lanni, siamo innocenti rispetto all’accusa di tentato furto aggravato continuato. Siamo stato assolti con formula piena 'perché il fatto non costituisce reato'. Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei amici veri e, soprattutto, i miei avvocati Antonella Cernera e Francesco Giannini, per aver creduto subito alla mia innocenza e aver fatto di tutto per dimostrarla riuscendoci!
Voglio ringraziare inoltre tutti quei cittadini di Conca Casale che non hanno mai dubitato della mia innocenza e che in questi mesi me l'hanno costantemente dimostrato. Ma voglio anche ringraziare tutte quelle persone che hanno tentato di usare questo spiacevole inconveniente per fare scalpore o cercare di screditare la mia immagine sia di politico che di cittadino, adesso tutti abbiamo dimostrato chi siamo di fronte la comunità. In ultimo voglio anche affermare che, nonostante quanto accaduto (vi assicuro che non è stata cosa da poco affrontare una notte in cella ed un processo sapendo di essere innocenti di fronte ad un’accusa tanto infamante che mi ha portato enormi costi morali, psicologici) la mia stima verso le Forze dell’Ordine è immutata".

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