Segni, i giovani incontrano i campioni sport - valori - corretti stili di vita

Nell’ambito del progetto  i giovani incontrano i campioni  sarà a Segni la campionessa di Tiro a Volo Mariasole Santasilia, , per il giorno venerdì 6 marzo alle ore 10.30 presso l’I.C. Segni, piazza Risorgimento 27, Segni.Presenti Amministrazione...

Santasilia M.Sole Sport 350.

Nell’ambito del progetto i giovani incontrano i campioni sarà a Segni la campionessa di Tiro a Volo Mariasole Santasilia, , per il giorno venerdì 6 marzo alle ore 10.30 presso l’I.C. Segni, piazza Risorgimento 27, Segni.Presenti Amministrazione comunale e fiduciario Coni locale Giovanna Speranza

Il Progetto “I giovani incontrano i Campioni - Sport - Valori - corretti stili di vita” amplia e prosegue l’esperienza de “I Valori dello Sport” iniziata nell’anno scolastico 2005/06 nella provincia di Roma, estesa nel 2013/14 a livello regionale, che ha offerto a circa 65.000 studenti, negli anni, l’emozione di incontrare dei Campioni dello sport e di vivere e condividere con loro racconti ed esperienze.

La nuova edizione del Progetto coadiuva ed affianca la complessa linea formativa della scuola nel primo ciclo di istruzione chiamata, da tempo, ad occuparsi anche di altre dimensioni dell’educazione.

Il concetto di Valori viene esteso fino a parlare di corretti stili di vita e dell’attività fisica intesa come ben-essere. Il Progetto offre allo studente un utile strumento di pensiero per imparare a selezionare ed utilizzare le informazioni ricevute, avendo anche, come riferimento, alcune delle competenze-chiave per l’apprendimento, definite dal parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea.

Il perno intorno al quale ruota l’idea originale de “I Giovani incontrano i Campioni” è la narrazione. La narrazione come occasione privilegiata per apprendere quello che successivamente sarà fatto oggetto di elaborazione personale. La moderna tecnologia che consente ormai di collegarsi “in rete” in qualunque momento e da qualunque posto, fa purtroppo dimenticare l’importanza e la valenza di modelli tradizionali, come la narrazione diretta, in grado di trasmettere qualcosa impossibile da percepire attraverso i registri della modernità: l’emozione.

Racconti di sport, di scelte di vita, emozioni e valori che emergono dai racconti dei campioni e dalle domande poste dai ragazzi. Grazie al racconto dei protagonisti o ai filmati dell’epoca, si può innescare la miccia dell’interesse da parte dei giovani verso la corsa a piedi nudi di Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma nel 1960, svelando aspetti di una società ormai in gran parte sparita per sempre, lontanissima nell’esperienza degli adolescenti di oggi ma al tempo stesso troppo vicina per rientrare in piani di studio che ancora non prevedono la conoscenza del nostro passato prossimo.

La narrazione risulta ugualmente affascinante sia quando coinvolge i campioni giovani, più vicini all’età degli studenti coinvolti nel Progetto, che i campioni del passato; tutti loro, ad un certo punto della vita hanno scelto un percorso che ha comportato abitudini e stili di vita diversi, forse un percorso più arduo, rispetto ai coetanei, ma sicuramente appagante.

Quello che emerge dalla narrazione è un bagaglio etico e di informazioni che non pesa nulla ma nel quale, al momento del bisogno, si può frugare alla ricerca di un comportamento, di una decisione, di una risposta, della cosa corretta da fare.

La partecipazione degli insegnanti per la riuscita del progetto è fondamentale, prima nella preparazione all’incontro, per approfondire la conoscenza dei campioni e degli sport presentati e per la selezione delle domande da porre nell’intervista e poi per la realizzazione del materiale con il quale partecipare al concorso previsto nel Progetto. In questa fase gli studenti potranno elaborare le emozioni suscitate dagli incontri per conservarne gli effetti ed evitare che l’iniziativa sia ridotta ad una sola mattinata. Il concorso costituisce una sorta di verifica del contenuti trasmessi e fatti propri dai ragazzi e quindi il raggiungimento dell’obiettivo che il Progetto stesso si pone.

IL PROGETTO

“I GIOVANI INCONTRANO I CAMPIONI” SPORT - VALORI - CORRETTI STILI DI VITA

COSA vogliamo trasmettere

▫ la lealtà del comportamento, il cui unico scopo è quello di raggiungere la massima espressione delle capacità naturali della persona;

▫ il rispetto delle regole;

▫ la manifestazione ed il controllo di una sana competitività, che nulla ha a che fare con la violenza e l’inganno;

▫ la solidarietà e l’amicizia tra praticanti, con il ricorso naturale e spontaneo al “fair play” ed al “self control”;

▫ la capacità di scegliere e di adottare stili di vita anche non omologati a quelli dei coetanei;

▫ lo sport come integrazione di diverse culture, religioni, strati sociali, livelli d’istruzione e come coinvolgimento di tutti.

COME si svolgerà il Progetto

▫ L’invio del curriculum del campione, da parte del Comitato Coni Lazio, alcuni giorni prima dell’incontro, per consentire agli alunni di predisporre le domande e di una brochure su sport e alimentazione.

▫ Un Seminario/Incontro con la presenza di un campione dello sport del passato o del presente, affiancato da un moderatore, organizzato durante l’orario curriculare.

▫ Un intervento sui corretti stili di vita, nel corso del Seminario/Incontro.

▫ Un concorso finale a cui le scuole aderenti al progetto sono invitate a partecipare.

PERCHE’

▫ Raccontare attraverso esperienze vissute come si possono raggiungere obiettivi importanti, nel rispetto dei valori comunemente riconosciuti.

▫ Affermare come l’orgoglio di “esserci riusciti” e la soddisfazione provata, siano appaganti anche a distanza di tempo.

▫ Evidenziare che, oltre ad “esserci riusciti” la pratica sportiva ha dato giovamenti da ogni punto di vista: psicologico, fisico, ecc…, anche nel modo di affrontare e risolvere i problemi della vita.

CHI sono i beneficiari

▫ Gli alunni della scuola secondaria di 1° grado. Tale ordine di scuola accoglie i ragazzi nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, periodo durante il quale la personalità, dal punto di vista emotivo, è disarmonica sia nei confronti di se stessi che dei coetanei. Il preadolescente, alla ricerca di un proprio stile di vita, risulta essere plastico e sensibile a tutti gli impulsi, sia positivi che negativi.

QUANDO

▫ Durante l’anno scolastico, a partire dal mese di novembre 2014. La data dell’incontro sarà concordata con la scuola, in base anche alla disponibilità dei campioni. L’incontro avverrà in orario curricolare ed avrà una durata di 60 – 90’.

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