Stele commemorativa, cerimonia annullata ma la questione diventa politica

In un comunicato stampa al vetriolo Niki Dragonetti, del movimento per lo Scarpone, chiede al sindaco D'Alessandro se esista comunicazione con i suoi assessori

La stele della discordia

I promotori dell’inaugurazione della stele in memoria dei paracadutisti tedeschi hanno accolto l’invito del Siindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, a sospendere qualsiasi iniziativa che potesse turbare la memoria e la sensibilità della città.

Le parole del sindaco

"Ringrazio gli organizzatori dell'evento per aver accettato la mia proposta di sospendere l'iniziativa. - ha detto il primo cittadino - La guerra ha prodotto morte e distruzione, questo è ineccepibile. Come anche il fatto che a ormai settantatre anni dalla conclusione del secondo conflitto mondiale debbano essere messi da parte futili discorsi ideologici ed intraprendere un percorso di riconciliazione che identifichi sotto un'unica bandiera, quella della Pace e della libertà, il sacrificio di tanti Giovani che hanno dato la vita per la propria patria". Se, storicamente parlando, la questione è stata archiviata, di tutt'altro tenore potrebbero essere le conseguenze politiche di mancato coordinamento tra il sindaco e alcuni sui assessori.

L'analisi politica

A mettere il dito nella piaga è stato Niki Dragonetti, del movimento per lo Scarpone che interviene con una nota: "L'annullamento della commemorazione da parte dell'Associazioni Albergatori su richiesta del sindaco di Cassino, è la riprova di quanto ad oggi, all'interno dell'Amministrazione D'Alessandro, ci sia maretta. Perché la decisione del primo cittadino, a mio avviso necessaria a placare i toni, di chiedere la sospensione dell'evento in programma per le 15 di domenica 18 marzo, era stata preceduta, un paio di ore prima, da un'altra presa di posizione: quella dell'assessore all'Urbanistica, l'avvocato Beniamino Papa che spiegava quanto fosso importante ridare un equilibrio alla Storia e per evitare che ci fossero 'morti di serie A e morti di serie B'. Parole che hanno lasciato intendere una posizione lineare dell'intera Giunta riguardo l'inaugurazione della stele destinata ai paracadutisti tedeschi che, durante la seconda guerra mondiale, sono deceduti a Cassino e Montecassino. L'assessore Papa prima inviare il comunicato si è consultando con il sindaco oppure ha agito in solitaria autonomia? Oppure il divampare delle polemiche riguardo la manifestazione è stato talmente incontenibile da indurre il sindaco e la sua squadra a fare dietro front? La concreta realtà mostra un'Amministrazione allo sbando che organizza commemorazioni e percorsi di memoria senza tener conto che ad oggi, Cassino ed i suoi cittadini, ha bisogno di fatti concreti, di una quotidianità normale. Strade percorribili, un'ambiente sano e salubre, una raccolta differenziata a regime e soprattutto una maggior sicurezza. Quando questi obiettivi saranno stati raggiunti allora, a solo in quel momento, si può iniziare a pensare ad un percorso di memoria con un progetto turistico eccellente".

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