Strage di Ciaculli, Angelosanto, Borrometi e Fortino ricordano il carabiniere-eroe

Importanti presenze antimafia nel giorno del cinquantacinquesimo anniversario della mattanza avvenuta in una zona agricola di Palermo: in sette vennero uccisi da un'auto bomba. Tra le vittime anche l'appuntato Marino Fardelli. A Caira, frazione di Cassino, il 30 giugno è stato organizzato un evento senza precedenti.

La strage di Ciaculli

A cinquantacinque anni dalla strage di Ciaculli in provincia di Palermo nella quale vennero uccisi per mano della mafia, e con una Giulietta carica di tritolo, 4 uomini dell'Arma dei Carabinieri, 2 dell'Esercito Italiano, e un sottufficiale del Corpo delle Guardie di P.S. (attuale Polizia di Stato), i familiari di una delle vittime, l'appuntato dei carabinieri Marino Fardelli, hanno inteso organizzare di comune accordo con l'Arma dei Carabinieri e il Comune di Cassino, una commemorazione. L' evento in programma per il 30 giugno 2018 nel giorno in cui, nella frazione agricola palermitana di Ciaculli, avvenne la mattanza.

Il ricordo

La cerimonia, interamente curata dall'associazione 'Carabiniere Marino Fardelli' in collaborazione con il 'Civico Sociale', trattoria della Legalità, si terrà a Cassino, nella frazione natia del carabiniere assassinato: Caira. Qui, dopo una breve cerimonia di ricordo, verrà inaugurata una mostra fotografica e video dedicata alla strage di Ciaculli ed a quelle di mafia. Non solo. L'associazione 'Marino Fardelli' ha inteso organizzare un incontro-dibattito al quale hanno dato la loro adesione nomi illustri del panorama investigativo nazionale. A coordinare i lavori sarà la giornalista di Frosinonetoday, Angela Nicoletti.

La collaborazione dei comando provinciale

Ad accogliere i tanti ospiti sarà il comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Fabio Cagnazzo. La stessa Arma ha messo a disposizione la presenza della Fanfara ed un picchetto d'onore.

L'antimafia dei nostri giorni

Presenti anche giornalisti minacciati dalla malavita e Giuseppe Antoci, già Presidente del Parco dei Nebrodi, scampato ad un agguato mafioso nel 2016 e sopravvissuto grazie agli uomini della sua scorta. Il filo conduttore dell'incontro sarà l'esperienza raccontata dal generale dell'Arma dei Carabinieri, Pasquale Angelosanto, comandante del Ros che è nato e cresciuto nella comunità di Sant'Elia Fiumerapido, distante pochi chilometri da Cassino. Il generale Angelosanto come lo stesso appuntato Fardelli è stato inviato in Sicilia per tutelare la parte sana della Regione. Una parte di cittadinanza composta da imprenditori e cittadini onesti. Il sindaco di Marcianise, in provincia di Caserta, il giornalista Antonello Velardi, racconterà la sua esperienza di primo cittadino sotto scorta. Perchè il 'metodo Velardi' ha rivoluzionato il modo di pensare dei marcianisani e messo in grande difficoltà la camorra che per anni ha gestito ogni singolo centimetro della città. Il giornalista Paolo Borrometi anch'egli minacciato dalla mafia invece spiegherà la mafia dal suo punto di vista. Da quei suoi racconti che hanno portato il boss della caratura di Salvatore Giuliano a volerlo morto. Ettore Rosato, vice presidente della camera dei deputati, parlerà invece degli interventi che lo Stato intende prendere a tutela delle terre vessate dalle mafie. Il colonnello Massimiliano Fortino, comandante del Gico di Palermo, per tre anni comandante del Gruppo delle Fiamme Gialle di Cassino, parlerà della sua esperienza nelle due diverse regioni e quali sono le attinenze. Nel novembre del 2014 il colonnello Fortino ed i suoi uomini hanno arrestato 24 affiliati al clan Mallardo di Giugliano in Campania che avevano scelto la quiete del basso Lazio e di una cittadina come Cassino per investire i proventi delle attività illecite. Nel luglio del 2016 il colonnello Fortino ed i suoi uomini hanno arrestato 4 persone, compreso Nicola Schiavone, figlio di Francesco detto Sandokan, perchè ritenuti responsabili di un'associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. I proventi illeciti delle attività del clan erano stati reinvestiti anche in un lussuoso atelier con sede a piazza di Spagna e negli Emirati Arabi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le Istituzioni

I saluti istituzionali sono stati riservati al prefetto di Frosinone, Sua Eccellenza Emilia Zarrilli ed al sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro, al Direttore dell'Osservatorio sicurezza della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi e al Presidente della Commissione sicurezza in Consiglio Regionale del Lazio On.le Rodolfo Lena. Alla manifestazione hanno dato la loro adesione in qualità di ospiti il capo centro della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, il colonnello dei carabinieri Francesco Gosciu e magistrati della DDA di Roma e Napoli oltre che tutte le rappresentanze militari e civili delle province di Latina e Frosinone. Al termine della cerimonia commemorativa verranno assegnate delle borse di studio ai giovani studenti meritevoli della V Classe Scuola Primaria Caira - II Circolo di Cassino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gratta un biglietto 'miliardario' e vince 500 mila euro

  • Tragico incidente nella notte, muore un 37 enne di Colleferro

  • Colpaccio della Polizia, imprenditore arrestato con un chilo di cocaina e una pistola

  • Dipendente comunale per dieci anni usufruisce della Legge 104 riservata agli invalidi ma era tutto falso

  • Coronavirus, chiusa un’azienda che lavora il ferro a Morolo

  • Cassino, a rischio chiusura reparti fondamentali dell’ospedale Santa Scolastica

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento