Valle del Sacco, scatta la prima denuncia per 'smaltimento illecito di rifiuti'

A finire nel mirino della Procura della Repubblica di Frosinone e dei Carabinieri Forestali è stata un'azienda di Patrica. Il consorzio ASI, come conseguenza, ha proceduto alla revoca dell'autorizzazione all'uso dei servizi industriali

E' stato denunciato per 'smaltimento illecito di rifiuti' l'amministratore delegato dell'azienda "Tecno fusti sud" di Patrica. La segnalazione in Procura, sul tavolo del procuratore capo Giuseppe De Falco, è arrivata ieri mattina e come immediata conseguenza c'è stata la revoca, da parte del Consorzio ASI, dell'autorizzazione all'uso dei servizio consortili. "A seguito di specifica segnalazione documentata per gravi inadempimenti - comunica, infatti, l'Asi - il Consorzio ha provveduto alla conseguente e immediata revoca dell'autorizzazione all'uso dei servizi consortili".

L'azienda è situata in località Colle Lami

Il provvedimento  nei confronti dell'impianto tratta-rifiuti situato in località Colle Lami sarebbe scaturito dalla segnalazione fatta agli investigatori dal sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore che aveva scoperto, lo scorso fine settimana, la presenza di un tubo collegato alla condotta del depuratore Asi. Carabinieri forestali, Polizia provinciale, vigili urbani e Arpa hanno quindi passato al setaccio l'intera area e scoperto delle anomalie. Il tutto è stato relazionato in un'informativa che è stata consegnata in Procura.

Le parole dell'amministratore

L'amministratore delegato di "Tfs" Liberatore Cestra dichiara: "Ricorreremo alle vie legali per chiarire la nostra posizione. Contestiamo soprattutto le analisi, visto che non sono state campionate acque bensì fanghi. È giusto che venga penalizzato chi non rispetta le leggi, ma noi scarichiamo regolarmente in Asi e prendiamo le distanze da scarichi selvaggi e qualsiasi responsabilità rispetto alle note schiumate nel fiume. In Italia, infatti, ce ne sono pochi di impianti come il nostro per il recupero dei rifiuti. Il Consorzio ha fatto il suo dovere, ma è chiaro che faremo ricorso per non cessare l'attività. Un'attività che, nel giro di undici anni, non ha fatto mai registrare rilievi dell'Asi se non in un paio di occasioni, quando ci sono stati contestati alcuni valori sulla nostra tabella ma, secondo noi, non rispettando la normativa vigente». Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il tenente colonnello Giuseppe Lopez, comandante provinciale dei carabinieri forestali, ha ribato il costante monitoraggio della zona h24.

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