Valmontone, nessuna incompatibilità per la segretaria comunale. Esulta il sindaco Latini

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE: Non esiste alcun caso di incompatibilità per la segretaria comunale di Valmontone che svolge il ruolo di consigliere comunale a Zagarolo. Nonostante le denunce, pubbliche e

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE: Non esiste alcun caso di incompatibilità per la segretaria comunale di Valmontone che svolge il ruolo di consigliere comunale a Zagarolo. Nonostante le denunce, pubbliche e agli organi competenti, avanzate dai consiglieri comunali di opposizione, Piero Attiani e Alessia Petrucci (che hanno mobilitato addirittura il senatore Vincenzo Fasano per un’interrogazione parlamentare!), e rilanciate da qualche politico bocciato alle urne dagli elettori, l’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e trasparenza delle amministrazioni pubbliche ha sciolto ogni dubbio.

In una nota inviata ai Comuni di Valmontone e Zagarolo, alla Prefettura di Roma e al Ministero dell’Interno, l’Autorità ha infatti chiarito che “con riferimento alla nota in oggetto, l’Autorità ha espresso l’avviso che, al caso di specie, non trovano applicazione le disposizioni in tema di incompatibilità ed inconferibilità previste dal D.Lgs.n.39/2013 per i comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, in quanto gli abitanti del Comune di Valmontone risultano 14.975 in base alla popolazione legale rilevata con Dpr del 6 novembre 2012 (15° censimento della popolazione e delle abitazioni)”. “A riguardo – prosegue la nota - si precisa che, ai fini dell’individuazione del numero degli abitanti, l’Autorità ha ritenuto che debba farsi riferimento all’ultimo censimento sulla base del quale è dichiarata, fino al censimento successivo, la popolazione legale, ai sensi dell’.art.50, comma 5, del DL.n.78/2010, convertito in Legge n.122/2010”.

La puntuale interpretazione della nuova legge smonta quindi il becero tentativo di strumentalizzazione politica e colloca nella posizione di mera calunnia le accuse di alcuni esponenti della politica valmontonese più stantia che, tra piazza e social network, avevano già dipinto quadri apocalittici e fallimentari per l’Amministrazione comunale che, ancora una volta, conferma invece la bontà delle proprie scelte.

Finalmente – afferma il sindaco Alberto Latini - l’unico organismo deputato a dare l’esatta lettura della legge sgombra il campo da ogni dubbio e riconosce la bontà del nostro operato. L’interpretazione dell’autorità nazionale anticorruzione ci spinge quindi a continuare a lavorare sodo per il nostro paese. Ai soliti sfascisti, che non riescono ad uscire dalla campagna elettorale, l’invito a leggersi la nota dell’Autorità garante mentre ai tantissimi valmontonesi che hanno avuto, e continuano ad avere, fiducia in noi ribadisco, con i fatti, che non ci faremo intimidire da questi atteggiamenti e continueremo a lavorare duro, con trasparenza e con l’unico obiettivo di fare il bene di Valmontone, sotto ogni aspetto”. “Un pensiero speciale – aggiunge il sindaco – va alla nostra segretaria comunale, a cui esprimo tutta la solidarietà mia e della città per un gesto vile di chi, con l’unico obiettivo di impedire a questa Amministrazione di lavorare con serenità, non si fa scrupoli nemmeno nel tirare in ballo la vita privata e lavorativa di una professionista, e madre di famiglia, che abbiamo scelto perché, nel proprio lavoro, condivide i nostri stessi principi e fondamenti” .

Per meglio comprendere il senso della strumentalità di certe azioni – conclude Latini – cito il caso del nuovo dipendente arrivato in Comune con selezione di mobilità. Come può, chi è stato assessore o voleva fare il sindaco, accusarci di non aver assunto, al suo posto, ‘due o tre disoccupati con qualifiche quindi con guadagni inferiori, anziché una persona già stipendiata dal Comune di Segni’? Magari fosse stato possibile! Purtroppo la legge parla chiaro e il bando per un concorso pubblico è illegittimo se l’Ente non ha prima attivato la procedura di mobilità, prevista dal Decreto legislativo 165 del 2001. Ed è ciò che abbiamo fatto. Se tra le tre domande pervenute il punteggio più alto è risultato quello di Roberto Gizzi, che personalmente conosco e stimo, è ovvio che mi fa piacere ma la sostanza non cambia. Perché al suo posto, purtroppo, non potevano assumere alcun disoccupato”.

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