Veroli, non aveva pagato le tasse per quasi 500 mila euro, imprenditore condannato

Nei giorni scorsi i giudici della corte d'Appello di Roma hanno confermato la sentenza già emessa in primo grado: due anni di reclusione

Non aveva versato  le imposte  Ires  (si tratta di tasse che debbono essere versate dai titolari di società)  per gli anni 2011-2012. Ciò aveva comportato una evasione fiscale pari a  485.145.00. Per tale motivo A. C imprenditore di Veroli di  43 anni, già salito alla ribalta delle cronaca per presunte tangenti  nella pubblica illuminazione a Monte San Giovanni Campano ed a Castro, è stato condannato a due anni di reclusione.

L'evasione fiscale

Nei giorni scorsi i giudici  della corte di Appello di Roma hanno confermato la condanna che era stata già emessa in primo grado. La vicenda è relativa al  2015 quando, a seguito di accertamenti  tributari, venne fuori che l’imprenditore non  aveva versato le imposte per dei lavori che aveva effettuato nella regione Abruzzo. L’inchiesta avviata in tal senso aveva portato in superficie una evasione fiscale che ammontava a quasi cinquecentomila euro. Da qui il procedimento penale che ha poi portato alla sua condanna. L'imprenditore era difeso dall'avvocato Giuseppe Dell'Aversano.

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