Vico nel Lazio, partita l’attività di Olivicola degli Ernici frantoio culturale

Oltre quattrocento persone sono accorse da Vico nel Lazio e dai comuni limitrofi per assistere all'apertura del primo frantoio culturale della Ciociaria. All'inaugurazione di Olivicola degli Ernici – che si è tenuta la scorsa domenica – hanno...

soci olivicola

Oltre quattrocento persone sono accorse da Vico nel Lazio e dai comuni limitrofi per assistere all'apertura del primo frantoio culturale della Ciociaria. All'inaugurazione di Olivicola degli Ernici – che si è tenuta la scorsa domenica – hanno partecipato il Senatore Francesco Scalia e le autorità locali. La “ricerca della qualità e la promozione” non dimenticando il legame tra “la qualità del prodotto con il territorio” e l’importanza della diffusione della cultura. Questi gli elementi di successo del progetto secondo il Senatore che ha tagliato il nastro aprendo l’inaugurazione. “A me piace un’altra Europa: quella che rende possibile iniziative come questa di Olivicola degli Ernici. Una novità capace di unire la produzione con la qualità, la formazione con la creazione di nuovi posti di lavoro, la riscoperta di un territorio con l’occasione di poter intercettare nuove forme di turismo”, ha affermato il Sen. Scalia durante il suo intervento.

Un parterre di eccellenza, infatti, che ha dato vita a una serie interventi molto interessanti, tutti relativi al mondo dell’olio e a Olivicola degli Ernici “un polo produttivo, culturale e turistico, nato quattro anni fa e oggi realizzato partendo dalla volontà di voler valorizzare il nostro territorio e l'oro verde che solo questo posto può dare”, come ha dichiarato Miriam Santoro, giovane amministratore delegato dell’azienda. Anche momenti dedicati al rapporto tra l’architettura e il paesaggio con il Prof. Arch. Francesco Broglia - docente presso la facoltà di Ingegneria dell’Università e Campus di Milano – e con il creatore della struttura, nonché socio Arch. Aldo Mastracci. E poi la storia dell’olio e dell’olivo sin dal Medioevo con Salvatore Iacobelli, storico e linguista locale.

Ovviamente l’importanza dell’olio dagli elevati standard qualitativi ha fatto da protagonista, anche con la presenza di Antonio Lancia, presidente ASPOL e il panel di gli esperti assaggiatori di olio, mentre Andrea Falcone - docente di scienza degli alimenti e merceologia presso l’Università di Perugia - ha ricordato l’importanza della spremitura dell’olio extravergine di qualità in assenza di ossigeno. Tra gli altri soci e organizzatori il Dott. Antonio Pitocco, Stefano Ceccanese e Gianfranco Rossi hanno ringraziato i partecipanti e le autorità e hanno invitato i clienti, già da quest’anno, con le prime spremiture, a far analizzare e degustare il proprio olio dagli esperti assaggiatori.

Al pomeriggio, la sala eventi del frantoio ha ospitato la prima di una serie di attività: l’analisi sensoriale di oli locali guidata dall’ASPOL di Frosinone e dal gruppo panel di esperti assaggiatori. La giornata si è conclusa con l’illustrazione tecnica del macchinario del frantoio Alfa Laval.

Ha già preso piede - quindi - l’ idea innovativa di “dare vita al frantoio culturale. Dove, accanto alla spremitura dell'olio con macchinari all'avanguardia, c'è un'area culturale”, come hanno espresso i soci di Olivicola degli Ernici.

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