Cave, il 9 novembre incontro per l’acqua pubblica presso il teatro comunale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il prossimo 9 novembre 2013, a Cave, alle ore 17,30, presso il Teatro Comunale, il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica, in collaborazione con il Comitato Locale Acqua Pubblica e l'Amministrazione Comunale di Cave...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il prossimo 9 novembre 2013, a Cave, alle ore 17,30, presso il Teatro Comunale, il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica, in collaborazione con il Comitato Locale Acqua Pubblica e l'Amministrazione Comunale di Cave, incontrerà i Cittadini che con il loro voto nel referendum del 12 e 13 Giugno 2011, hanno espresso la volontà di avere una gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici locali tra i quali quello del Servizio Idrico Integrato.

Iniziative simili sono state già fatte nel viterbese e nel reatino.

Intanto si chiede a tutte/i di attivarsi e ri-chiedere la disponibilità a chi, nel periodo referendario, si è impegnato nei comitati referendari, non solo di riattivarsi, ma di coinvolgere altri.

Perche, direte voi Perche la politica ufficiale ha snobbato la democrazia che viene dal basso...

In Regione Lazio nel Settembre 2012, è stata depositata una proposta di legge di iniziativa popolare (di cui l'Amministrazione Comunale di Cave è tra i firmatari), per far tornare l'acqua un diritto e non piu' una merce e i "nostri" amministratori regionali dovranno esprimersi in merito entro la primavera 2014, altrimenti si dovrà andare a referendum (come previsto dallo Statuto della Regione Lazio) e quindi altri soldi (TANTI) da spendere, quindi, anche per questo attiviamoci per sollecitare la Regione Lazio ad approvarla.

Il Ministro Zanonato ha incontrato giovedì 10 ottobre le grandi multiutility dell'acqua e dei servizi pubblici. All'ordine del giorno la proposta di escludere dal patto di stabilità le somme che i Comuni ricaverebbero dalla vendita delle società di gestione dei servizi pubblici locali.

Dopo aver strangolato per anni gli enti locali, oggi si chiede loro la definitiva capitolazione, consegnando l'acqua e i beni comuni ai grandi capitali finanziari.

Ancora una volta, si fa finta di non sapere come sull'acqua e i servizi pubblici la maggioranza assoluta degli italiani abbia già deciso: sono beni comuni da sottrarre al mercato e ai profitti.

Per questo, al Ministro Zanonato, al governo Letta-Alfano, e ai loro sostenitori, diciamo chiaramente "non ci provate"!

No alla svendita dei servizi pubblici locali

SI alla gestione pubblica e partecipata

Per contatti: Enea 3387963960; Mauro 3475013132

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