Europa, Energia e Clima. De Angelis (PD) agricoltura a favore piccoli produttori. Fiat-Chrysler "mantenere alta la guardia”

"Con il voto di oggi 6 febbario 2014 il Parlamento europeo conferma obiettivi ambiziosi e vincolanti sulle politiche energetiche e climatiche al 2030. Così facendo, mette la Commissione davanti alle sue responsabilità".

"Con il voto di oggi 6 febbario 2014 il Parlamento europeo conferma obiettivi ambiziosi e vincolanti sulle politiche energetiche e climatiche al 2030. Così facendo, mette la Commissione davanti alle sue responsabilità". A dichiararlo è Francesco De Angelis, eurodeputato del Pd, a margine del voto con cui la plenaria di Strasburgo ha adottato la Relazione sulle politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030.

"Personalmente ho sempre difeso, anche in fase emendativa, i 3 target vincolanti: riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, energie rinnovabili e efficienza energetica. Ritengo, infatti, che soltanto attraverso la definizione di obiettivi vincolanti al 2030 - continua De Angelis - sarà garantita la stabilità necessaria per favorire gli investimenti di cui abbiamo bisogno".

"In questa fase così delicata, è fondamentale ridurre gli elevati costi dell'energia, che hanno ricadute enormi per le nostre industrie e per i cittadini. Per farlo bisogna puntare decisi anche sull'efficienza energetica - aggiunge l'eurodeputato - che a mio modo di vedere è la strada migliore per ridurre le emissioni, favorire le nuove tecnologie e trasformare le economie affinché siano più verdi".

"L'importazione di petrolio e gas costa all'Unione europea più di 500 miliardi di euro, è arrivato il momento di cambiare rotta. Bisogna fare presto - conclude De Angelis – e impiegare quelle risorse per l'economia e per l’occupazione, a cominciare dall’economia verde”.

AGRICOLTURA: DE ANGELIS (PD),AGEVOLARE PICCOLE AZIENDE AGRICOLE

"Al funzionamento delle piccole aziende agricole è spesso legata la vita di numerose famiglie, in Europa e in Italia". Esordisce così Francesco De Angelis, eurodeputato del Pd, sul voto con cui il Parlamento europeo ha adottato il Rapporto sul futuro delle piccole aziende agricole.

"Spesso il futuro di una piccola azienda agricola si decide al momento del cambio generazionale ed è nell'interesse di tutti sostenere adeguatamente tale passaggio - continua De Angelis - per non disperdere produzioni regionali a elevato valore aggiunto, oltre a tradizioni secolari e usanze popolari".

"Nel quadro della Politica agricola comune (PAC) continuano a essere favorite le grandi aziende dedite alla produzione agricola industriale, che già beneficiano però dei vantaggi derivanti dalle loro dimensioni. Per agevolare le aziende di piccole dimensioni - continua l'eurodeputato - dovranno svolgere un ruolo chiave non solo entrambi i pilastri della PAC, ma anche la politica di coesione dell'UE, che può finanziare infrastrutture indispensabili in zone rurali per le piccole aziende".

"Non bisogna infine dimenticare - conclude De Angelis - che le aziende agricole di piccole dimensioni contribuiscono a mantenere una produzione variegata e la diversità del paesaggio, oltre a garantire il sostentamento di tantissime famiglie".

FIAT-CHRYSLER,"MANTENERE ALTA LA GUARDIA SULLE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI"

"Mantenere alta la guardia e chiedere ed ottenere garanzie sulle prospettive occupazionali". Così esordisce l'europarlamentare Francesco De Angelis nel commentare il nuovo assetto industriale e societario che Fiat ha trovato insieme a Chrysler, con il nuovo gruppo nato dall'unione delle due case automobilistiche. Prosegue De Angelis: "E' sicuramente un dato positivo che la Fiat cresca e che acquisti valore sul mercato internazionale. E' indubbio che questo nuovo assetto possa aprire delle potenzialità ma è fondamentale non abbassare la guardia sulle prospettive di tenuta aziendale, produttiva e occupazionale, soprattutto per fronteggiare l'errata e diffusa sensazione di un disimpegno progressivo che le sedi fiscali fuori dal nostro Paese potrebbero generare.

Sappiamo bene che alla fine contano i posti di lavoro e la competitività: proprio per questo il Governo deve utilizzare tutti gli strumenti per attuare politiche che proteggano il lavoro e rovescino l'andamento economico, mentre il nuovo gruppo deve attuare una strategia di effettivo rilancio industriale. Tocca alla Fiat fugare le preoccupazioni ed al Governo creare le condizioni favorevoli per gli investimenti: in questo modo tutti gli stabilimenti italiani, e Cassino in primis, data l'importanza storica e strategica che il sito riveste, potranno avere serie prospettive occupazionali per il futuro".

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