Frosinone, coltivazioni distrutte dal gelo

Coldiretti lazio chiede alla regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale

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Coldiretti lazio chiede alla regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale

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Agricoltura in ginocchio per effetto delle gelate siberiane che hanno devastato le campagne. La Coldiretti ha chiesto alla Regione Lazio di attivare la procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale “anche per ottenere condizioni agevolate per il credito agrario e l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali per gli imprenditori ed i loro dipendenti”. “Chiediamo ai comuni colpiti dalle avversità come anche all’amministrazione provinciale – scrivono Vinicio Savone e Paolo De Ciutiis, presidente e direttore della Coldiretti di Frosinone – di inoltrare in Regione analoga sollecitazione per sostenere l’istanza del settore produttivo agricolo anche con la forza delle singole realtà territoriali”. Si contano, dal nord al sud della Ciociaria, centinaia di ettari di coltivazioni a campo aperto bruciate dal gelo. Persi interi raccolti di finocchi, scarole, broccoli. I danni nel Lazio ammontano, da una prima stima elaborata sulla base delle segnalazioni finora raccolte dalle federazioni provinciali della Coldiretti, a decine di milioni di euro. Resta critica la situazione nelle serre dove gli agricoltori devono, come nel caso dei floricoltori di Pofi, tenere acceso il riscaldamento anche di giorno, con un forte aggravio dei costi di produzione. Attenzione alle speculazioni, già in agguato. I prezzi degli ortaggi sono aumentati in media del 200% dal campo alla vendita, anche perché sono crollati i quantitativi di verdure e ortaggi reperibili sul mercato. Alcuni prodotti, almeno quelli coltivati in Italia, risultano oggi introvabili. Disponibilità ridotte per cavoli e zucchine, con inevitabili rifessi sui prezzi. Secondo le rilevazioni del Centro agroalimentare (Car) di Roma i rincari più marcati sono quelli delle bietole (+350%), degli spinaci (+225%), della lattuga (170%), dei cavoli (+150%). “Prima di acquistare – suggerisce Coldiretti ai consumatori - verificate l'origine di frutta e ortaggi, scegliete quelli di provenienza locale, evitate quelli importati. Per fugare dubbi sulla freschezza fate spesa direttamente dagli agricoltori, nelle aziende o al mercato di Campagna Amica che a Frosinone si tiene ogni mercoledi”.

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