Regole chiare per la nuova economia circolare dal convegno Giustizia e Impresa

Due sezioni molto qualificate hanno dibattuto il problema nella sede di Unindustria Frosinone alla presenza delle massime autorità provinciali

Economia circolare, normativa chiara, regole certe, snelle e comprensibili per  tutelare le imprese e l’ambiente. Questo quanto emerso nella III edizione di "Giustizia e impresa- per la tutela dell'ambiente" convegno organizzato dall'Unindustria di Frosinone.

I saluti istituzionali e un premio per l’economia circolare

Dopo i saluti di Emilia Zarrilli e Paolo Sordi rispettivamente Prefetto e Presidente Tribunale di Frosinone, l'introduzione dei lavori è stata curata da Giovanni Turriziani; Presidente Unindustria Frosinone il quale dopo aver ringraziato le autorità presenti, Sua Eccellenza Emilia Zarrilli, il sindaco Ottaviani, il Questore Dr,ssa Maria Rosaria Amato, il comandante Guardia di Finanza Col. Luigi Carbone, il comandante Carabinieri Col. Fabio Cagnazzo,in sua rappresentanza, il Magg Matteo Branchinelli, il comandante di vigili del fuoco col. Fabio Leandro Cuzzocrea, l'on. Enrica Segneri, l'on. Ilaria Fontana, i colleghi imprenditori, i professionisti degli ordini degli avvocati e degli ingegneri e dei chimici, all'Accademia di Belle Arti di Frosinone, al Direttore Fiorletta e in particolare al gruppo studenti che con la loro perfomance ci hanno mostrato come si possa costruire un giardino verticale da comuni sacchetti di plastica. “Nella nostra provincia già abbiamo casi di eccellenza: penso alla filiera della carta o al recupero del vetro o alla produzione di bioplastiche. Ma per fare di più c'è bisogno di un assetto normativo semplice e stabile,il sostegno a ricerca e innovazione,maggiore efficienza nella filiera del recupero dei materiali”. ed ha affidato al gruppo giovani imprenditori di Unindustria Frosinone guidato da Christian De Vellis il compito di promuovere l'economia circolare con l’istituzione di un premio a tal proposito."

Molto forte la testimonienza del presidente Saxa –Grestone di Anagni

 La I Sessione di lavori "dall'End of Waste all'Economia Circolare. Tra criticità autorizzative ed interpretative la sfida per l'ambiente e duplice: risorse vs rifiuti - legalità vs illegalità" è stata aperta dalla testimonianza aziendale di Francesco Borgomeo di Saxa Grestone ha spiegato che "il rifiuto deve sparire concetto, ma deve essere considerato come una parte all'interno dell'economia circolare".

Anche il procuratore della Repubblica invoca regole più semplici

 Il tavolo dei lavori ha registrato gli interventi di Giuseppe de Falco, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, il quale ha spiegato che "se ci fosse una normativa più semplice, Decreti attuativi più snelli, il percorso è più semplice e si precluderebbe una nebulosa operativa in cui si muove chi intenti nobili non ha. Agli imprenditori virtuosi, onesti, capaci, chiedo di isolare i contravventori che lavorano su indicazioni contrarie allo spirito e al dettato della norma".  Andrea Bianchi, Direttore Politiche Industriali Confindustria, spiega che "nel 2035 il riciclo dovrà arrivare al 65%; attualmente siamo al 45%. Si dovrà arrivare ad una drastica riduzione del conferimento del rifiuto in discarica inferiore al 10%. Occorre costruire regole nuove che accompagnino e non frenino questo processo; saremo più competitivi quanto più saremo capaci di recuperare il nostro rifiuto". Giovanni Betta, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale spiega che "la circolarità delle risorse deve essere la molla sana dell'imprenditore. Attualmente esistono dei Master su queste tematiche, da poco è stato chiuso un progetto fatto con i ragazzi delle superiori che sono andati a formare i ragazzi delle scuole inferiori"; Marco Lupo, Direttore Generale Arpa Lazio "i rifiuti sono una materia delicata e va affrontata con approccio tecnico. Occorre realizzare l'impiantistica per chiudere il ciclo rifiuti. Inoltre regole certe che aiutano l'imprenditore e chi fa il controllo; è una attività complicata ma ci si sta lavorando". Laura D’Aprile, Direttore Direzione Rifiuti, Risanamenti ed Inquinamenti Roma Capitale, ha esposto al situazione della Capitale. Ha chiuso la prima sessione l'intervento di Massimiliano Valeriani, Assessore Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero Regione Lazio "occorre redigere un nuovo piano rifiuti regionale per far uscire il territorio dalla difficoltà cronica in cui versa da molto tempo. Verrà inserita la figura del Green Manager. Il tema rifiuto, anche nella parte residuale, dovrà essere visto come un prodotto che si rigenera, quindi considerarlo non come un problema ma come una risorsa. Siamo disponibili a portare in consulta pubblica il Piano e mi rivolgo ai colleghi con le stesse mie deleghe di Comuni e Provincia per dare un anima al Piano. Intanto occorre fotografare l'esigenza dell'impiantistica a 360 gradi. Concludo che se ciascuno nel proprio campo di azione esercita la giusta pressione, questa volta ce la possiamo fare".  Ai relatori sono state consegnate delle cartelle "decoro nel tempo" con realizzazione in 3D di materiali riciclati di flora immaginaria.

In Ciociaria già ci sono compost di qualità

La II Sessione ha visto l'Introduzione ai lavori di Francesco Traversa, Componente Gruppo Tecnico Industria e Ambiente Confindustria, "se ci fermiamo alle regole il convegno di oggi è utopistico,occorre andare oltre". La Testimonianza Aziendale di Tiziana Vona, di Self Garden, "la prima azienda sul territorio a svolgere produzione e commercializzazione di terricci fertilizzanti per piante e giardini. “Grazie al miglioramento continuo delle performance ambientali del territorio, l'azienda ha come obiettivo,  attraverso un incremento del  recupero  totale dei rifiuti organici e vegetali, la produzione del compost di qualità,  sostanza preziosa da restituire ai terreni , quale valida alternativa dei concimi chimici". Ad aprire gli interventi Marco Ravazzolo, Coordinatore Politiche Ambientali Confindustria, il quale ha esordito con "dal 2006 a oggi abbiamo registrato 72 modifiche in media all'anno del Codice Ambientale. Come può un imprenditore programmare con le norme che hanno questa elasticità? Commettere reati non interessa a nessuno, l'industria va quindi aiutata. Occorre superare i pregiudizi l'industria non è nemica né dell'ambiente, né della salute". Fabio Romeo, Direzione Generale Rifiuti e Inquinamento Ministero Ambiente "come Ministero abbiamo operato funzionalmente per supportare le imprese nella comprensione delle norme. Il mio campo è la qualità dell'aria, e il suo inquinamento è industriale,ma anche proveniente dall'agricoltura e dalla combustione della legna". Flaminia Tosini, Direttore Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti Regione Lazio ha spiegato che "la normativa è in evoluzione e il percorso regionale è stato lungo"; Maria Eleonora Soggiu, Coordinatrice Gruppo di Lavoro VIS - Dipartimento Ambiente e Salute Istituto Superiore Sanità "l'industria deve conoscere il territorio in cui opera e gli Enti residenti devono collaborare in questo". Giancarlo Pizzutelli, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL Frosinone "i prodotti del nostro territorio sono tra i più sicuri perché stra-controllati. Migliaia sono i controlli fatti sul latte, sul grasso animale e quelli inquinati vengono distrutti".

Attenzione forte al sociale per produrre ricchezza

 Le conclusioni sono state affidate a Filippo Tortoriello, Presidente  Regionale Unindustria "industria fortemente attenta al territorio, questo l'obiettivo che ci precifiggiamo; attenzione forte al sociale per produrre ricchezza e lavoro e un piano sociale di conoscenza. A settembre andremo a visitare l'Amager Bakke di Copenaghen in Danimarca, un termovalorizzatore unico al mondo per le tecnologie adottate e il grande impatto sociale, a emissioni a zero e nessuna discarica. E' uno dei più grandi centri sportivi della capitale danese, con pista da sci di oltre 600 metri per sciare d'inverno e pattinare d'estate, sentieri per corsa e trekking, prati per passeggiare e fare picnic, parete da arrampicata di quasi tremila metri quadrati, la più alta del mondo. Un impianto polisportivo per sport acquatici, campi da calcio e una pista da go-kart circonderanno la centrale che con i suoi 85 metri di altezza, è la collina di Copenaghen, dalla quale si domina la città". La coordinazione degli interventi è stata curata dal collega  Alessio Porcu di Teleuniverso

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