Al via i saggi finali della scuola di teatro popolare di Anagni

Sabato 25 maggio saranno in scena gli spettacoli del corso bambini e del corso ragazzi. La rassegna chiude la stagione 2018-2019 della scuola e si potrarra’ fino al 30 giugno con i saggi degli adulti

La Scuola di Teatro Popolare di Anagni si prepara ad affrontare l’ultimo mese di lezioni e di prove dell’anno 2018/2019 insieme ai suoi allievi e, come è giusto che sia, i percorsi delle quattro classi attivate (Teatro bambini – Teatro Ragazzi – Teatro Adulti 1° e 2° anno) si concluderanno con i saggi performativi.

Sabato 25 maggio i corsi di Teatro Bambini e Teatro ragazzi apriranno la rassegna di spettacoli messi in scena dalla scuola: 2 performance allestite presso l’Hernica Saxa (Via San Paolo, Anagni).

Alle ore 17 andrà in scena “IL REGNO DELLA LEGGEREZZA”, saggio spettacolo del Corso Bambini (6-11 anni); “IL REGNO DELLA LEGGEREZZA” è un apologo in forma di fiaba che racconta la storia di un re di un castello costruito su una nuvola, che dovrà affrontare un problema di un certo “peso”: come far tornare leggero il suo regno sommerso da cose superflue e inutili! In scena ci saranno i piccoli allievi Diletta Vanda Castiglione – Federico Cellini – Ludovica Iaccarino – Anastasia Manzato – Leonardo Mastrantonio – Francesco Noto – Alessandro Padovani – Livia Scarselletta – Saverio Sorvillo.

Alle ore 18.30, invece, sarà il turno del saggio spettacolo del saggio spettacolo del Corso Ragazzi (12-16 anni), dal titolo “IO SONO SEDUTO SOLO”: scritto da Emilio Cacciatori, presidente della Scuola di Teatro Popolare, lo spettacolo tratta il tema del bullismo a scuola e vede protagonista una classe alle prese con un processo di formazione che li spingerà a trasformare i propri limiti in forza, riscoprendo il valore della collettività. Proprio come una tribù indiana che deve fronteggiare l’arrivo della cavalleria. Protagonisti di questo spettacolo i giovani allievi Filippo Cellini – Cristiano De Sisti – Marco Moscaliuc – Emanuele Ponza – Matteo Santoro – Elisa Sordi.

Il momento del saggio-spettacolo finale – affermano Emilio Cacciatori, Andrea Di Palma e Iacopo Scascitelli, responsabili della Scuola – è un momento importante nella crescita degli allievi, perché si tratta di restituire al pubblico gli strumenti e i contenuti acquisiti durante tutti questi mesi. Non è il momento principale, perché conta come ci si arriva e come si cresce insieme lezione dopo lezione, ma è comunque un passaggio che dà valore al percorso fatto: la preparazione dello spettacolo, le prove, il lavoro in gruppo mette gli allievi alle prese con l’affrontare le proprie insicurezze, le proprie paure, la propria individualità di fronte al pubblico. Al di là del risultato artistico, già poter andar in scena per un “debutto” è un momento emozionante e formativo per ogni bambino e ragazzo, se affrontato nel modo sano e giusto, con la collaborazione dei genitori, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per il supporto dato durante tutto l’anno. Abbiamo scelto due temi importanti da affrontare con i nostri allievi, perché crediamo che il teatro sia un mezzo per esprimersi e per parlare di temi sui quali riflettere, sin da piccoli: con i bambini affrontiamo una fiaba che parla di  “sviluppo sostenibile”, “crisi ambientale” ed “ecologia”, in un tempo in cui fortunatamente queste tematiche vengono sempre più alla ribalta; con i ragazzi, adolescenti, abbiamo affrontato insieme il tema del bullismo, una realtà vicina a loro, partendo anche da esperienze viste e conosciute dai ragazzi stessi. Siamo molto emozionati, forse noi più di loro, e siamo molto soddisfatti di questo secondo anno di Scuola!

La rassegna continuerà a giugno: il Corso Adulti – 1° anno andrà in scena il 15 e 16 giugno con lo spettacolo “LE DIECI ROSE DI SHAKESPEARE”, mentre il Corso Adulti – 2° anno debutterà il 29 e 30 giugno con “FANTOCCI E UOMINI”, uno studio sul testo I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello. Tutto nella cornice dell’Hernica Saxa, alla quale Cooperativa Culturale (in primis nella persona del Presidente Luciano Maio) e a BancAnagni vanno i nostri ringraziamenti per la preziosa collaborazione che rende possibile poter parlare e fare teatro con i nostri 50 allievi.

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