Cassino, al liceo Varrone Andrea Franzoso presenta il suo libro "Il disobbediente"

Un costruttivo dibattito è nato tra l'autore e gli studenti sulla corruzione in generale e sulle piccole ingiustizie che vivono i giovani

Andrea Franzoso ha presentato il suo libro: “ Il disobbediente. C’è un prezzo deve pagare se non si vuole avere un prezzo” agli studenti delle classi IV e V del Liceo delle scienze Umane e Linguistico “Varrone” di Cassino il 1° febbraio.

L'esperienza di Franzoso

Andrea Franzoso, dopo aver frequentato l’Accademia dei carabinieri di Modena, aveva raggiunto il grado di capitano a soli 27 anni, quando decise di dimettersi. Si ritirò per circa un anno in un convento di gesuiti – sia pure da laico - alla ricerca di una dimensione spirituale che fosse appagante per se stesso. Però, pur trovando molto interessante l’esperienza vissuta, decise di tornare a impegnarsi nella vita civile e fu assunto dalle Ferrovie del Nord. Qui, come funzionario addetto al controllo delle spese, venne a conoscenza di una serie di “spese immotivate” effettuate dall’allora presidente delle Ferrovie Norberto Achille.

Le "anomalie" segnalate

Tra le diverse gravi “anomalie” segnalate da Franzoso c’è, ad esempio, l’uso di due Bmw di servizio, una delle quali affidata allo stesso figlio del presidente, con una serie impressionante di multe (più di 180.000 euro) collezionate dal figlio e pagate dalla società. Oppure, sempre a titolo di esempio, il pagamento di cene, alberghi e quant’altro pagati con la carta di credito aziendale e poi, in maniera davvero paradossale, le fatture di quelle stesse spese venivano presentate in azienda per essere nuovamente rimborsate!

I racconti agli studenti

Andrea Franzoso ha raccontato la sua esperienza agli studenti che hanno ascoltato con interessante davvero partecipativo. Difatti, hanno rivolto al giovane testimone una serie coinvolgente di domande. Gli studenti hanno voluto sapere, innanzitutto, se la scelta di denunciare la corruzione ha comportato delle conseguenze per la sua carriera e la sua vita personale. La risposta è stata molto semplice ed altrettanto chiara: è stato di fatto costretto a dimettersi dal suo incarico per la “terra bruciata” che gli è stata fatta intorno. I colleghi, i conoscenti e persino gli amici, all’inizio solidali con lui, pian piano lo hanno abbandonato e lasciato letteralmente solo. I vertici aziendali, rinnovati dopo la denuncia, lo hanno, invece, relegato ina una stanza sostanzialmente senza nessun compito da svolgere. In poche parole, lo hanno di fatto costretto a rinunciare al suo lavoro. Oggi Andrea Franzoso lavora come giornalista e – come ha voluto far notare agli attenti ragazzi – se si ha il coraggio di prendere le decisioni giuste, si possono aprire nuove prospettive in grado, in qualche modo, di ripagare tutta la sofferenza che comporta intraprendere la strada della correttezza e della legalità.

Le piccole ingiustizie raccontate dagli alunni

Gli studenti, inoltre, con la loro fantasia e creativa, hanno voluto parlare anche delle loro esperienze quotidiane: dalle piccole “ingiustizie” che si possono vivere a scuola con i voti “immeritati”, fino ai comportamenti non certamente corretti che possono riguardare il copiare durante un compito. Andrea Franzoso ha voluto, con simpatia ed anche empatia, far notare la differenza che esiste fra i “mali” che guastano il vivere civile come la corruzione e, richiamando proprio il senso della misura, quelli he possono essere comportamenti, magari non del tutto corretti, ma che rientrano anche in un percorso di crescita che non può essere del tutto indenne da piccoli inconvenienti. In ogni caso, ha voluto sottolineare, ognuno dovrebbe avere sempre il coraggio di esporre il proprio punto di vista, di segnalare ciò che gli appare ingiusto e di fare bene il proprio lavoro, sia che si tratti di quello dello studente e sia che si tratti di un qualsiasi altro impegno.

Infine, circondato letteralmente dall’abbraccio festoso degli studenti, con il ringraziamento della preside Filomena de Vincenzo, ha salutato le ragazze e i ragazzi del “Varrone” con la promessa di tornare di nuovo a incontrarli prima della fine dell’anno scolastico.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colleferro, commozione e lacrime al funerale di Giuseppe Sinibaldi (foto)

  • Fuori in permesso, non fa ritorno al carcere di Frosinone. Ricercato un pericoloso detenuto

  • Cassino, autista ferito e trasferito dopo ore: esposto dei familiari contro il pronto soccorso

  • Maltempo, dopo la pioggia è il forte vento a fare danni in Ciociaria. A Cassino grosso albero cade su via Casilina (foto)

  • Cassino, muore in ospedale a soli 54 anni dopo due giorni di ricovero: aveva coliche addominali

  • La storia: "Se mio padre è ancora vivo lo debbo ai cardiologi dello Spaziani di Frosinone"

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento